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  1. ironsky

    ironsky Nuovo Iscritto

    Salve, sono nuovo nel vostro forum e vorrei esporre il mio anomalo problema.
    Nel novembre del 2007 mi separavo dalla mia ex moglie con una splendida figlia di 3 anni.
    Il problema e questo:
    La casa coniugale è di proprietà di mia madre 100/100 usufruttuaria, io ho solo il 50/100 della nuda proprietà, in questa casa abitiamo tutti e 4, quindi anche mia madre.
    Il giudice nella udienza presidenziale ha assegnato il 50/100 della casa alla mia ex moglie dicendo di dividerla con un muro, cosa che ad oggi non è mai stata effettuata essendo credo illegale dividere in due una casa senza un permesso edilizio rilasciato dal comune.
    Oltremodo dividere un appartamento in due unità abitative, lederebbe credo un diritto di terzi che sarebbe la proprietà immobiliare di mia madre. quindi al momento viviamo tutti insieme tra cause penali per mancate esecuzioni di provvedimenti provvisori, ed altro che non sto a descrivere.
    Mia madre al momento stanca di sopportare questa non vita, anche per l'età avanzata avrebbe deciso di vendere l'immobile visto che siamo anche in una situazione economica difficile.
    La domande sono:
    Si può ordinare di erigere un muro in danno di terzi per frazionare una unità abitativa senza una licenza edilizia?
    Può mia madre vendere il suo immobile nel quale al momento vive anche lei con la nuora che ne occupa metà?
    C'è un modo, un cavillo, una maledetta soluzione per liberare la metà di appartamento dalla mia ex moglie?
    Ovviamente per dimostrare il mio comportamento di padre modello, che al momento non si è neanche allontanato dalla figlia per non traumatizzarla, confermo che se riuscissi a fare andare via la mia pessima ex moglie con i più grandi sacrifici economici farei di tutto per cercare di far restare mia figlia nell'appartamento con me e mia madre.
    Confidando in un vostro spero utile consiglio, attendo qualche risposta.
    Grazie
    Ettore
     
  2. Mhuktidata

    Mhuktidata Nuovo Iscritto

    Ma tua madre è usufruttuaria o è solo titolare del diritto di abitazione?
    L'immobile è comodamente divisibile (ha due ingressi, due bagni, etc)?
    Per capire bene quello che tu dici bisognerebbe leggere in linea di massima la sentenza e cosa prevede nello specifico.

    In linea di massima, se l'immobile è comodamente divisibile e l'unità abitativa che sarà destinata alle esigenze della ex moglie è sufficiente ai bisogni suoi e della prole, si potrebbe riuscire a dividere l'immobile sul quale, fra l'altro, grava un altro diritto di godimento (abitazione o usufrutto) di un altro soggetto che ha per giunta conseguito lo stesso per prima.
    Ovviamente però, se con la ex non interviene un accordo, bisognerà rivolgersi ad un professionista.
     
  3. ironsky

    ironsky Nuovo Iscritto

    Mia madre è usufruttuaria al 100% e vive con me in questa casa da 30 e più anni.
    La casa ha 2 ingressi 3 bagni due cucine. Il discorso è che mia madre non vuol dividerla.
     
  4. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Il problema non è di semplice soluzione ( è un po' il dramma della coperta troppo corta) in quanto ci sono diritti primari meritevoli entrambi di tutela: quello della madre anziana-per cui soggetto debole che fruisce di un diritto di abitazione inviolabile e quello della figlia minore che la legge vuole sempre favorire in quanto pure ella, soggetto debole. Da un punto di vista pratica pare proprio che bisognerebbe convincere la anziana genitrice alla decisione salomonica della divisione e far convivere i due diritti essenziali.
    Da un punto di vista giuridico probabilmente il diritto della madre prevarrebbe, ma visto che la figlia è stata affidata alla madre lo "sfratto si riverberebbe su entrambe" e visto che l'equilibrio della figlia Le sta particolarmente a cuore il tutto si risolverebbe in una vittoria di "Pirro" .
    Forse un intervento di un Assistente Sociale, di un psicologo validi ( ce ne sono pochi purtroppo) potrebbe fare accettare alla anziana mamma la soluzione proposta dal Giudice che tutto sommato mi sembra la "meno peggio"
     

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