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  1. Suz

    Suz Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Buongiorno a tutti,
    sto valutando l'acquisto di un ampio bilocale da suddividere in due monolocali separati e indipendenti.
    Dal punto di vista condominiale, si può fare?
    Bisogna avere l'approvazione della maggioranza, o è una cosa che non riguarda il condominio?
    Non dovrei modificare parti comuni: l'attuale porta d'ingresso si aprirà su un piccolo disimpegno con le due porte vere e proprie dei due appartamentini.
    Oppure sarebbe possibile eliminare la porta attuale (che sarebbe superflua) e tenere il disimpegno aperto sul pianerottolo?
    Grazie
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

  3. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    il propblema di un'operazione del genere non è il condominio ma le norme urbanistiche
     
    A sferbon e Daniele 78 piace questo messaggio.
  4. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    JerrY48, ho letto quello che hai postato, è chiaro nei vari passaggi, ma chiude con "registrazione delle nuove proprietà con atto notarile" che è un'ipotesi che deve essere seguita solo nel caso uno degli immobili debba essere oggetto d'atto. Altrimenti il notaio non deve intervenire assolutamente e la pratica termina con l'accatastamento delle unità per variazione per frazionamento.
     
    A sferbon piace questo elemento.
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    e aggiungo anche un subalterno in più, per individuare il locale
     
  6. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    E non è detto che il Comune consenta l'aumento di unità immobiliari in seguito a frazionamento...
     
  7. Lauramencarini

    Lauramencarini Membro Junior

    Professionista
    Sono d'accordo con Daniele, il frazionamento è possibile in alcune zone del piano regolatore e con dei requisiti minimi di superficie lorda ad unità immobiliare. Quindi, prima del condominio, andrebbe sentito un tecnico della zona che possa verificare la fattibilità del frazionamento.
    saluti
     
    A Ennio Alessandro Rossi piace questo elemento.
  8. Suz

    Suz Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Per caso sapete quali siano i requisiti minimi di superficie?
    La mia intenzione era di fare due micro-appartamenti da circa 25 mq. cad, calpestabili. E' una formula che ho visto spesso all'estero nelle grandi città (anche più piccoli, in verità) e che ha molto successo per i soggiorni brevi. Sono a Milano.
     
  9. bolognaprogramme

    bolognaprogramme Membro Assiduo

    Professionista
    A Bologna la superficie minima per i monolocali è di 28 mq...
     
  10. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    nei condomini dove amministro sono presenti dei monolocali di 23 m2 con la loro abitabilità
     
  11. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    è una norma nazionale è il D.M 5 luglio 1975, questo un piccolo stralcio
    • altezza minima dei locali adibiti ad abitazione è di 2,70 mt; mentre per corridoi, bagni locali igienici e ripostigli 2,4 mt; in alcuni comuni montani l'altezza dei locali abitabili è abbassata a 2,55 mt
    • la superficie abitabile non deve essere inferiore ai 14 mq per i primi quattro abitanti; 10 mq per ciascuno dei successivi
    • stanze da letto: superficie minima letto singolo di 9 mq; per letto doppio 14 mq oltre, dopo ulteriore letto oltre il primo mq 12
    • Stanze da soggiorno: superficie maggiore di mq 14
    • alloggio minimo: non meno di 28 mq (per una persona); 38 mq (per due persone)
    • superficie finestrata apribile non meno di 1/8 della superficie del pavimento
    • stanza da bagno: bagno completo con queste attrezzature: vaso, bidet, lavabo, vasca-doccia
    • locale igienico: con le seguenti attrezzature: lavabo, bidet e tazza.
    Oltre a queste prescrizioni dobbiamo aggiungere le prescrizioni per l'utilizzo delle abitazioni da parte dei diversamente abili contenuti nel D.M 236 del 14 giugno 1989 e sono:
    • raccordi pedonali con rampe di pendenza tra il 5% e l'8%
    • ascensore con cabina di dimensioni interne non inferiore a 130 cm di profondità e 95 cm di larghezza
    • porte interne: larghezza non inferiore a 80 cm, disimpegno antistante l'ascensore non inferiore a 150 cm x 150 cm
    • corridoi comuni: non inferiori a 120 cm di larghezza, corridoi degli alloggi non inferiori a 100 cm di larghezza
    La superficie di ogni alloggio si determina sommando la Superficie utile di ogni singolo vano, al netto delle murature, sotto finestre e soglie, a cui va aggiunto il 60% delle superfici non residenziali, quali le superfici scoperte (logge e balcone) scale e androni e cantine e posto auto in misura non superiore a 18,00 mq. per ogni singolo alloggio e le scale interne nel caso di alloggio su due livelli.
     
  12. Suz

    Suz Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Scusa, ma cosa c'entrano le prescrizioni sui disabili? L'appartamento è in un condominio esistente da 50 anni; rampe, ascensori e porte non sono cose sulle quali si possa intervenire.
    60% dei balconi e delle parti comuni? Anche del giardino?
     
  13. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    Bravo Daniele, quelle sono le misure di legge
    per Suz: quendo procedi ad una ristrutturazione vanno verificate anche le rispondenze alle norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche
     
    A Daniele 78 piace questo elemento.
  14. bolognaprogramme

    bolognaprogramme Membro Assiduo

    Professionista

    Per le unità immobiliari preesistenti si, ma se li crei ex novo, i parametri sono quelli sopracitati.
     
  15. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Grazie!! aggiungo più per @Suz che non per te, che nel qual caso l'edificio (di solito vecchio) avesse scale e nessun ascensore, (oppure un vecchio ascensore molto stretto ma non adatto al passaggio di persona su carrozzella) tecnicamente le uniche soluzioni sono o fare un ascensore esterno, o il montascale.
    Se poi tutti i condomini se ne sbattono allegramente del'adeguamento alle varie norme e fanno come vogliono è un discorso, ma sta di fatto che sarebbe obbligatorio.
     
    Ultima modifica: 25 Febbraio 2014
  16. Suz

    Suz Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Perdonate la mia ignoranza, ma non ho capito la corrispondenza tra regole teoriche e obblighi: una volta che verifico, e vedo che l'ascensore è piccolo e che ci sono 10 gradini per arrivare al portone, ad esempio, cosa faccio?
    Questo può impedire la ristrutturazione e riaccatastamento dell'appartamento che vorrei acquistare?
    Non è per essere insensibile, ma si tratta di un condominio con 200 famiglie, per cui evidentemente la mia buona volontà sarebbe comunque ininfluente.
     
  17. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Ci dovresti mettere un monta-scale, parlo come condominio, oppure(se hai spazio sufficiente) farti fare un rampa in metallo (da un fabbro) che sormonta una parte dei gradini con le caratteristiche di pendenza e larghezza specificata nei D.M sopra descritti...

    Senza il rispetto della normativa sui portatori di handicap anche in caso di ristrutturazione di TUTTI gli edifici pubblici e privati, non avresti l'AGIBILITÁ.
    Funziona così già da molti anni, non è una cosa recente.
    http://www.disabili.com/mobilita-au...36-barriere-architettoniche-normativa-e-leggi
    la legge primaria sulle barriere architettoniche è la legge 13/89, meglio specificata poi dal DM 236/89 che ne è il decreto attuativo.
    Non solo è uno dei requisiti per l'AGIBILITÁ degli immobili come dal testo unico edilizia D.P.R 380/2001.
     
  18. Suz

    Suz Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Quindi la conclusione è meglio non comprare, perchè poi non potrei ne' ristrutturarlo ne' affittarlo, giusto?
     
  19. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    No, la conclusione è che quando lo compri e lo ristrutturi devi attenerti alle normative sopra specificate altrimenti non ti rinnovano l'agibilità per l'immobile.
    Invece le barriere architettoniche andrebbero abbattute comunque anche senza ristrutturazioni, in un condominio (visto che è un obbligo per tutti gli immobili vecchi e nuovi pubblici e privati). Ma si sa imporre qualcosa come l'abbattimento delle barriere architettoniche nei condomini è sempre molto molto molto molto molto problematico nella realtà per tutta una serie di motivi...che partono in primis dai costi.
    per mettere un monta-scale non devi fare particolari demolizioni anzi...
     
  20. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    C'è un però,per le barriere architettoniche, per il loro abbattimento (come per altri interventi) c'è il 50% di detrazione fiscale sui lavori.
     

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