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  1. samy

    samy Nuovo Iscritto

    Salve,
    grazie innanzitutto per questo servizio di consulenza che offrite, ho un quesito da porvi: abbiamo una casa, nostro padre è morto, da dividere tra cinque fratelli e nostra madre, quali sono i primi passi per la divisione? Ossia le quote spettante a ciascun erede? Chi è il primo consulente da contattare? D'accordo con un fratello, vorrei liquidargli la sua parte di eredità, anche prima della divisione ufficiale, è possibile farlo? Qual è la quota spettante a nostra madre e la può liberamente utilizzare?
    Grazie
     
  2. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    e' indispensabile il notaio ..............................
    no, non puoi liquidare la parte di tuo fratello prima dell'apertura della successione.
    dunque se la casa era interamente di tuo padre, le quote sono da dividersi cosi':
    Senza testamento
    Eredi Quota spettante
    Coniuge vivente 33,33% eredità +diritto di abitazione
    2 o più figli 66,66% in parti uguali cioe' dovete dividire 66.66 : 5
    tua madre ha la quota piu' alta ed ha soprattutto il diritto di abitazione fino a che rimane in vita.

    se invece la casa e' anche intestata a tua madre, e' logico che le quote sono ben diverse.
    dipende poi se esiste un testamento olografo ........................
     
  3. samy

    samy Nuovo Iscritto

    Grazie,
    mi rivolgerò subito ad un notaio.
     
  4. elisacorradi

    elisacorradi Nuovo Iscritto

    Per la successione non è necessario il notaio, essendo cosi' semplice la potresti fare anche tu, se vuoi ti potrei guidare passo passo.
    Per l'acquisto della quota di uno o piu' fratelli invece, il notaio è necessario. Pero' avendo la madre diritto di abitazione, aspetterei .....a meno che non ci siano motivi per cui vuoi farlo subito.
    elisa
     
    A Cinzia Arcidiacono piace questo elemento.
  5. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    Quello che scrive è ben poco.
    Occorre sapere se vi è stato un testamento e di chi è l'immobile cioè se è cointestato a sua madre o comunque acquistato in regime di comunione dei beni in costanza di matrimonio.
    Va presentata nei termini la denuncia di successione a cura anche di un solo erede.
    Nessuna liquidazione è possibile prima di aver valutato d'accordo con tutti il valore complessivo dei beni, denaro, oggetti e immobili, caduti in successione.
    In questi casi consiglio i coeredi per evitare liti successive di accordarsi redigendo una apposita scrittura sottoscritta da tutti gli aventi diritto.
    Avv. Luigi De Valeri:daccordo:
     
    A samy piace questo elemento.
  6. samy

    samy Nuovo Iscritto

    Grazie, ma proprio per evitare litigi futuri vorrei ricorrere ad accordi. Ciò che vedo in giro non mi piace, vedo più gente litigare per i soldi che viene davvero un senso di smarrimento. La casa non è cointestata, apparteneva a mio padre ed attuamente i miei fratelli vorrebbero farsi liquidare le quote spettanti, dopo aver iniziato le pratiche di successione. Onde evitare (è solo l'immobile da dividere, non abbiamo altro) litigi, pur essendoci la volontà di valutare l'immobile con una cifra forfettaria, (pure superiore) è preferibile far valutare il tutto da un tecnico.
    Grazie
     
  7. FabioC01

    FabioC01 Nuovo Iscritto

    Scusate, in caso di morte di uno dei coniugi, ormai 40 anni fa, per un immobile costruito negli anni '60, il coniuge superstite (fino ad oggi e fin dalla costruzione unico intestatario dell'abitazione e unico ad aver contribuito alle spese, sia ordinarie che straordinarie) che liberta' ha nel disporre del bene nel momento in cui decide di lasciare un testamento (redatto 35 anni dopo la morte del coniuge)?
     

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