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  1. 79misa

    79misa Nuovo Iscritto

    Buona sera a tutti,
    spero che qualcuno di voi possa aiutarci in questo enorme problema in cui siamo incappati.
    Cinque anni fa mia suocera ha ereditato dalla madre una grande casa a due piani con annessa stalla; lei insieme ai suoi 2 figli hanno pensato di ristrutturarla e ricavarne 3 appartamenti (il suo e quello di mio marito dalla casa creando per lei un piano terra e per mio marito un primo piano) mentre mio cognato si è preso l'enorme stalla e da quella ha ricavato la sua casa.
    Per pagar di meno dall notaio all'epoca intestarono tutto a mia suocera..dopo questi 5 anni mio marito vorrebbe vendere la sua porzione di casa. Premetto che lui ha speso circa 20mila euro solo di lavori e materiali, in più sono 5 anni (e ne avrà ancora altri 10) che paga il mutuo tramite bonifici che invia al conto della madre. Adesso all'improvviso lei gli nega la possibilità di vendere perchè quelli che erano accordi verbali (ovvero che ognuno di loro aveva la proprietà di una casa) non le stanno + bene e avvalendosi della sua (finta) proprietà non ci permette di vendere questa casa.
    Abbiamo qualche possibilità di farcela?? Di dimostrare e farci quantomeno ridare quanto speso sin d'ora visto ke è tutto documentato? O ci ha semplicemente rubato soldi e casa?
    C'è un avvocato, un giudice di pace, un notaio a cui rivolgerci per aver giustizia?? Grazie a tutti anticipatamente!!!
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Potrebbero essere utilizzati, dal C.C. gli artt. :
    Art. 2041 Azione generale di arricchimento

    Chi, senza una giusta causa, si è arricchito a danno di un'altra persona è tenuto, nei limiti dell'arricchimento, a indennizzare quest'ultima della correlativa diminuzione patrimoniale.

    Qualora l'arricchimento abbia per oggetto una cosa determinata, colui che l'ha ricevuta è tenuto a restituirla in natura, se sussiste al tempo della domanda.

    Art. 2042 Carattere sussidiario dell'azione

    L'azione di arricchimento non è proponibile quando il danneggiato può esercitare un'altra azione per farsi indennizzare del pregiudizio subìto (1185, 1188, 1190, 1443, 1502, 1769).

    Il rivolgersi ad un avvocato mi sembra indispensabile. :daccordo:
     
    A 79misa piace questo elemento.
  3. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Nuovo Iscritto

    Questo è il "peccato oroginale" fonte dei problemi.
    Da quanto affermi la proprietà della suocera non è proprio per niente finta ma legittima ...
    Da quanto leggo credo non ci siano documenti che giustifichino le spese sostenute per 20.000 €, sbaglio?
    Quale è la causale dei versamenti tramite bonifico a favore della suocera?
    Non si tratta di furto nè di soldi nè di casa ...
    In base a queste informazioni non vedo molte speranze, magari con qualche informazine aggiuntiva si riesce a capire meglio la situazione e dare un consiglio più preciso.
     
  4. 79misa

    79misa Nuovo Iscritto

    Per Maidealista...grazie di cuore..sei stato gentilissimo!!!

    Per Carlo: i versamenti che mio marito fa son tutti bonifici bancari (quindi rintracciabili) che appunto servono per pagare il mutuo di questa casa che però è intestato a mia suocera. Sulla causale non so invece cosa ci sia scritto...mi informo e ti faccio sapere...Per i restanti migliaia di euro, anche quelli son tutti dimostrabili dalle fatture di idraulici, elettricisti etc etc..

    Grazie ancora a tutti!!!
     
  5. 79misa

    79misa Nuovo Iscritto

    Salve Carlo,
    mio marito mi ha appena informata che la causale del bonifico mensile alla madre è: "pagamento mutuo". Dovremmo avere qualche chances in più così, no??
     
  6. clemente

    clemente Membro Attivo

    Professionista
    la prima regola (specie coi parenti) è: fidarsi è bene non fidarsi è meglio.
    cmq a parte gli scherzi sono d'accordo con maidealista. Prepara tutti i documenti e corri subito da un avvocato.
     
  7. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Nuovo Iscritto

    Il giudizio di un legale va sempre bene in questi casi, è giusto consigliarlo. :fico:
    Una volta chiariti i rispettivi diritti e doveri si potrà, anche in seguito a consigli ricevuti, scegliere quale strada seguire.
    La questione è delicata perchè la suocera ha cambiato idea (motivi?) e tuo marito continua a partecipare al pagamento della rata del mutuo. Se non interpreto male il mutuo dovrebbe essere intestato alla suocera. Si potrebbe utilizzare questo aspetto per convincere la suocera a ritornare a rispettare gli accordi stabiliti tempo fa.
    Visti i tempi ed i costi della giustizia italiana il mio consiglio è di lasciare che le acque si calmino, ricucire i rapporti e riportare la discussione ad un normale confronto ... in pratica cercare di mediare le posizioni, magari da un famigliare o conoscente di fiducia di entrambi. Forse così riesci ad ottenere un buon risultato prima dei tempi legali.
    ciao
     

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