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  1. esselte50

    esselte50 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Buonasera a tutti.
    Ho già portato l'argomento in discussione tempo addietro, ma adesso ho ancora bisogno dei vostri preziosi consigli.
    Divisione Giudiziaria appartamento, prossima udienza in Corte di Appello nel dicembre 2018.
    Quote di proprietà 3/9 e 3/9 rispettivamente ai miei due cognati 2/9 a mia figlia e 1/9 alla sottoscritta.
    Recentemente, tramite i miei cognati, mia figlia ed io siamo state contattate da un'agenzia immobiliare per la vendita. Contattati direttamente i miei cognati per conferma, di comune accordo abbiamo deciso di provare a chiudere la situazione con la vendita.
    A questo punto, ho due quesiti importanti da porre a questo proposito:

    1) il mandato a vendere, da sottoscrivere tutti e quattro con l'agenzia secondo me, considerando la data della prossima udienza dovrebbe concludersi alla data del 30/11/2018

    Abbiamo concordato verbalmente anche il prezzo minimo di vendita che intendiamo accettare e, la prossima settimana dovremmo recarci in agenzia per sottoscrivere il tutto.

    2) Purtroppo, sapendo di non potermi fidare completamente dei miei cognati, mi viene un dubbio:
    ovvero, quali sarebbero le conseguenze qualora mia figlia ed io decidessimo di non accettare un'offerta stralciata al ribasso che invece viene accettata dai miei cognati?
    Non mi riferisco a 5 0 10.000 euro di differenza ma a cifre ben più importanti in quanto mi sembra di aver capito che almeno uno dei miei cognati avrebbe fretta di realizzare ...il contanti.
    Immagino, saremmo costrette ad accettare la situazione creatasi in quanto, loro avrebbero la maggioranza.

    Che fare? Come possiamo tutelarci in questo senso? Sottoscrivere due distinti mandati a vendere uno firmato da loro e uno da noi due?
    Si accettano consigli/suggerimenti/proposte e grazie in anticipo per la vostra disponibilità
     
  2. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Non necessariamente si può chiedere una proroga dell'udienza in considerazione del tentativo di composizione della vertenza.
    Nessuno vi può imporre di accettare una proposta fatta da uno o più comproprietari. Ancor più se fosse chiaramente ridotta in considerazione della necessità che uno di loro abbia necessità di realizzare. Il prezzo va concordato fra tutti gli aventi diritto ovvero si chiede la stima da un tecnico di fiducia comune ed infine ci si rimette alla decisione del giudice.
     
  3. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Potrei anche suggerire che diccome ognuno gende la propria quota non necessariamente il valore debba essere univico.
    Che qualcuno sia disposto a concedere sconti per necessità personali non deve influire su tutti gli altri.
     
  4. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Ovviamente in questo caso è consigliabile un accordo per scrittura privata.
     
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No..no...io lo tarei mettere proprio in atto...e se qualcuno è contrario che si facciano atti divisi.
     
  6. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Qualora un acquirente fosse interessato ad acquistare casa vostra, dovrebbe sottoscrivere una proposta d'acquisto indirizzata a voi quattro.
    Solo se tutti la firmerete per accettazione ,si potrà considerare chiuso il contratto preliminare (dopo che la vostra accettazione sarà stata comunicata al venditore).
    Se dovessero accettare solo i cognati, voi non avreste nessun obbligo di vendita , e solo loro sarebbero responsabili nei confronti dell'acquirente, a cui hanno promesso in vendita qualcosa che non possono mantenere.

    Tenete però presente che ,se non venderete privatamente, in sede di divisione giudiziale la vendita in asta sarà probabilmente ancora più penalizzante.
     
    Ultima modifica: 6 Luglio 2018
  7. esselte50

    esselte50 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie delle risposte, mi è chiaro tutto però ....il punto è, nel caso ci dovessero essere delle discussioni per la cifra, penso purtroppo che con un solo mandato a vendere, avendo loro "la maggioranza" delle quote, sarei costretta ad aderire alla loro richiesta e accettare la cifra che loro sarebbero disposti ad avere in pagamento.

    Mi è venuta l'idea di fare due mandati a vendere disgiunti, proprio perchè nel lontano 2012 l'unica volta che abbiamo provato a vendere, uno dei miei cognati in quell'occasione, lui stesso, e proprio per motivo di cui sopra, aveva preteso di firmare un mandato a vendere solo col suo nome come garanzia proprio in quanto sosteneva che se noi avessimo deciso di abbassare il prezzo di vendita senza il suo consenso la vendita non avrebbe potuto essere finalizzata. Infatti l'altro mandato a vendere era stato firmato dall'altro cognato, mia figlia ed io. La vendita poi non si è concretizzata per altri motivi. Secondo voi due mandati separati possono tutelarmi ?
    Grazie
     
  8. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    No, complicano le cose.
    Non conta la maggioranza.
    Se tutti i venditori (comprese tu e tua figlia) accettano bene, altrimenti nessuno vi può imporre di firmare. E senza le vostre firme non si può assolutamente vendere.
     
  9. esselte50

    esselte50 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Perfetto, ringrazio tutti per i suggerimenti ricevuti ed in special modo Franci 63 auguro a tutti buon fine settimana
     
    A Franci63 piace questo elemento.
  10. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Potreste redigere una scrittura privata dove concordate l'importo di vendita e la ripartizione secondo gli accordi. Tale scrittura vincolerà voi venditori, poi con il venditore dovrete firmare tutti il compromesso.
     
  11. esselte50

    esselte50 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie Gianco, leggo adesso il messaggio.Tengo presente anche il tuo suggerimento ..
    non si sa mai saluti
     
  12. esselte50

    esselte50 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Scusatemi, sono ancora io. Non volevo aprire una nuova discussione ma, ho appena ricevuto un messaggio del mio Avvocato che, a dire la verità da quando si è aperta questa possibilità di vendita si dimostra molto poco collaborativo al punto che sono io che do le informazioni a lui e non viceversa inoltre per avere una risposta lo devo sollecitare. Questo, come avrete capito mi mette in seria difficoltà.
    Nel messaggio mi scrive e mi fa presente che se i miei avversari ritengono di accettare una proposta molto al ribasso il mio eventuale rifiuto potrebbe comportare SERIE CONSEGUENZE senza specificare quali ovviamente...

    Onestamente, dopo l'intervento di Franci63 e l'ultimo di Gianco mi sento tranquillissima e pronta ad affrontare la situazione, ma l'Avvocato che fa, mi vuole intimidire, mi minaccia. E' chiaro che per lui sarebbe più conveniente finire in Corte di Appello ma.... voi che ne pensate?
    Perdonatemi vi chiedo scusa mi sa che oggi vi sto torturando con i miei problemi.
    Comunque grazie ancora a tutti
     
  13. Dimaraz

    Dimaraz Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Che ti sei già risposta.
    Gli avvocati sono spesso visti come "esseri viscidi" ( se non veri e propri sanguinsuge)...il "populismo" ha dalla sua la verità del mondo reale.
     
  14. esselte50

    esselte50 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie mille Dimaraz, sembra che l'avvocato mi faccia del terrorismo , comunque mi sento più tranquilla con la vostra benedizione salutissimi e grazie ancora
     
  15. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    io consiglierei di fare eseguire una stima immobiliare sull'immobile da un professionista autorizzato (oggi ci sono anche quelli che hanno seguito un apposito corso) al quale chiederete due prezzi: quello della sua stima e quello al di sotto del quale non ci si è comportati con il criterio del "buon padre di famiglia" sopratutto se tua figlia dovesse essere ancora minore. Così tu potrai realizzare se le tue richieste sono allineate oppure no alla attuale situazione di mercato.
    Potresti fare aggiungere al rogito un scrittura nella quale gli altri due cognati riconoscono in ogni caso 1/9 e 2/9 della cifra stabilita dalla stima immobiliare e loro si divideranno la parte rimanente.
    Per esempio casa valutata 180.000,00 € ma venduta a 140.000,00 € a te 1/9 di 180.000 = 20.000 a tua figlia 2/9 di 180.000 = 40.000; vostro totale 60.000,00 €.
    140.000 - 60.000 = 80.000,00 € :2 = 40.000,00 € a ciascun cognato.
     
  16. esselte50

    esselte50 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie mille Luigi, vediamo come si mettono le cose e tengo presente il tuo suggerimento. Buona giornata
     

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