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Carlotta83

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#1
Buona sera,
Spero di riuscire a spiegarmi con chiarezza. Mia madre e mia zia hanno ereditato un appartamento dalla nonna, ma nel testamento ( aperto regolarmente davanti al notaio) risultava che anche a me, e alle mie 2 cugine ( siamo tutte donne, é un matriarcato) dovesse spettare una quota dell'appartamento, e quindi siamo 5 coeredi: le 2 figlie e le 3 nipoti e quindi sia alle figlie sia alle nipoti spetta un quinto.
Purtroppo metteremo in vendita l'appartamento, e le 2 figlie e noi 3 nipoti avremo il corrispettivo della nostra quota in denaro, ma per quanto riguarda i mobili, gli arredi e i "beni" della nonna, l'avvocato di mia madre sostiene che la divisione degli arredi, dei mobili ecc. in 5 parti sarebbe complicata e laboriosa.
La zia ha accettato per quieto vivere questa decisione di mia madre e del suo avvocato, ma io sono in buoni rapporti con la zia e le cugine e vorrei che la suddivisione in 5 quote fosse rispettata anche per mobili e arredi, che - dividendo a metà- andrebbero in misura minore alle mie cugine ( maggiorenni).
Credo che la decisione della nonna di lasciare una parte anche a noi nipoti una sia stata determinata dal fatto che forse l'abbiamo seguita ( è stata a lungo ammalata) di più noi 3 nipoti rispetto le figlie, che tra l'altro non vanno neppure d'accordo. Però nel testamento non c'é accenno alla divisione dei beni "mobili".
C'ė qualcosa che posso fare perchè siano meglio rispettate le volontà della nonna? Vale a dire è accettabile la divisione a metá o contestabile nonostante non se ne faccia cenno nel testamento?
Grazie in anticipo della risposta,
Carlotta
 

salves

Membro Assiduo
Professionista
#2
Art. 734 del codice civile. Divisione fatta dal testatore.
Il testatore può dividere i suoi beni tra gli eredi comprendendo nella divisione anche la parte non disponibile.
Se nella divisione fatta dal testatore non sono compresi tutti i beni lasciati al tempo della morte, i beni in essa non compresi sono attribuiti conformemente alla legge, se non risulta una diversa volontà del testatore.

In questo caso, le norme sulla successione legittima, prevedono che i beni non indicati in testamento debbano essere suddivisi in parti eguali tra i due figli.

Art. 566 del codice civile. Successione dei figli.
Al padre ed alla madre succedono i figli, in parti uguali.
 

Carlotta83

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#3
Grazie della pronta risposta, che le chiederei se gentilmente può tradurre in termini più semplici per me.
In pratica è quindi giusta la divisione a metà dei mobili e dei beni tra le due figlie ( mia madre e mia zia) e noi nipoti ne siamo escluse , nel senso che quanto spetta a noi verrà conglobato nella metà delle nostre madri?
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
#5
Se la nonna ha fatto testamento deve rispettare le seguenti quote: 2/3 dei propri beni, da dividere in parti uguali, tra le due figlie che sono legittimarie; 1/3 dei propri beni (che rappresenta la quota disponibile) da dividere tra le 3 nipoti da dividere secondo le volontà della nonna, ma supponiamo, per equità in parti uguali.
Se il testamento riguarda solo la casa la proprietà della medesima sarà: 3/9 alla figlia A + 3/9 alla figlia B + 1/9 alla nipote C + 1/9 alla nipote D + 1/9 alla nipote E.
Per il mobilio, non essendo stato citato nel testamento, si segue la norma della successione legittima quindi, dovrà essere valutato da un perito, poi andrà diviso in modo che il suo valore sia del 50% a ciascuna delle due figlie.
 

moralista

Membro Senior
Professionista
#6
L'art. 566 è chiaro al tuo quesito, tutto quello escluso dal testamento è diviso dai figli in forma uguale, i nipoti stanno a guardare:soldi:
 

Carlotta83

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#7
Ho capito. La nonna aveva precisato solo l'appartamento, senza fare riferimento ai contenuti. A noi cugine interesserebbe qualche soprammobile e una vecchissima macchina da cucire che era della bisnonna, oltre a qualche quadro che ritrae i bisnonni da giovani, ma suppongo che queste cose rientrino nella lista mobili e arredi delle nostre madri.
Quindi forse ci spetterebbe qualcosa dellabbigliamento della nonna , e una piccola parte dei beni intendendendo gioielli, bicicletta e cose del genere? ( di cui aveva molto poco: non amava pellicce e gioielli. Forse i libri e i dischi rietrano in questa categoria? Aveva molti libri, che erano appartenuti al nonno, vecchie enciclopedie ecc., quindi i ricordi che spettano a noi potrebbero essere questi? Tra l'altro ci sono le vecchie canne da pesca del nonno e le scacchiere con cui il nonno giocava a scacchi, e un telescopio : questi oggetti fanno parte dei "beni"? E quindi potremmo accedervi?Sempre in base agli articoli che avete citato e a quanto ha scritto Luigi ?
 

Carlotta83

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#8
Aggiungo un altro particolare: io avevo "posteggiato" dalla nonna alcuni mobili miei ma la zia dice che ormai fanno parte della casa. Ho diritto di riprendermeli?
 

Carlotta83

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#11
Scusate, le cose mi vengono in mente a spizzico : riassumendo mobili e arredi ( quelli che andrebbero divisi tra le 2 figlie ) comprendono mobili, soprammobili, lampadari ecc.
Mentre i "beni " che cosa comprendono? Tipo : servizi di piatti, bicchieri, posate, tegami, biciclette, valigie, borse, abbigliamento, libri, dischi ( oltre gioielli e pellicce anche se non si tratta del nostro caso)
È giusto?
 

Carlotta83

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
#12
Per dimostrare che i mobili sono miei ci sarebbe una prozia ( sorella della nonna) che si ricorda quando li ho portati ma ha detto " Sono troppo vecchia per mettermi dentro queste cose"...
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
#13
Mentre i "beni " che cosa comprendono?
Prima di tutto gli "schei" i soldi sia depositati che investiti. Poi, se sono di pregio, mobili (compresi tavoli e sedie), soprammobili, quadri, tendaggi (mantovane damascate comprese), lampadari (stile murano); cioè il contenuto negli immobili del "de cuius" che si presume siano anche esso di proprietà del medesimo.
Dall'elenco che tu hai fatto si tratta di oggetti di modesto valore che per te e qualche altra cugina può avere volere affettivo e per averli può commettere l'errore di intraprendere una azione legale. Il giudice/mediatore non farà altro che nominare un CTU/CTM il cui costo andrà a carico di entrambi i contendenti. Con quello che verrà a costare penso che la bicicletta te la puoi comprare nuova spendendo meno.
Saranno comunque le vostre madri che porteranno avanti le vostre richieste fino a raggiungere il 50% del valore dei beni.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
#14
Per dimostrare che i mobili sono miei ci sarebbe una prozia ( sorella della nonna) che si ricorda quando li ho portati ma ha detto " Sono troppo vecchia per mettermi dentro queste cose"...
quindi se tua zia non riconosce spontaneamente che quei mobili sono tuoi puoi metterci una pietra sopra sull' accampare il diritto di proprietà.
 

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