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  1. robyfra

    robyfra Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Buongiorno a tutti,
    volevo sapere come posso suddividere le spese dell'ACQUA per condomino non sapendo il consumo reale di ogni inquilino (negli appartamenti non ci sono i contatori ... esiste solamente quello generale) ci sono delle regole da seguire? nel caso in cui ci fossero appartamenti non abitati? che spesa imputare al proprietario? ed in caso di attività commerciale (esempio bar)?
    Grazie a tutti per l'aiuto che potrete darmi ...
    Saluti a tutti
     
  2. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Posso rispondere in base a quanto vedo fare in alcuni condomìni qui a Torino.
    Quando mancano i contatori nelle singole unità immobiliari, l'addebito viene calcolato in base al numero di persone che occupano abitualmente ogni appartamento ( l'amministratore aggiorna periodicamente il "censimento" degli abitanti dello stabile). Nel periodo in cui non è abitato l'appartamento non paga nulla.
    E' un sistema che non soddisfa del tutto i condòmini e/o inquilini, ma in mancanza dei contatori si ritiene sia la soluzione meno iniqua.
    Questo per quanto riguarda le unità abitative; per le attività commerciali non ho esperienze.
     
  3. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Nella fattura del fornitore ci dovrebbe essere una parte fissa, in base al numero di appartamenti e una parte variabile in base ai consumi, quindi una parte della fattura e' addebitabile anche agli appartamenti che risultano vuoti.
    Anche le attivita' commerciali dovrebbero pagare in modo differente rispetto agli appartamenti. La societa' fornitrice e' a conoscenza del numero di appartamenti e del numero e genere di attivitas' commerciale. Verifica intanto la fattura e i rispettivi addebiti.
    Poi, la cosa piu' ovvia da fare e' mettere i contatori individuali, possibilmente a monte dove inizia l-impianto di ciascuno o se non praticabile a monte del rubinetto di arresto di ogni appartamento/attivita'.
    Certo ci sara' un importo iniziale da sostenere (solo il contatore costa da euro 15 in su) e poi l'idraulico per l'installazione, ma poi, se i condomini sono persone "oneste", pagare per il consumo effettivo e non quello immagginato per ciascuna utenza.
    Luigi
     
    A quiproquo e Luigi Criscuolo piace questo messaggio.
  4. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    quello che non capisco e che certa gente fa il diavolo a quattro per montare i contabilizzatori di calore mentre fa un muro coeso per non installare i contatori dell'acqua. Ci sono anche contatori che consentono la telelettura cioé senza avere bisogno di far entrare estranei in casa (come ne più e ne meno i contabilizzatori di calore). Certo è un servizio che ha i suoi costi però ognuno paga quanto consuma (più una quota minima fissa). E sopratutto nelle riunioni di condominio non ci sono le beghine che ti rinfacciano di aver ospitato per 4-5 mesi un parente.
     
    A Daniele 78, meri56 e quiproquo piace questo elemento.
  5. vitt1

    vitt1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    il criterio degli occupanti è sicuramente il più equo ma di difficile applicazione ad es. in condomini grandi e con andirivieni di affittuari. La soluzione più economica, come detto anche da 1gigg1 è quella dei contatori individuali senza telelettura: non hanno valore fiscale ma vanno bene per le ripartizioni interne. In una piccola palazzina a Treviso ( 5 appartamenti e 2 negozi ) ci conviene mantenere un unico contratto perchè il distributore applica la tariffa "residenti", ben sapendo che ci sono negozi e non avendo chiesto nulla sugli affittuari, ed inoltre si paga una sola quota fissa, per l'unico contatore ( con 7 contatori fiscali ognuno avrebbe una quota fissa da pagare )
     
  6. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    è meglio non svegliare il "can che dorme".
     
  7. vitt1

    vitt1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ovviamente :ok:
     
  8. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Conviene avere anche un solo contatore fiscale poiché le opere necessarie ad installare tanti contatori in dipendenti l'uno dall'altro (in un condominio con unico contatore) vuol dire rifare gli scassi sia dall'appartamento fino sulla strada (dove passa la tubatura principale dell'acquedotto dove è collegata anche quella del condominio). Sinceramente è lo dico contro gli interessi miei al condominio non converrebbe. L'unica è rifare parte degli interni per creare i sottocontatori che mi sembra abbastanza necessaria vista la situazione nonché. Comunque incentiva bile con il 50%.
     
  9. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Daniele,
    dipende da come e' l'impianto.
    Se per caso i singoli impianti partissero da un unico punto allora sarebbe possibile mettere qui i singoli contatori in modo da prendere i consumi e procedere alla divisione della spesa.
     
  10. Daniele 78

    Daniele 78 Membro Storico

    Professionista
    Certo, io però parlavo di avere i singoli contatori indipendenti ossia ognuno collegato direttamente all'acquedotto sulla strada comunale, non come nel caso di un contatore unico condominiale dove i contatori individuali sono collegati a quest'ultimo (sotto-contatori).
    Quindi nel caso di contatore unico e sottocontatori hai un'unica presa (hai un minor costo di utenza e gestione) ha un minor costo di realizzazione ma hai lo svantaggio che chiudi il contatore principale e chiudi tutti gli altri.

    Nel caso di contatori indipendenti ognuno fa da sè, ci sono contratti individuali con l'ente gestore...se c'è qualcuno che non paga tolgono SOLO a lui.

    Questa soluzione però ha uno svantaggio notevole nel nostro caso.
    Ossia il costo di realizzazione perchè:
    • Devi staccare ogni singolo alloggio dal principale e realizzare un impianto autonomo, svuotando tutto l'impianto (che è a pressione),
    • nel frattempo realizzare tanti allacci (anche uno scavo unico, ma con tanti tubi singoli sulla strada quante sono le unità immobiliari da allacciare), con un tombino con contatore individuale possibilmente nelle parti comuni (facile da raggiungere anche per l'ente gestore che dovrà fare le letture ai contatori).
    • Realizzati i contatori nuovi vai ad inteccettare il singolo alloggio (devi rompere sul muro per creare la traccia per far passare la nuova tubazione).
    A mio avviso la soluzione migliore in un caso del genere , e lo dico veramente contro i miei interessi di imprenditore edile, sarebbe quello di modificare solo da principale e creare i piccoli sotto-contatori legati ad esso (la prima soluzione)...ci sarà da rompere comunque, ma mai come nel caso di tutti i contatori individuali che è veramente un gran lavoro non solo dentro l'edificio (come la prima soluzione) ma anche all'esterno.
    E'un discorso prettamente economico.
     

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