1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. giomar

    giomar Membro Attivo

    Buongiorno a tutti,
    dunque i fatti sono questi:
    Alla morte della suocera il suo patrimonio, consistente in una palazzina di 4 appartamenti, e' stata divisa (indivisa) per 1/3 al coniuge ed i restanti 2/3 alle due figlie. E fino a qui' tutto bene.:)
    Dal momento che la palazzina si trova in una localita' turistica montana, uno degli appartamenti era stato arredato e veniva abitato, anche parecchi mesi l'anno, esclusivamente dalla coppia di coniugi proprietari. Mentre gli altri venivano affittati in maniera transitoria .
    La coppia di coniugi aveva, ed ha, la residenza altrove in un appartamento non di proprieta' ed il suocero intende mantenere .
    Egli ora ritiene di poter continuare, di diritto, ad occupare l'appartamento montano, nonostante ne sia proprietario solo per 1/3, adducendo che si tratta della casa di famiglia dove abitava con la moglie ora defunta.:disappunto:
    Ha ragione?
    Grazie :daccordo:
     
  2. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    D.sintetizzo esemplificando: Muore Maria senza aver fatto testamento; in successione cadono 4 appartamenti ( A+B+C+D) in località turistico-montana. La proprietà indivisa caduta in eredità spetta 1/3 ad ANTONIO, coniuge di Maria, ed i restanti 2/3 alle due figlie Alba e Rosaria .
    L'appartamento "A" arredato veniva abitato per parecchi mesi l'anno, esclusivamente dalla coppia Maria-Antonio che invece risiedevano in affitto nell' immobile "E" di proprietà di estranei, dove Antonio vuole rimanere.
    Domanda : spetta ad Antonio il diritto di abitazione sulla casa "A"?

    R.Il questito non è semplice e andrebbe approfondito con uno studio giurisprudenziale
    dando esplicito mandato ad un legale; diversamente si rischia di non centrare il problema

    Cio’ premesso le diro’ comunque il mio parere:
    Innanzitutto occorre analizzare l’articolo 540 cc che è quello che prevede il diritto di abitazione sulla ex casa coniugale a prescindere dalle quote di proprietà:
    Art. 540. Riserva a favore del coniuge. 2.do comma .Al coniuge anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli.

    La ratio della norma è indirizzata alla tutela del godimento familiare dell’abitazione adibita a residenza della comunità domestica durante la convivenza e può ricercarsi nel dovere di contribuzione dei coniugi introdotto dalla riforma del diritto di famiglia: tra i bisogni della famiglia, cui i coniugi debbono provvedere in relazione alle proprie sostanze ed alle proprie capacità di lavoro professionale e casalingo ai sensi dell'art 143 c. c., rientra invero certamente quello di fornire al nucleo familiare un’idonea abitazione. Se, infatti, una casa è necessaria per la vita dell’individuo, essa lo è a maggior ragione per la vita della famiglia che, senza una sede comune, non potrebbe realizzare quella comunione di vita materiale e spirituale che caratterizza il gruppo domestico.

    Cio’ premesso se il padre ( a prescindere dal fatto di avere residenza in un immobile di un terzo e, considerato che la casa "A" pure rappresentava un luogo stabile di abitazione ) intendesse abitare la casa “A” ( stante una interpretazione estensiva della norma ispirata dalla ratio che vede la casa “A” come unico luogo possibile di protezione per il vedovo) avrebbe il diritto di abitare esclusivamente nella casa “A”
    Ma nel caso specifico pare che il padre di sua spontanea volontà e con un comportamento concludente voglia rinunciare a questa prerogativa ( o meglio a questa norma di protezione) mantenendo la residenza altrove e pertanto a mio modesto parere decade dal suo diritto che in fatto rinuncia di vantare
     
    A giomar piace questo elemento.
  3. giomar

    giomar Membro Attivo

    Grazie Dott. Rossi, e' stato straordinariamente chiaro.
    Non che le figlie lo vogliano ma, soltanto a titolo di curiosita', in quale modo potrebbero impedirgli l'accesso, o meglio, l'uso dell'appartamento? Grazie
     
  4. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    in nessun modo perche' l'eredita' e' indivisa e lui ha una quota anche di quell'appartamento e quindi ha il diritto di usare quell'appartamento quando vuole.
     
  5. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    anche a me sembra che tuo suocero possa abitare nella casa di montagna. in fondo godeva del bene con la moglie perchè impuntarsi con la residenza? in fondo potrebbe risolvere il problema cambiando la residenza, ma perchè costringerlo a tanto?
     
  6. maxbiag

    maxbiag Membro Attivo

    Professionista
    Proposta al padre e alle figlie se sono di buona ragione. Lascino le figlie l'appartamento A al padre e gli chiedano di lasciare la proprietà degli altri tre dividendoli tra le due figlie. (Che so 1 + 1 + 1/2 a testa). l'appartamento del padre verrà in proprietà naturalmente per successione.
    Cordialmente
     
    A acquirente piace questo elemento.
  7. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    andando oltre la domanda: è chiaro che alla lunga si dovrà addivenire ad una divisione (scambio di quote con conguaglio) talchè ognuno abbia almeno una propria abitazione al 100%. la tassazione se le porzioni sono eguali è del 1% piu' il costo del notaio
     
  8. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Ad ulteriore sostegno dell'assenza del diritto di abitazione ed uso a favore del coniuge supersistite, sussiste un'altra argomentazione tecnica giuridica, la c.d. tesi negativa:
    secondo cui in caso di comproprietà con i terzi della casa familiare non ci sono i presupposti per il diritto di abitazione ed uso, visto che non può essere realizzato l'interesse del coniuge superstite al pieno godimento dei beni in oggetto dei diritti stessi.
    Si ricorda poi che dottrina e giurisprudenza dominanti ritengono applicabile l'art. 540 c.c. anche in caso di successine legittima.
    Pertanto, escluso il diritto di abitazione a favore del padre, in questo caso ritengo che sia necessario ed indispensabile pro bono pacis addivenire ad un accordo tra i 3 eredi:
    1) che si lasci vivere in santa pace il padre nell'abitazione in oggetto;
    2) che il padre conceda il pieno godimento degli altri appartamenti alle 2 figlie;
    3) la terza ipotesi è lo scioglimento della comunione.
     
  9. giomar

    giomar Membro Attivo

    Devo quindi dedurre che, allo stesso modo, l'appartamento potrebbe essere usato da chiunque degli eredi.
    Nel senso, per estremizzare, una delle figlie potrebbe aprire la porta entrare ed accomodarsi senza neanche chiedere permesso?

    Aggiunto dopo 3 minuti :

    C'e un piccolo problema: una delle figlie e' la cocca di papa' e l'altra teme che concedendo il pieno possesso dell'appartamento al padre egli possa poi, tramite magari una finta vendita, darlo alla cocca.

    Aggiunto dopo 2 minuti :

    Perche' lo pretende, forse se lo avesse chiesto con garbo le figlie sarebbero state d'accordo.
     
  10. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Come può dare un appartamento se le proprietà sono proindiviso? Inoltre, in fase di successione esiste l'istituto della collazione e della riduzione.
     
  11. giomar

    giomar Membro Attivo

    Rispondevo a chi consigliava di assegnare ad ogni erede un appartamento....
     
  12. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Guardi, che se è per questo un coerede può vendere anche la propria parte quota. Anch'essa è un diritto reale trasferibile, ne consegue che il Suo/Vostro presunto o fondato problema non lo risolve con l'incatenamento, ma con la chiarezza familiare. Abbia fiducia con meno sospetti e più trasparenza e disonibilità si possono raggiungere risultati insperati.
    Provi!
     
  13. giomar

    giomar Membro Attivo

    So bene che e' possibile vendere la propria quota ma c'e' la prelazione degli altri eredi. Cosa che verrebbe a mancare qualora si assegnasse l'appartemento al suocero

    Grazie del suo consiglio ad avere fiducia. Sono sempre edificanti questi consigli. Ma lei non conosce le persone coinvolte e quindi non ne comprendo il senso.
     
  14. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Se ha potere d'acquisto chieda la separazione della comunione in sede giudiziaria e in detta sede faccia valere il diritto di prelazione, o in difetto, verrà venduto l'immobile e ognuno di voi percepirà la quota spettante.
    Se come dice lei non sussistono i presupposti per raggiungere un civile accordo, questa è l'estrema ratio purtroppo.
    Se suo suocero decidesse di vendere alla c.d. pupilla il suo terzo di un immobile, quale sarebbe la sua contromisura? Anch'essa ha il diritto di prelazione!
     
  15. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    scritto da Giomar
    (C'e un piccolo problema: una delle figlie e' la cocca di papa' e l'altra teme che concedendo il pieno possesso dell'appartamento al padre egli possa poi, tramite magari una finta vendita, darlo alla cocca.)


    indipendentemente dal possesso esclusivo suo suocero può vendere alla cocca solo la sua parte di proprietà. non può attribuirle l'intero appartamento perchè, in assenza di divisione, questo resta sempre, per una quota, di proprietà di sua moglie.
     
  16. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    1-L'erede puo' cedere liberamente ( ed al valore che preferisce) la sua quota a qualsiasi altro coerede senza esperire il diritto di prelazione perchè fra coeredi tale vincolo non esiste ( ex art 732cc)


    Come funziona la comproprietà anche creatasi per successione ereditaria ?
    2-Salvo quanto sopra detto ex 540 cc (diritto di abitazione del coniuge sulla casa coniugale )per quanto riguarda gli immobili all' atto della successione si crea automaticamente una comunione ereditaria per la quale si applicano i diritti sottostanti: come vedrà non esiste alcun diritto del comproprietario ad abitare l'immobile senza il consenso degli altri e se lo facesse arbitrariamente potrebbe essere obbligato a liberare l'immobile
    Riporto gli articoli DEPURATI di quanto non rilevante al suo caso (diversamente la riproduzione sarebbe kilometrica).

    Art. 1100. -Norme regolatrici.Quando la proprietà o altro diritto reale spetta in comune a più persone si applicano le norme seguenti.
    Art. 1101. Quote dei partecipanti: non rileva al caso
    Art. 1102.- Uso della cosa comune.Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti,
    Art. 1103.-Disposizione della quota.-Ciascun partecipante può disporre del suo diritto e cedere ad altri il godimento della cosa nei limiti della sua quota.
    Art.1104:Obblighi dei partecipanti ( contribuzione delle spese)
    Art.1105-Amministrazione.-Tutti i partecipanti hanno diritto di concorrere nell'amministrazione della cosa comune.Per gli atti di ordinaria amministrazione le deliberazioni della maggioranza dei partecipanti, calcolata secondo il valore delle loro quote, sono obbligatorie per la minoranza dissenziente..
    Se non si prendono i provvedimenti necessari per l'amministrazione della cosa comune o non si forma una maggioranza, ovvero se la deliberazione adottata non viene eseguita, ciascun partecipante può ricorrere all'autorità giudiziaria. Questa provvede in camera di consiglio e può anche nominare un amministratore.
    Art. 1106-Regolamento della comunione e nomina di amministratore.-Con la maggioranza calcolata nel modo indicato dall'articolo precedente, può essere formato un regolamento per l'ordinaria amministrazione e per il miglior godimento della cosa comune.-Nello stesso modo l'amministrazione può essere delegata ad uno o più partecipanti, o anche a un estraneo, determinandosi i poteri e gli obblighi dell'amministratore.
    Art.1107: impugnazione del regolamento
    Art. 1108. Innovazioni e altri atti eccedenti l'ordinaria amministrazione.
    Con deliberazione della maggioranza dei partecipanti che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo della cosa comune, si possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento della cosa o a renderne più comodo o redditizio il godimento, purché esse non pregiudichino il godimento di alcuno dei partecipanti e non importino una spesa eccessivamente gravosa.
    E' necessario il consenso di tutti i partecipanti per gli atti di alienazione o di costituzione di diritti reali sul fondo comune e per le locazioni di durata superiore a nove anni.
    Art. 1109.
    Impugnazione delle deliberazioni.

    Art. 1110.Rimborso di spese.
    Art. 1111. Scioglimento della comunione.
    Ciascuno dei partecipanti può sempre domandare lo scioglimento della comunione; l'autorità giudiziaria può stabilire una congrua dilazione, in ogni caso non superiore a cinque anni, se l'immediato scioglimento può pregiudicare gli interessi degli altri.
    Art. 1112. Cose non soggette a divisione.
    Art. 1113.Intervento nella divisione e opposizioni.
    Art. 1114. -Divisione in natura.-La divisione ha luogo in natura, se la cosa può essere comodamente divisa in parti corrispondenti alle quote dei partecipanti.
    Art. 1115.Obbligazioni solidali dei partecipanti.
    Art. 1116. Applicabilità delle norme sulla divisione ereditaria.
    Alla divisione delle cose comuni si applicano le norme sulla divisione dell'eredità, in quanto non siano in contrasto con quelle sopra stabilite.
     
    A giomar piace questo elemento.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina