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  1. andreasperelli1980

    andreasperelli1980 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Salve,

    dal 1999, per ragioni economiche io e i miei genitori viviamo in una casa di proprietà di due sorelle di mia nonna (mie prozie....le quali vivono in un'altra casa).

    Le UTENZE (gas, acqua, elettricità - che arrivano A NOME NOSTRO) e la MANUTENZIONE sono sempre state pagate da noi, mentre l' ICI/IMU da una delle proprietarie (il cui nome è il destinatario delle parcelle IMU).
    Questa proprietaria si è riservata l'utilizzo del garage e quindi è tutto fuorchè 'disinteressata' all'immobile.

    Non c'è mai stato alcun contratto scritto, ma -come specificato sopra- come risulta anche all'anagrafe risiediamo qui dal 1999.

    Le prozie (piuttosto facoltose) ci hanno concesso l'utilizzo della loro casa, ma si guardano bene dal fare testamento...In questi 17 anni non è mai mancata occasione di sentirsi rinfacciato il favore che ci è stato fatto, oltre a vicissitudini sulle quali è meglio sorvolare.

    DOMANDA:
    allo stato attuale, pensate sia possibile ipotizzare un usucapione fra 3 anni - oppure a causa del fatto che l' IMU è intestata a (e pagata da) una delle due proprietarie non ne sussistono i requisiti?

    GRAZIE MILLE a chi vorrà rispondere.
    Saluti,
    Andrea
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    NO.
    Non sussistono i requisiti e non solo per la questione IMU.

    Ps.
    Bella riconoscenza "cercare" l'usucapione.
     
  3. andreasperelli1980

    andreasperelli1980 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Grazie della risposta, quali sono le implicazioni legali per cui non sussiste l'usucapione?

    P.s- ci sono dinamiche familiari sbagliate e problematiche piuttosto delicate in cui non mi sono addentrato, perché questo è un forum "immobiliare/legislativo"...se dovessi specificare le implicazioni e i fatti accaduti che mi hanno spinto a chiedere informazioni sull'usucapione, ci vorrebbe un assistente sociale prima che un avvocato...
     
  4. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ultima modifica: 26 Aprile 2016
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Concordo con Dimaraz, per vantare l'usucapione occorre che il possesso sia pubblico, incontestato e continuato per almeno vent'anni. Apparentemente, il primo non è certo, il secondo, resta dubbio se non esiste la prova certa della loro posizione, magari una raccomandata A.R., testimoni. Non scordarti che le prozie sono due e se una dovesse venire a mancare, c'è l'altra. E poi non esistono altri eredi legittimari o non esiste qualche testamento fatto a terze persone?
     
  6. andreasperelli1980

    andreasperelli1980 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Grazie Dimaraz per il link.

    Gianco, il possesso è certamente pubblico e "alla luce del sole" oltrechè continuato, i testimoni sarebbero decine, da amici e conoscenti fino ai vicini di casa.

    Per quanto riguarda altri eredi la situazione (complicata) è la seguente:
    - le prozie non hanno figli
    - hanno una sorella (mia nonna), che ne ha 3 (di cui 1 è mio padre)
    - hanno un fratello (che ha ricevuto una liquidazione dalla quota della casa familiare in cui vivono e col quale non sono in buoni rapporti) che ne ha 4

    Se tutto procederà secondo biologia, quando verranno a mancare mia nonna, le prozie e il prozio, il tutto sarà diviso in 7 parti causando non pochi problemi suppongo...
     
  7. andreasperelli1980

    andreasperelli1980 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    p.s.= la casa è strutturata su due numeri civici, dalla parte opposta alla nostra vive la sorella di mio padre con la sua famiglia dal 1998 nelle stesse nostre condizioni.
     
  8. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Sono le prozie di @andreasperelli1980 a dover dimostrare la detenzione; infatti il possesso si presume in chi esercita il relativo potere.
    Pagare le imposte non basta per stabilire la non usucapibilità del bene; infatti ciò andrà a vantaggio delle proziee, ma solo se l'interessato non avesse anche lui provvedduto alla medesima incombenza (solo in carenza di ciò il giudice riscontrerebbe carenza di volontà nel comportarsi da proprietario esclusivo)
    Art.1141 CC
    Si presume il possesso in colui che esercita il potere di fatto, quando non si prova che ha cominciato a esercitarlo semplicemente come detenzione. Se alcuno ha cominciato ad avere la detenzione, non può acquistare il possesso finché il titolo non venga a essere mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il possessore. Ciò vale anche per i successori a titolo universale.
     
  9. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    E' sufficiente che loro possano dimostrare di avere commissionato un intervento di manutenzione per vanificare i tuoi testimoni. E non scordare che potrebbero fare testamento a chi vogliono per contrastare il tuo presunto diritto.
     
  10. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Questo non avrebbe effetto alcuno quanto a limitare l'usucapibilità. Ciò infatti non interrrompe il possesso utile per usucapire.
     
  11. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    secondo me è un comodato gratuito, verbale, che le pro-zie dovrebbero trasformare in comodato gratuito registrato.
    Le pro-zie non avendo discendenti ed ascendenti viventi non avranno alcun obbligo di rispettare nel loro testamento le quote di legittima.
    Se muoiono senza fare testamento bisognerà fare la successione ed allora si incomincerà a litigare tra cugini e figli di cugini.
     
  12. andreasperelli1980

    andreasperelli1980 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Posto che tutto vada come da biologia, perchè come loro amano ripetere, "il vecchio deve morire, ma il giovane PUO' morire"...
    ..."cerco l'usucapione" proprio per arginare le diatribe infinite che si apriranno quando l'immobile non sarà destinato ad alcuno e si inizieranno le danze...

    p.s.= trasformandolo in comodato d'uso gratuito scritto (cosa che comunque non faranno mai) però l'usucapione inizierebbe a decorrere dalla data di registrazione dell'atto, quindi bisognerebbe attendere altri 20 anni almeno...no?
     
  13. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    L'usucapione per un bene immobile dato in comodato gratuito ad un parente non è un modo di "acquisto" tanto semplice ed automatico...basta un "nonnulla" per invalidare tutta la pratica.
    Premesso che per quanto racconti ravvisò più detenzione che possesso ...e ammesso e non concesso che nei trascorsi 17 anni non ci sia stato nulla che invalidi l'usucapione...basterà anche una semplice raccomandata delle proprietarie per far cadere il tuo "castello"...anche l'ultimo giorno utile.
     
  14. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Intendevo dire che se si accorgono dell'operazione che il postante intende attivare, loro cercheranno di levargli anche il minimo garantito se non redigessero il testamento.
     
  15. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Chiarissimo!
     
  16. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    se un bene immobile viene dato in comodato d'uso gratuito, sia verbalmente che registrandolo, non è usucapibile, sopratutto, come in questo caso, se il proprietario del bene è un parente.
    Tu, e la tua famiglia, siete stati invitati, verbalmente, ad andare ad abitare in un appartamento dalle proprietarie (le pro-zie) medesime dell'appartamento. Questo secondo me configura un comodato d'uso gratuito.
    Cosa differente sarebbe stato se tu, o qualcuno della tua famiglia, avesse arbitrariamente aperto la porta, cambiato la serratura ed occupato palesemente l'appartamento (intestandosi le utenze), con le proprietarie, abitanti al piano di sopra, che non potevano non accorgersi della accupazione senza la loro autorizzazione e che nulla hanno obiettato per vent'anni. In questo caso si può applicare l'usucapione.
    Comunque l'usucapione non è automatico: chi ritiene di aver usucapito deve richiedere al giudice la proprietà di quanto posseduto per 20 anni ecc... ecc... portando le prove a supporto di quanto sostenuto.
    Se verranno confermate tutte le condizioni allora l'appartamento rientrerà nella proprietà di chi deteneva l'immobile; altrimenti ciccia.
    Appare ovvio che l'usucapione lo dovrete chiedere dopo la morte delle pro-zie altrimenti loro potranno sostenere la tesi del comodato gratuito per mantenere la proprietà su entrambe gli immobili, quello occupato dalla tua famiglia e l'altro speculare occupato dal fratello di tua madre.
    Sarà altrettanto chiaro che in fase di successione, a fronte della presentazione di usucapione dell'appartamento, i figli, o i loro discendenti, del fratello delle pro-zie potranno avanzare qualche obiezione sostenendo l'ipotesi del comodato gratuito.
     
    A andreasperelli1980 e rita dedè piace questo messaggio.
  17. andreasperelli1980

    andreasperelli1980 Nuovo Iscritto

    Inquilino/Conduttore
    Ti ringrazio moltissimo Luigi, sei stato esaustivissimo...Sto iniziando a vederci un po' più chiaro su tutta questa questione piuttosto ingarbugliata.
    Ringrazio anche gli altri forumisti per la gentilezza, ovviamente ;)

     
  18. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Che sia un parente irrilevante: nessun limite all'usucapibilità.
    Il comodato deve essere provato e l'onere è a carico delle zie
     
  19. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Tante volte in questo forum abbiamo trattato l'argomento e sempre è stato detto che la legge molto chiaramente dice che uno diventa proprietario dopo avere posseduto per vent'anni consecutivi senza interruzione, pubblicamente e senza contestazione. Al giudice si deve ricorrere solo per formalizzare l'avvenuta usucapione e pubblicizzarla con la trascrizione e la voltura.
     

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