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APeter KG

Membro Junior
Proprietario Casa
Quando si fa un trasferimento di denaro di migliaia di euro tra coniugi (donazione) tramite un bonifico è sufficiente mettere come causale "DONAZIONE" oppure bisogna specificare meglio la causale ( DONAZIONE PER..........) da giustificare in caso di controllo da parte dell'agenzia delle entrate .

.... E che tipo di problemi potrebbe sollevare?
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Dipende dall’entità della cifra.
Una donazione che vada oltre certe cifre deve essere effettuata mediante atto pubblico dal notaio.
La donazione altrimenti è nulla.
Se la somma serve per un acquisto immobiliare, potrebbe essere preferibile che venga versta direttamente al venditore dal “finanziatore” .
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Quando si fa un trasferimento di denaro di migliaia di euro tra coniugi...
Coniugi in comunione dei beni?
In corso di separazione?

Invero strana una "donazione" in denaro fra coniugi visto che solitamente il "portafoglio" diventa in comune.

Dettaglia situazione e motivo.
 

romettor

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Certo se la cifre eccede il criterio della modicità/ regalo d'uso specie in relazione alle sostanze del donante - chiaro che un riccone può permettersi d'uso regali più importanti - sarà necessario l'atto pubblico pena nullità per cui, in caso contrario potrebbe esserci interessamento dell'onnipresente AE! Occorre vedere poi se ci sono figli ed eredi vari per evitare la lesione di legittima e vari litigi/cause per il futuro...
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Quando si fa un trasferimento di denaro di migliaia di euro tra coniugi (donazione) tramite un bonifico è sufficiente mettere come causale "DONAZIONE" oppure bisogna specificare meglio la causale ( DONAZIONE PER..........) da giustificare in caso di controllo da parte dell'agenzia delle entrate .
Evidentemente si vuole lasciare una traccia, che fra coniugi potrebbe essere tranquillamente evitata. Come ti è stato spiegato oltre una certa cifra, che dipende dal tenore di vita delle parti, è necessario un atto pubblico che avrà il suo costo.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Curiosità mia: nulla o annullabile? Da parte e su richiesta di chi?
Nulla, priva di effetti.
Qui una lettura interessante , in cui si spiega perché meglio pagare l’acquisto altrui (donazione indiretta) piuttosto che donargli i soldi per pagare (che appunto sarebbe donazione nulla per mancanza di forma).
 
Ultima modifica:

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
nulla o annullabile? Da parte e su richiesta di chi?
Secondo il mio notaio la donazione di beni o denaro (non di modico valore, in relazione alla situazione finanziaria/patrimoniale del donante) deve essere fatta con atto pubblico. Altrimenti è nulla.
La nullità può essere eccepita da chiunque ne abbia interesse. Ad esempio creditori del donante, oppure suoi familiari o eredi.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Tutti confermate che potrebbe sollevare la nullità un parente che ritenesse di aver subito un danno. E questo è chiarissimo

La mia domanda riguardava invece soprattutto la Agenzia delle Entrate: penso ai casi tutt'altro che infrequenti, dove per comprensibili ragioni le giacenze bancarie intestate ad anziani genitori vengono trasferite sui conti dei figli a poche settimane/giorni dal decesso.
Non ho finora mai sentito di indagini fiscali atte ad annullare tali operazioni: .... finora...!
 

uva

Membro Senior
Proprietario Casa
giacenze bancarie intestate ad anziani genitori vengono trasferite sui conti dei figli a poche settimane/giorni dal decesso.
La donazione da genitori a figli è esente da imposta se il valore non supera un milione di euro.
Forse l'Agenzia delle Entrate indaga su trasferimenti da un c/c all'altro per importi superiori a quella franchigia, se lo scopo è accertare l'evasione dell'imposta di donazione.
Però penso che trasferimenti di liquidità superiori al milione siano poco probabili fra privati!
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
La donazione da genitori a figli è esente da imposta se il valore non supera un milione di euro.
Se in tutto e per tutto l'imposta sulle donazioni è pari alla successione, non avevo collegato questo particolare.

Resta però che se ad esempio il congiunto, dopo aver "donato" diciamo 500 k€, lasciasse poco dopo un patrimonio immobiliare di poco superiore ai 500 k€, qualche differenza la farebbe: perchè se tutto fosse caduto in successione si sarebbe superata la franchigia.

Entro quale tempo , le donazioni fatte in vita devono o dovrebbero rientrare nella successione?
 

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