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elisa696

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Conduttore
Salve, se mio padre ha fatto una donazione cospicua in vita ad un figlio, ledendo la mia quota di legittima, e successivamente a distanza di mesi lascia un testamento in cui scrive che lascia la sua eredita' ai suoi figli riservando la sua quota disponibile a me ( il suo patrimonio dopo quella donazione e alla stesura del testamento è 0) , questo cosa vuol dire? Mettendo da parte le relative quote di legittima, significa che lascia a me la quota disponibile di 0 e la quota disponibile spetta all'altro figlio in quanto donata precedentemente? o la cosa è retroattiva e impugnando la donazione si rimette tutto in gioco e la quota disponibile come da testamento toccherebbe a me? Non so se si è capito cosa voglio dire, mi auguro di si.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Art. 556 c.c. (Determinazione della porzione disponibile):
Per determinare l'ammontare della quota di cui il defunto poteva disporre si forma una massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della morte, detraendone i debiti. Si riuniscono quindi fittiziamente i beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione, secondo il loro valore determinato in base alle regole dettate negli articoli 747 a 750, e sull'asse così formato si calcola la quota di cui il defunto poteva disporre.

Inoltre,
Art. 737 c.c. (Soggetti tenuti alla collazione):
I figli e i loro discendenti ed il coniuge che concorrono alla successione devono conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto dal defunto per donazione direttamente o indirettamente, salvo che il defunto non li abbia da ciò dispensati.
La dispensa da collazione non produce effetto se non nei limiti della quota disponibile.
 

elisa696

Nuovo Iscritto
Conduttore
quindi se ho capito bene, la quota disponibile si calcola anche sulle donazioni, è corretto? di conseguenza si puo impugnare la quota disponibile data all'altro figlio, è corretto?
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Tu hai diritto alla tua quota di legittima e alla quota disponibile.
La quota disponibile è quella dalla quale attingere indicata nell'atto "non soggetta a collazione". Altrimenti tutto il patrimonio, sommato a quello donato in eccedenza alla quota disponibile, decurtato dai debiti, concorre a formare la massa da dividere fra gli aventi diritto.
 

plutarco

Membro Ordinario
Proprietario Casa
La quota disponibile è quella dalla quale attingere indicata nell'atto "non soggetta a collazione". Altrimenti tutto il patrimonio, sommato a quello donato in eccedenza alla quota disponibile, decurtato dai debiti, concorre a formare la massa da dividere fra gli aventi diritto.
In questo caso però la disponibile è stata lasciata per testamento e quindi è un annullamento della dispensa alla collazione.
 
Ultima modifica:

Gianco

Membro Storico
Professionista
Certamente dall'atto di donazione dovrà essere ridotta la quota di riserva che come indicato nel testamento dovrebbe essere destinata a te. Certamente dovrebbe esserti corrisposta anche la quota di legittima.
 
Ultima modifica:

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
successivamente a distanza di mesi lascia un testamento in cui scrive che lascia la sua eredita' ai suoi figli riservando la sua quota disponibile a me ( il suo patrimonio dopo quella donazione e alla stesura del testamento è 0) , questo cosa vuol dire?
che hai descritto il caso un pò confusamente. La quota disponibile non può essere mai zero perché questa è una porzione della massa ereditaria. Può essere zero se lascia zero come patrimonio, ma allora in questo caso non ha senso redigere un testamento. Si presume che tuo padre sia vedovo e che abbia solo voi due come eredi. Il c.c. in questo caso dispone che 2/3 del valore del patrimonio sia destinato ai figli in parti uguali (nel tuo caso 1/3 a testa) e che 1/3 rappresenta la quota disponibile da destinare liberamente a chiunque.Per la determinazione del patrimonio ti sono già stati forniti i rudimenti.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Appunto come è possibile fare un testamento se non ci sono beni, forse ti riferisce hai soldi che ipoteticamente a percepito tuo fratello? lo puoi dimostrare con documenti? e poi su quale capitale tuo padre ha fato testamento e in più privilegiandoti della disponibile? c'è qualcosa che manca
 

elisa696

Nuovo Iscritto
Conduttore

questo è un mio post precedente dove spiego tutta la situazione nei dettagli, sicuramente sarà utile per rispondere in maniera piu precisa al mio quesito.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Come hai scritto nell’altra discussione, se tuo padre ha messo i soldi sul conto cointestato con l’altra figlia, questo non può essere definita una donazione, che deve essere fatta per atto pubblico con testimoni.
Quindi credo che non vada “impugnata” la donazione , ma chiesta la restituzione di soldi versati senza le dovute formalità.
Peraltro non capisco cosa aspetti ad andare da un avvocato.
 

elisa696

Nuovo Iscritto
Conduttore
ci sono gia stata, e volevo solo sapere se qualcuno confermava quello che mi aveva detto l'avvocato, e a quanto sembra mi state dicendo purtroppo cose diverse
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
questo è un mio post precedente dove spiego tutta la situazione nei dettagli
mi ero perso la discussione a cui rimandi.
Cosa vuoi che ti dica: se hai della documentazione nella quale risulta che tua padre ha prima aperto un conto cointestato con la figlia e poi questa ha spostato tutta la cifra su un suo conto questa successione di mosse sembra palesare un tentativo di sottrarre della liquidità al patrimonio di tuo padre. Se lui fosse stato consenziente si può interpretare questo gesto come un tentativo di sottrarsi ai creditori facendo una donazione indiretta alla figlia prediletta. Se lui fosse stato consenziente alla sola apertura del c/c cointestato ma non fosse consenziente al travaso nel c/c intestato alla sola figlia, si tratta di appropriazione indebita da parte di un erede.
Quando un tizio muore gli eredi legittimari hanno l'obbligo di rimettere nel calderone tutte le donazioni avute dal de cuius quando questi era in vita. Tuttavia sembra che tua sorella (non germana) non abbia aperto la successione, quindi questa è una partita a scacchi dove bisogna stare attenti a non fare avventatamente non solo la prima mossa ma anche quelle successive.
( il suo patrimonio dopo quella donazione e alla stesura del testamento è 0) , questo cosa vuol dire?
che probabilmente non voleva lasciare nulla a te e che il testamento è un escamotage per non farti impugnare la donazione pregressa.
Tu occorre un avvocato caxxuto. Auguri.
 

elisa696

Nuovo Iscritto
Conduttore
che probabilmente non voleva lasciare nulla e che il testamento è un escamotage per non farti impugnare la donazione pregressa.


Scusa puoi chiarirmi meglio questo punto? in che modo non lasciare nulla nel testamento può essere un escamotage/impedire che io possa impugnare la donazione pregressa? non riesco a capirlo.
E in piu riguardo l'apertura della successione, avendo accettato con beneficio di inventario, dovrei muovermi io? facendo cosa?
 

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