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  1. acinaz

    acinaz Membro Ordinario

    Buonasera a tutti, vorrei per cortesia un chiarimento, se possibile: qualcuno sa' con le nuove normative fiscali se una madre può donare ai figli una certa somma e cosa comporta in fatto di fisco questa donazione? Preciso: siamo quattro fratelli e la madre vorrebbe emette quattro assegni da 15000 euro a favore dei figli.
    Vi ringrazio per la consulenza
     
  2. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La donazione liberale che farebbe Vostra madre, è ininfluente per il fisco in quanto avviene con un titolo tracciabile (assegno). Meglio sarebbe sottoscrivere un documento, nel quale Vostra madre dichiara di donare a Voi quattro, la somma di € 15000, ed far apporre sullo stesso la data certa presso un ufficio postale. E' chiaro comunque che questa somma , successivamente in caso di successione, andrà ad impinguare l'asse ereditario di ognuno di Voi figli, per l'eventuale pagamento delle imposte sulla somma eccedente il limite per ogni figlio.
     
  3. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Questa della donazione è una delle tante storture che il legislatore volle
    "creare" per garantire alla casta un altro grande serbatoio di liti; quando poi
    si è permesso al fisco di intromettersi nel modo che conosciamo la stortura diventa un groviglio. E questo diventa un altro motivo di "comprensione"
    di elusione o evasione fiscale che è nella testa di tutti...Si' proprio tutti, anche quelli a reddito fisso che credono per imbonimento mediatico di essere immacolati...
    Non è così perchè ogni qualvolta accettano il "CON IVA O SENZA", diventano correi di transazioni fiscalmente irregolari. Naturalmente, io non sfuggo all' etichettatura. Il consiglio che do alla mamma è quello di farlo figurare come un prestito e, dovendo-potendo farlo come bonifico (per la tracciabilità) a ciascuno dei quattro pargoletti, inserirà nella CAUSALE: "Prestito Familiare". L'ho già fatto io con le mie due figlie per importi non irrisori e anche fra loro due per l'estinzione di un mutuo. A questo punto dovrei sciorinare il mio vocabolario delle peggiori scurrilità...ma lo lascio fare a chi di voi si sente di condividire la mia indignazione...Non fatemi sentire solo. Quiproquo.
     
    A pesco piace questo elemento.
  4. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    riprendiamo la faccenda perchè altrimenti per chi non è addentro gli "pare strano". Si può donare quel che si vuole. Oltre le mille euro le somme vanno tracciate. Ecco perchè vi si dice del bonifico. bene ha fatto celefini a dirvi che qualsiasi somma regalata deve rientrare in collazione (ovvero riconsiderata alla morte di chi l'ha donata) questo per far si che non siano intaccate le legittime e anche per comprovare di non aver superato le soglie esenti da tasse (per i figli un milione di euro ciascheduno. )
     
  5. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Niente da eccepire sul post di celefini e 10 a lode ad Arciera che lo ha così ben rielaborato. Le domande che pongo ad entrambi: un cittadino può criticare una legge o una sua modalità??? E se la risposta è affermativa come ne sono certo può lo stesso ipotizzare una modifica??? E' quello che sto facendo da tempo su propit...e non ho più propensione per continuare...
    Mentre, ritornando al quesito posto dalla mamma dei quattro figli, avrei piacere di un ulteriore commento sul mio consiglio al quale aggiungo,specie
    per celefini, questa ulteriore riflessione: è possibile che il fisco possa considerare che il prestito da me ipotizzato sia una donazione occulta così come ha già fatto per la rinunzia all'usufrutto (ne abbiamo parlato a lungo con Jerri48 e Arciera: ne approfitto per aggiornarli: L'interpello mi è stato respinto in pochi giorni appellandosi a sentenze precedenti e ignorando del tutto l'ultima a vostra conoscenza)??? Se così non fosse quale altro regolamento potrebbe essere invocato per indurre a fare causa ai quattro figli che non restituiranno il prestito alla madre...credo nessuno...altrimenti fra poco mi dovrei aspettare la convocazione a me e alle mie due figlie per rispondere di un prestito sine die ...a fondo perduto...E quindi in sintesi l'ultima domanda è. posso "prestare" 30.000 euro o molto di più a chicchessia:
    Parenti in linea diretta...in linea collaterale...affini di vario grado e infine anche ad estranei...amici per esempio...??? Quale legge lo vieta??? E quale legge mi imporrebbe di fare causa al debitore insolvente che chiaramente lo sarà solo formalmente e non di fatto??? Mille grazie ad entrambi. Quiproquo.
     
  6. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Donazione al coniuge e parenti in linea retta (figli, padri, madri) Per la donazione si applicherà una aliquota del 4% sul valore complessivo della donazione con una franchigia di 1.000.000 milione di euro. Al superamento del limite le imposte saranno pagate solo sull’eccedenza. fonte http://www.tasse-fisco.com/famiglia...igli-parenti-convivente-calcolo-imposta/3852/
    Una donazione è soggetta come qualsiasi altro atto al pagamento di una aliquota. Che varia a seconda la parentela fino agli estranei. (8% sul totale va in tasse) Se si vuole rientrare in possesso sicuramente dei soldi dati ai figli e quindi considerarlo prestito va fatto un contratto.
     
  7. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @quiproquo nulla devi pagare per le figlie fino al milione cadauna.
     
  8. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Grazie Arciera, ma vedo che non mi sono spiegato bene. In sostanza sono soldi che io elargisco ai figli e quindi sono donati...poi ricorrendo ad un escamotage cambio il titolo o la causale e lo chiamerò prestito ben sapendo
    che non lo è e non ci sarà nulla da restituire. Ed essendo di pari importo, anche senza scritture di sorta e relative firme. Ipotizziamo ora di avere un solo figlio. L'elargitario (il donante) è un pensionato con reddito netto di 25.000 euro annui, invia un bonifico di 30.000 euro con causale prestito, attingendo da un risparmio gestito dalla banca per un totale di 60.000 euro...Il fisco sulla base dello spesometro lo convoca per un controllo...domanda: in base a quale legge
    potrebbe chiedere una documentazione attestante che sia veramente un prestito??? Adesso allarghiamo l'ipotesi ai quattro fratelli del quesito e proviamo ad analizzare se il consiglio del prestito (finto, ma verosimile) sia percorribile o meno. Tu mi dirai tutto questo perchè??? Rispondo: la donazione è soggetta alla collazione, il prestito no...e nessuno può obbligarmi
    al ricorso legale per la mancata (sicura) restituzione. Cosa ne dici???QPQ
     
  9. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non capisco l'escamotage. A che pro? Hai paura che alla tua morte si superi la quota del milione di euro cadauna? Quando sarà il momento l'ade potrebbe ugualmente fare un controllo sui movimenti pluridecennali e stando alla teoria riconsiderare il prestito come donazione. Stando alla pratica tu puoi donare ai tuoi figli quel che vuoi non dovendo niente a nessuno. Fermo restando la soglia oltre alla quale paghi l'ali quota.
     
  10. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E se le donaziono si fanno di € 999,oo per 15 gg si risolve il problema?
     
  11. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    questo non lo so. parlando sempre in linea teorica perchè spero bene che l'amministrazione abbia ben altro da fare che avere la lente d'ingrandimento su tali rapporti (999 x 15 oppure tutte e 15000) avendo accesso ai conti correnti potrebbe verificare che 999 euro versati ogni giorno per dieci anni hanno superato abbondantemente la soglia del milione di euro e quindi denunciare per evasione fiscale. Con relative sanzioni.
     
  12. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    In primo luogo o li regalo a mia figlia in contanti e li perdo giocando alla Roulette non vedo chi possa incolparmi di qualcosa, poi si parlava di 15.000,oo €ro pertanto spendere i miei soldi un poco per volta perchè non lo posso fare? o li devo accumulare per poi pagare la tangente? perchè di questo si tratta visto che in cambio alla fine della mia vita non avrò niente e nessun trattamento particolare dallo stato? mi dispiace solo di non averli altrimenti radunerei davanti a palazzo chigi tutti i barboni possibili e li farei mangiare vestire ecc. fino a quando non finirei i soldi
     
  13. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    San Francesco lo ha fatto.
     
  14. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Altri tempi altri UOMINI oggi se ci fosse un nuovo San Francesco si dovrebbe preoccupare di conservare tutti gli scontrini fiscali e dimostrare quei soldi da dove provengono, ti passa la voglia
     
    A Elisabetta48 piace questo elemento.
  15. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    È davvero un mondo all'incontrario. Chiacchia, chissà perché mi trovo sempre d'accordo con te. Ogni volta bisogna dimostrare di essere innocenti. Non è assolutamente possibile continuare a vivere in questo modo. Assolutamente per davvero. Io credo che o la direzione del paese fa il suo dovere, ovvero predisporre una vita possibilmente tranquilla ai suoi concittadini oppure la direzione non funziona ancora. Non so, probabilmente si deve innestare un ramo di fiducia potando quello persecutorio che riempie di documenti da produrre la nostra vita.
     
  16. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
  17. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ancora tante scuse Arciera, continuo a spiegarmi male e quindi spero di chiarire meglio.
    Uno: non ho questo problema, nè per me, nè per le mie figlie...l'unica cosa
    che le mie due figlie divideranno sarà un piccolo alloggio in Val di Susa, valore 100-110 mila euro.
    Due: mi interessava il quesito relativo ai 4 fratelli, proiettandolo più genericamente sulla donazione e relativa collazione che come ho riferito in altri post considero entrambe "viziate" e quindi correggibili...dal punto di vista civilistico.
    Tre: Mentre,dal punto di vista fiscale, non avendo letto nulla
    sullo "SPESOMETRO", riportandomi ad un tuo precedente accenno, volevo
    chiedere che cosa potrebbe pretendere il Fisco in caso di controlli se avendo prelevato allo sportello bancario 2.000 o più euro in contanti io le abbia poi spese a più riprese senza conservare i vari "scontrini" (ammesso che ci siano) oppure regalate a chicchessia o prestate sulla fiducia e senza scadenze
    fisse...ad libitum..
    Alla fine del giro: abbiamo ancora un briciolo di libertà per prelevare contanti al di sopra dei fatidici mille euro e spenderli come meglio ci aggrada??? E se no, ti chiedo: qual'è la sanzione??? Grazie mille. QPQ
     
  18. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    sì, si, mi pare che siamo indotti a vivere nel terrore. Puoi prelevare e spendere come vuoi. Il problema era tutto sulla tracciabilità di un eventuale lavoratore che viene pagato "in nero". tranquillissimo, nessuno, ti garantisco, mai metterà il naso in queste faccende di ognuno (anche perchè ti devono prendere con la pistola fumante..ovvero sul fatto, ad esempio una fattura di 2500 euro che non hanno il corrispettivo del versamento) tranquillissimo @quiproquo
     
  19. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nuovamente grazie Arciera. Ma allora se prelevo 3.500 euro in contanti allo sportello e poi li verso senza fattura al .."professionista" o all'Artigiano, come pure al locatore con finto comodato gratuito... a che serve questo spesometro??? Ci sarà almeno un esempio, uno solo, di ritorno attivo per il fisco??? O è il solito brulicare di spropositi che questa classe dirigente riesce
    a configurare???. QPQ.
     
  20. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    semplicemente si commette un reato. Il professionista non potrà giustificarli e sarà difficile per lui utilizzarli. Si crea una vita parallela a quella legale con giri di danaro non confessabili. A te, a meno che non hai un giro grande e non 3500 prelevati una volta tantum, chi "te se fila"? Lo spesometro infatti andrà utilizzato per verificare il tenore di vita del professionista che non prenderà solo i tuoi 3500 euro, ma tutto il suo giro. E come farà a giustificare il ferrari?
     

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