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  1. uvz

    uvz Membro Attivo

    Buongiorno a tutti,mio padre quasi novantenne vorrebbe donare a me e mio fratello 2 appartamenti che aveva acquistato 60 anni fa prima del matrimonio, e quindi intestati solo a lui.Nostra madre,molto più giovane di lui è d'accordo;
    Ho 2 questioni da porvi:
    economicamente (tasse e costi di registrazione) è consigliabile la donazione o la finta vendita come vorrebbe mio fratello?

    Dato che i 2 appartamenti non hanno lo stesso valore (mio fratello fa finta di niente perchè a lui spetterebbe il migliore ed io non so se è giusto davanti ad un regalo discutere con i miei genitori) cosa può succedere il giorno che dovesse mancare mio padre? Lui e mia madre hanno un altro appartamento intestato al 50%

    Ringrazio tutti coloro che vorranno darmi qualche consiglio.
     
  2. GEOPI

    GEOPI Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    non è materia mia ma credo sia facilitata per le tasse la donazione rispetto ad una vendita diretta, per quanto concerne il diverso valore potresti far donare entrambe gli alloggi cointestando ciascuno di essi sia a te che a tuo fratello; poi il giorno in cui andreste a dividere per usarne uno ciascuno si farebbe una valutazione da scomputare con il conguaglio, cosi' come in caso di vendita futura. In alternativa fate fare una valutazione anticipata rispetto alla donazione e vedrai che i tuoi genitori potrebbero si da ora compensare l'eventuale differenza (se credi sia notevole), altrimenti lascia perdere. Il giorno che tuo padre dovesse mancare, se non avete fatto la donazione, l'eredità andrà a tua madre per il 50% e l'altro 50% a voi due figli per tutto cio' che attualmente è di sua proprietà.
     
  3. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La donazione ha di sicuro costi minori ma puè essere revocata e quindi il diritto di proprietà non è "pieno", infatti anche se si volesse vendere il bene qualsiasi acquirente si rifiuterebbe se all'atto non partecipasse anche il donante che dichiari in qualche modo la sua approvazione.

    Certo che è una situazione spiacevole ma capita quasi sempre in queste situazioni, certo che una valutazione va fatta (anche per capire e far capire che differenza c'è), pagare un perito mi sembra eccessivo ma rivolgersi a più agenzie immobiliari per avere il loro parere e poi fare una media può essere una soluzione da prendere in considerazione.

    Poi parli di un altro appartamento intestato a tuo fratello e tua madre, come lo hanno acquistato? Hanno messo i soldi al 50%? li ha messi solo tua madre? Li ha messi tuo padre per entrambi?

    Io farei valutare anche questo per avere una visione generale di cosa potrebbe succedere in futuro e magari proporre al fratello di lasciare le pretese suill'appartamento cointestato ma avere quello di maggior valore ora o qualsiasi altra proposta basata però su dati certi.

    Certo che l'ottimo sarebbe vendere e dividere ma tante volte è difficile che le intenzioni di tanti combaciano.

    Luigi
     
  4. celefini

    celefini Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    La donazione , è l'atto che ai fini della tassazione è più conveniente. Un genitore, che dona, ha dalla sua parte la quota disponibile, che può dare a chiunque, quindi il valore in più a tuo fratello, potrebbe rientrare tranquillamente nella quota disponibile. Il fatto che gli appartementi da donarvi sono stati acquistati prima del matrimonio, non vuol dire che non deve dare la quota legittima a tua madre, anche se consenziente a non riceverla. In questi casi, è il notaio, che visti gli atti generalmente consiglia di saldare fittiziamente l'altra parte (tua madre) con una somma di denaro pari alla sua quota legittima. In questo modo, siete tutelati da eventuali e successive richieste di quota di legittima da parte della madre, cosa molto impropabile visti i vostri rapporti col lei. Per l'altro appartamento tutto è più semplice. Il mio consiglio alla fine è di sentire un bravo e competente notaio, poichè in giro ci sono anche alcuni "azzeccagarbugli ", lo dico per cognizione di causa.
     
  5. erwan

    erwan Membro Attivo

    in pratica è indifferente.
    la donazione però crea dei vincoli alla circolazione del bene

    che se fate due donazioni tu avrai diritto ad una maggior quota di eredità per compensare le quote (e sempre che non ci sia un testamento che dispone diversamente...)
    se sono compravendite il discorso finisce lì: chi ha avuto ha avuto...
     
  6. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se l'unico problema è la scelta fra donazione o finta vendita, suggerirei invece il testamento. Visto che la mamma sarebbe d'accordo in ogni caso a non interferire, quando sarà l'ora della dichiarazione di successione non dovrà fare altro che una semplice rinuncia della sua quota che, in assenza di altri legittimari, andrà ripartita fra voi fratelli.
    Questo per ciò che riguarda i 2 appartamenti che vostro padre ha intenzione di donarvi.
    Per l'altro appartamento, attualmente al 50% fra papà e mamma, potrebbe verificarsi la stessa situazione di cui sopra.
    Starà eventualmente alla coscienza di tuo fratello riconoscerti un indennizzo per "pareggiare" le parti.
     
  7. erwan

    erwan Membro Attivo

    sospetto che ci sia di mezzo il cruccio più alla moda di questi tempi: l'intestazione che permetta di risparmiare in termini di IMU...
     
  8. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    io farei fare un simulazione di vendita della nuda proprietà previa valutazione e al 50% di entrambi in modo che quando l'usufrutto si ricongiungerà alla nuda proprietà potrete effettuare i conguagli
    la donazione viene sconsigliata per lìeventuale circolazione dei beni immobili
    dovrete pagare un pò di più di imposte ma sono ben spesi perchè evitate di pagare dopo in successione
     
  9. erwan

    erwan Membro Attivo

    se la finalità fosse quella di risparmiare in termini di IMU così non serve a nulla

    se ipotizziamo che il valore dichiarato sia il minimo catastale e che quindi non ci siano accertamenti, le imposte sono le stesse per compravendita, donazione e successione
    (e supponendo che restiamo sotto la franchigia del milione).

    se l'ottica è questa allora tanto vale aspettare come ha suggerito qualcuno, di aprire la successione con un testamento, e risparmiarsi le spese degli atti...
     
  10. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    io l'ho capita che si vuole escludere la madre (che è d'accordo) e sistemare la cosa prima della dipartita
    il testamento non può ledere la legittima e se viene usato per eredi cd universali è nullo
    mio modesto parere è di cui sopra
    l'IMU qualcuno la deve pagare ma se viene fatto per questo allora va detto perchè è un altro paio di maniche
    poi, va detto che stiamo ragionando senza conoscere l'intero patrimonio quindi serve a poco
     
  11. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E chi ha detto che il testamento dovrebbe ledere qualche legittima?
    Per mera ipotesi, se non esistono altri legittimari oltre ai due fratelli e la mamma (sempre facendo scongiuri e che il papà possa campare ancora molto a lungo....) si può anche soprassedere dalla formalità "testamento". Quando sarà l'ora, i figli faranno la denuncia di successione, la mamma rinuncerà alla legittima che, di conseguenza, si dividerà fra i figli e.....chi si è visto si è visto. Le tasse, come già detto, se la massa ereditaria non supera il milione, (a bocce ferme), sono le medesime sia in caso di donazione che di successione. L'IMU, purtroppo, al momento va pagata. Ma ha un contentino concesso riferito allo sgravio dell'IRPEF dalla dichiarazione dei redditi. Sempre che la predetta IMU sia pagata come seconda casa. Per la prima, il discorso è già attivo da anni.
     
  12. erwan

    erwan Membro Attivo

    veramente sì, finché il soggetto leso non lo impugni...

    :domanda:
     
  13. giogiolu

    giogiolu Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per ragioni di costo e non solo opterei per la donazione, anche con i limiti che questa forma pone. Identifichiamo in A e B i due appartamenti intestati a tuo padre,in C quello cointestato a tua madre e tuo fratello e in B quello di maggior valore( a proposito perchè questo spetterebbe a tuo fratello?)
    A e B oggetto di donazione:
    tuo padre potrebbe donare A a te e B a tuo fratello. Previa valutazione scritta di ambedue gli appartamenti e accettata tuo fratello dovrebbe procedere a conguaglio per la differenza, nei termini e nei modi che concorderete, ma da indicare nell' atto notarile. Valutazione commerciale che sarà ovviamente diversa dal valore catastale.
    Appartamento C: lascerei al momento le cose così come stanno. Al momento della successione per la morte di tua madre procedere a trovare altro accordo nel rispetto, ovvio in materia di successione.
    ci sono da considerare altri punti:
    -usufrutto se tuo padre abita in uno dei due appartamenti (tua madre l' ha in quello cointestato). cui si può ovviare
    se i tuoi genitori abitano in appartamento diverso tra quelli indicati.
    -accordo evidente tra le parti che dovranno sottoscrivere l' atto.
    -se per te e tuo fratello ricorre il caso di prima abitazione o abitazione principale.
    Comunque, essendo i genitori consenzienti, tu e tuo fratello dovrete chiarvi le idee. Successivamente proporre il tutto a un BRAVO notaio che potrà consigliarvi meglio informandovi anche sui limiti delle donazioni.
    Tu e tuo fratello non avete necessità impellenti di entrare in possesso degli appartamenti? Fate fare un conteggio al notaio:
    -oggi con le donazioni spendereste X e domani con la successione?
    Quindi valutare se procedere oggi o nel futuro a meno chè non si voglia rispettare la volontà di tuo padre.
     

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