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  1. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    buongiorno,
    si parlava di due fratelli che hanno ricevuto in donazione un immobile ciascuno, ma con rendite diverse
    un domani, come verranno valutati detti immobili, in relazione all'asse ereditario?
    è necessaria una perizia immobiliare?
    mi pare che il valore dell'immobile ricevuto in donazione sia riferito al momento in cui si apre la successione, ma in pratica come viene determinato?
    grazie
     
  2. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    secondo me se loro sono d'accordo il problema non si pone, divideranno quallo che andrà in successione
    il problema nascerebbe se uno di due mettesse sul tavolo l'eventuale differenza di valore degli immobili ritenendo leso il suo diritto, se tutti tacciono, non sucede nulla
     
  3. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    il fatto è che già ora un fratello dice che il suo immobile vale circa la metà dell'altro
    un domani, cosa potrebbe fare, in pratica?
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    all'apertura della successione potrebbe far valere il suo diritto all'adeguamento al valore legittimo della sua quota di spettanza, cioè potrebbe chiedere al fratello che gli venga pagato un indennizzo pari alla differenza di valore
     
  5. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ok, grazie, ma questi valori come vengono stabiliti?
    per es. leggendo i quadri di una dichiarazione di successione, si nota che oltre alla rendita catastale c'è la voce: valore € x, che poi va a formare l'asse ereditario insieme a tutto il resto
    ma appunto nel caso di donazioni precedenti alla successione, il valore in euro è quello da prendere in considerazione, o forse è necessaria la perizia immobiliare? di parte?
     
  6. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    si stimano i valori, si incarica un perito che darà una valutazione che potrebbe anche essere diversa da quella catastale, infatti il valore di mercato che è poi quello vero sul quale i fratelli dovranno confrontarsi, potrebbe anche annullare o accentuare le differenze riscontrate sul valore catastale
     
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  7. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Si deve far riferimento al valore al tempo dell'apertura della successione: questo il momento in cui vengono "cristallizzati" i valori dei beni.
    Con specifica perizia (concordemente disposta dalle parti in gioco e/o eventualmente giudiziale), andrà considerato non tanto il valore desumibile dalle rendite catastali ancora presenti, quanto il valoro effettivo di ciascun bene e ciò secondo il combinato disposto degli art. 556, 747 e 750 del C.C per cui con "valore dell'immobile al tempo dell'apertura successione", ci si riferisce al "valore effettivo in concreto e non ad un valore tecnico non più corrispondente ai prezzi di mercato....in punto di diritto il principio pacifico secondo cui ai fini della reintegrazione della quota di eredità riservata al legittimario si deve avere riguardo al momento di apertura della successione per calcolare il valore dell'asse ereditario (vedi "ex multis" Cass. 24.11.2003 n. 178 78; Cass. 19.5.2005 n. 10564), occorre rilevare che l'inizio di un procedimento di trasformazione urbanistica è già sufficiente ad incidere sul valore di mercato di un determinato immobile compreso nell'area oggetto dello strumento urbanistico in formazione; infatti l'edificabilità di un'area è già desumibile dalla qualificazione ad essa attribuita nel piano regolatore generale (o nella variante di esso) adottato dal Comune indipendentemente dall'approvazione dello stesso da parte della Regione, posto che la potenzialità edificatoria acquisita per effetto dell'adozione del piano regolatore generale da parte del Comune determina una lievitazione del valore venale degli immobili compresi in quell'area, essendo quindi irrilevanti le vicende successive, quali la mancata approvazione o la modificazione dello strumento urbanistico adottato dal Comune" Cass. civ. Sez. II, 29-04-2009, n. 10037.
     
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  8. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    L'indennizzo è pari al 50% della differenza di valore, in modo tale da compensare. Altrimenti il vantaggio passa all'altra parte.
     
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  9. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
  10. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    vero, ho semplificato un po' troppo :)
     

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