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Pincopallino1

Ospite
Buonasera,

Ho dei dubbi su sull'argomento della dispensa dalla collazione.

In pratica sono al corrente di donazioni in denaro corpose che mio padre, ancora in vita, ha fatto a mio fratello, nonostante la difficile condizione economica in cui versa la mia famiglia al momento.

In pratica mio fratello, a differenza mia, ha sempre chiesto denaro senza preoccuparsi della situazione economica della famiglia e mio padre non sa dirgli di no e quindi lo ha sempre viziato e lui se ne approfitta. Attualmente tra l'altro siamo pieni di prestiti e mutui con banche, ma sono sempre stati spesi molti soldi per lui tra matrimonio e divertimenti vari, mentre io per essere stato sempre rispettoso della situazione, non ho mai chiesto nulla, anche se ora sento la mia persona lesa economicamente e psicologicamente da questa situazione.

Mentre a mio fratello sono state sborsate dietro sua richiesta grosse somme di denaro, io attraverso difficoltà economiche tra lavoro che va male e famiglia da mantenere.

Io vorrei sapere se al momento che spero arrivi il più tardi possibile, per il calcolo della quota ereditaria posso chiedere la collazione (qualora rimanga qualcosa degli immobili dati i numerosi prestiti e mutui), . Cioè come funziona? Come si chiede la collazione? Vorrei che vengano conteggiati tutti i soldi che lui ha ricevuto ed io no.

In realtà, la domanda più importante alla quale non riesco a trovare risposta cercando su internet è: La dispensa dalla collazione è valida anche sulle donazioni in denaro??? In cosa consiste ? È un qualcosa che il genitore fa con il figlio che riceve la donazione per tutelarlo? Quindi in pratica se potessi dimostrare ogni donazione fatta a mio fratello, comunque esiste una via per fare in modo che io non potrò rivalermi su queste donazioni?

Se qualcuno potesse illuminarmi ve ne sarei Grato,

Grazie
 

magia2002

Membro Attivo
Proprietario Casa
Sicuramente non e' facile perche' il giudice che deve valutare la tua richiesta di collazione vuole vedere agli atti - carta che canta - cedolino dei bonifici- copia degli assegni - estratti conto di tuo padre ecc.ecc. Se ti presenti senza nessun documento ed i soldi sono stati consegnati a tuo fratello in contanti senza firmare nessuna ricevuta ecc . a mio parere diventa quasi impossibile perche' e la tua parola contro quella di tuo fratello .
Se tuo padre vuole riequilibrare la situazione intanto deve smettere ad elargire a tuo fratello soprattutto perche' tuo padre stesso e' gia' pieno di debiti e se qualche risparmio riesce ad ottenerlo e' giusto che lo utilizzi per la sua vecchiaia .
Puo' fare testamento dando la legittima a te ed a tuo fratello e destinare un terzo del patrimonio a te senza ledere la legittima ( se gli eredi sono tu e tuo fratello a te il 66,66% ed a tuo fratello il 33,33 % ) .
Ovviamente l'espressione testamentaria deve essere libera senza costrizioni ecc. e per te che sei la figlia non e' neanche facile parlare di questi argomenti .
Ugualmente potrebbero venderti la nuda proprieta' della casa familiare e mantenere l'usufrutto ed alla dipartita dei tuoi genitori tu acquiseresti automaticamente la piena proprieta' sull' immobile ( comunque ci vogliono degli atti di vendita da fare con il notaio che hanno un costo ) .
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
la domanda più importante alla quale non riesco a trovare risposta cercando su internet è: La dispensa dalla collazione è valida anche sulle donazioni in denaro?
Sì.
Il disponente può esonerare il donatario dall'obbligo di conferire ai coeredi ciò che ha ricevuto dal defunto per qualsiasi donazione.
Ma ex art. 737, comma 2 c.c., la dispensa non produce effetto, se non nei limiti della quota disponibile.
La quota di riserva degli (altri) legittimari, resta intangibile.
per te che sei la figlia
Da che cosa hai dedotto il suo sesso femminile, dato che ha scritto "mentre io per essere stato sempre rispettoso"?
 
Ultima modifica:

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
posso aggiungere che la dispensa dalla Collazione deve risultare da atto scritto? Voglio dire se il disponente ritira contanti e li dà brevi manu al donatario, anche se gli dice a voce in presenza di testimoni "questi soldi te li dò e non dovrai renderne conto agli altri eredi" questa dispensa non vale perché la dispensa dalla collazione deve essere citata nel medesimo atto di donazione.
Più difficile in questo caso è dimostrare che i soldi prelevati anni prima dal de cuius quando questi era ancora in vita sono arrivati nella disponibilità di un erede legittimario se non ci sono testimoni.
La collazione opera solo nei confronti degli eredi legittimari che hanno accettato l'eredità.
 

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