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  1. ROMANO97

    ROMANO97 Membro Junior

    Mio suocero ha una figlia che ha ricevuto da una zia quando era ancora in vita soldi e case, mentre il fratello non ha ricevuto niente dalla zia (non esiste testamento e i due fratelli sono gli unici eredi). Ora la zia è morta. La sorella ha espresso a voce la volontà di lasciare la quota del padre al fratello ossia soldi e casa che andrebbero a pareggiare quello che ha ricevuto dalla zia. Mio suocero ha emesso ora assegni a favore del figlio per 90000 euro e vuole lasciare anche l'appartamento. I soldi quindi sono già del fratello resta la casa. Si può procedere con una compravendita tra parenti? Tutto questo salvaguarda il fratello eventualmente un domani se qualcuno (la sorella) avanza pretese, considerato che tutto ciò avviente con il padre ancora in vita. Inoltre il fratello è proprietario già di una casa e vorrebbe intestare questa nuova ai due figli di 14 e 16 anni. E' possibile? So' che la situazione non è facile da comprendere ma sarei felice se qualcuno mi da' una risposta. La sorella non ha figli minorenni. Grazie
     
  2. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    fino a che il padre e' in vita non si puo' fare nulla come successione.
    alla sua morte, se la sorella non cambia idea , puo' rinunciare alla sua eredita' e se la sorella non ha figli, la sua quota andrebbe al fratello. nel caso la sorella avesse figli, minorenni o maggiorenni, la quota spettante alla sorella andrebbe ai suoi figli.
    l'unica cosa e' che il padre venda oggi quando e' ancora in vita la casa al figlio, una vendita diretta non una donazione.
    comunque sia ben chiaro la sorella non e' obbligata a rinunciare a nulla, se lo fa e' perche' e' brava nei confronti del fratello.
    la sorella ha tutto il diritto di ereditare dal padre anche se ha ricevuto l'eredita' della zia.
     
  3. ROMANO97

    ROMANO97 Membro Junior

    Volevo solo specificare che la sorella non è brava perchè quest'ultima aveva promesso alla zia di fare così, mentre ella si è appropriata di tutto soldi, e case... vi assicuro che il cambio non è alla pari. Comunque non ho capito se una eventuale vendita dell'appartamento tutela il fratello. Grazie
     
  4. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    si, certamente che lo tutela.
    il padre in vita puo' vendere al figlio la casa. e' una vendita diretta, assolutamente legale.
    quella casa sara' sempre del figlio anche dopo la morte del padre non ci potra' essere contestazioni della sorella.
    il figlio puo' fare un assegno al padre del totale della vendita al rogito e poi il padre quell'assegno lo restituisce al figlio o lo strappa.
    naturalmente occorrera' pagare le tasse allo Stato ed il notaio. (si tratta di una finta vendita)
     
  5. ste70

    ste70 Nuovo Iscritto

    ... ad un mio amico è successa la stessa cosa, e sembrerebbe che alla morte del genitore la sorella abbia fatto rivalsa, dicendo che lei non era stata informata della vendita e che comunque non gli era toccato nulla dei soldi ricevuti dalla vendita dell'immobile, pertanto chiedeva conto al fratello.
    A me la cosa è stata spiegata a grandi linee, ma mi sembra di aver capito che il genitore deve chiamare entrambi i figli, esprimere la sua volontà a vendere e, se sono tanti soldi, deve dimostrare dove gli ha messi, altrimenti il fratello escluso potrebbe insinuare che ci sia stata volontà di escluderlo dall'eredità, o che il fratello che ha effettuato l'acquisto abbia raggirato il genitore.
     
  6. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    bisogna dimostrarlo................in tribunale....mica facile. dopo la morte del padre, pero', prima il padre non deve dimostrare nulla, sono soldi suoi quelli della vendita della casa.
    il padre puo' vendere a chiunque anche ad un estraneo...........non deve chiamare nessuno dei figli per vendere. chiariamo bene questa cosa.
    uno puo' vendere casa propria al figlio che lo paga con assegno. quell'assegno lo puo' anche strappare e non ritirarlo mai. se invece c'e' effettivo passaggio di soldi, il padre di quei soldi puo' farne quello che vuole sin quando e' in vita. puo' spenderseli, puo' regalarli in benificenza,
    puo' prelevarli e darne ogni tanto al figlio...............o fargli dei bonifici.il figlio puo' sempre dire che il padre gli stava restituendo dei prestiti.
    e' difficilissimo provarlo soprattutto se passano tanti anni.
    quasi impossibile.
    non dico che sia una cosa giusta perche' i figli sono uguali ma queste cose si possono fare.
     
  7. milly52

    milly52 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Siamo sicuri che si possa fare o facilmente si andrà incontro a lesioni di legittima e di conseguenza ad azioni con avvocati ecc.ecc.:disappunto:
     
  8. ccc1956

    ccc1956 Nuovo Iscritto

    certamente non si puo' sbandierarlo ai 4 venti ma si puo' fare, credi a me, che ne ho viste di tutti i colori.
    un genitore quando e' in vita del suo patrimonio liquido o immobiliare puo' farne quello che vuole, non deve giustificarsi con nessuno tanto meno con i figli che sono eredi alla sua morte di cio' che resta del patrimonio. Se resta.
    questa e' la prima cosa da sapere.
    Uno puo' avere milioni di euro e 10 case e puo' consumare tutto o vendere tutto, nessuno glielo puo' impedire, soprattutto se il patrimonio e' suo.
    se un genitore vuole vendere casa sua ad un figlio e non dire niente all'altro figlio puo' farlo.
    se alla sua morte l'altra figlia dovesse rivendicare il suo diritto alla legittima sulla casa paterna adducendo che si e' trattato di una finta vendita, e' logico che il figlio che ha usufruito della vendita dovrebbe dimostrare il passaggio di denaro al padre e un regolare rogito.
    ma come detto di quel denaro.......................il padre potrebbe farne cio' che vuole.
    ciao
     
  9. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    pienamente d'accordo con ccc1956 ma niente mette al riparo dalle pretese più o meno assurde della sorella. come del resto di chiunque. se lei vorrà fargli causa o trova un buon avvocato che la dissuade o.. farà causa.
     

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