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  1. Pat.Prof

    Pat.Prof Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Buongiorno. Vorrei sapere dopo quanti anni si può vendere un immobile ( commerciale) ricevuto x donazione. L'immobile dopo la morte del padre era passato x successione alla moglie e ai due figli . Successivamente i figli lo donano alla madre (malconsigliati dal notaio). Sono passati solo dieci anni da atto di donazione. Ci sono possibilità per poter effettuare vendita (madre e figli sono d'accordo ) magari pagando plusvalenze sanzioni o altro? Grazie
     
  2. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Secondo logica, i figli dovrebbero aver Donato alla madre il 50%dell' immobile da loro ricevuto complessivamente in eredità in quanto l' altro 50% (sempre in teoria) sarebbe già stato ereditato dalla madre. Detto ciò, credo che (vado a memoria) la donazione potrebbe essere impugnata da terzi entro 10 anni dal decesso del donante o 20 se il donante è
    in vita. Comunque, la vendita è sempre possibile. Ciò che può essere complicato è ottenere eventualmente un mutuo per l' acquisto.
     
  3. Pat.Prof

    Pat.Prof Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Grazie mille... Si la logica era con i contraenti invertiti ma all'epoca il notaio non aveva consigliato questa soluzione... Come peraltro non aveva comunicato l'impossibilità di vendita x i vent'anni successivi ... Buona giornata
     
  4. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se l'immobile era di proprietà di tuo padre, con l'eredità legittima è passata a tua madre e a voi due figli per 1/3 ciascuno. Pertanto, voi avete donato la vostra quota a vostra madre che attualmente è proprietaria dell'intero e quindi può tranquillamente rogitare. L'impossibilità di ottenere il mutuo, a mio parere (senti il notaio) può essere superata se la vendita viene fatta da vostra madre con il vostro intervento. Voi siete gli unici eredi legittimari, pertanto gli unici che potrebbero impugnare la donazione.
     
  5. paolo maffioletti

    paolo maffioletti Membro Attivo

    Professionista
    La donazione non crea problemi solo dopo 20 anni e ,pertanto, per vendere va risolta per mutuo consenso fra donante e donatario . L' atto di risoluzione di donazione costa (chiedi preventivo al notaio) circa 2.000 euro.
     
  6. Pat.Prof

    Pat.Prof Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Si l'immobile era già intestato a mia zia x il 50%. Dopo il decesso del coniuge x successione il relativo 50% si è spalmato su moglie e due figli. Dei due figli solo una xaltro vedova ha a sua volta due figli. La decisione di vendita dell'immobile e' sopravvenuta anche x necessita economiche dei due figli che quindi sono interessati e ben disposti a vendere... Grazie
     
  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se l'immobile era in comproprietà fra i coniugi, dopo il decesso di uno, il superstite diverrà proprietario di 4/6 mentre ai figli spetta 1/6 ciascuno.
     
  8. Pat.Prof

    Pat.Prof Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Infatti i due figli hanno donato un sesto cadauno alla madre x raggiungimento dell'intero... Stamattina parlato con notaio che mi conferma che basta fare una revoca con il benestare delle tre parti originarie ... Come comunicato da Paolo Maffioletti .. Grazie ancora anche costo parcella coincide...
     
  9. Pat.Prof

    Pat.Prof Membro Junior

    Proprietario di Casa
     
  10. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No. La rinuncia all'azione di riduzione da parte dei legittimari prima dell'apertura della successione del donante è vietata dalla legge e quindi sarebbe nulla.
    E qui i donanti sono i figli, e non la madre. Quindi chi dovrebbe rinunciare non sono i legittimari della madre, ma i legittimari dei figli.
     
    Ultima modifica: 26 Settembre 2016
  11. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    I figli non sono donanti, ma accondiscendono all'atto, rinunciando alla possibilità di richiedere l'azione di riduzione. Il notaio interessato, come da me consigliato, potrebbe dare le dritte necessarie.
     
  12. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Invece i figli sono i donanti dell'immobile che la madre intende alienare. E chi dovrebbe rinunciare all'azione di riduzione sono i legittimari dei donanti (ma potrebbero farlo solamente dopo morte dei donanti) e non i donanti, che sono legittimari della donataria.
    Nessuna "accondiscendenza" è ipotizzabile nell'atto di compravendita dell'immobile che avevano donato.
     
  13. Pat.Prof

    Pat.Prof Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Buongiorno. Credo di aver capito che solo i legittimari dei donanti possono opporsi alla risoluzione (revoca e' la stessa cosa?) ed in questo caso non sono i due figli Donanti e Legittimari della donataria (peraltro d'accordo) ma i Legittimari dei donanti quindi i figli dei donanti suppongo. Tale azione xo può essere intrapresa soli dopo il decesso dei donanti .. E ciò comporta tempi "dilatati" . Ne consegue che l'immobile potrebbe essere alienato tranquillamente... O no ? Grazie ancora e buona giornata
     
  14. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se l'azione di riduzione può essere intrapresa dai figli dei donanti, la banca certamente non elargirà il mutuo per l'incertezza della proprietà.
     

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