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  1. masagu

    masagu Membro Attivo

    Ho due dubbi. Devo sostituire una caldaia e la ditta mi ha fatto un'unica fattura con IVA agevolata al 10% che include la caldaia e la messa in opera. Mi chiedevo se è una fattura corretta oppure bisogna apportare delle modifiche in relazione all'IVA applicata. Il costo complessivo per tutto è 900 euro.
    Un'altra domanda. Lo scorso anno ho sostituito un'altra caldaia e l'IVA che è stata applicata è stata del 22% per l'acquisto della sola caldaia e non del 10% e a parte un'altra fattura dell'idraulico mi ha invece applicato l'IVA al 10%. Vi chiedo se è possibile recuperare l'IVA della fattura della sola caldaia e cosa dovrei fare.
    Grazie mille.
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Strana coniugazione dei verbi...devi o hai (già) sostituito?
    Di solito le fatture si fanno su opere fatte.

    Disquisizione a parte. la sostituzione della caldaia gode di IVA agevolata al 10% ...ma solo per la manodopera e corrispondente quota sul "bene significativo".
    Quindi corretta la fattura son IVA al 10% su tutto l'imponibile solo se la manodepera sia pari o superiore a 450, 00 Euro (oppure 369,00 Euro se i 900 sono il totale ivato).

    Per il passato non hai più possibiità di fare recupero (dubito la ditta accetti di farti Nota di Accredito più nuova Fattura).
     
    A masagu piace questo elemento.
  3. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La caldaia è un bene significativo e quindi, senza lavori di ristrutturazione in corso, l'installazione della stessa è parte al 22% e parte al 10% come spiegato da Dimaraz.
    Sull'installazione dell'anno precedente se fatturata da due fornitori diversi (venditore della caldaia e installatore) non c'è alcun recupero da fare in quanto l'applicazione delle aliquote IVA è esatto.
     
  4. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Anche con lavori di ristrutturazione.
     
  5. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Con lavori di "RISTRUTTURAZIONE" vera e propria, RISANAMENTO CONSERVATIVO, RESTAURO, tutti con con abilitazione rilasciata dal comune (DIA, SCIA, CILA, PERMESSO PER COSTRUIRE ecc..) sia l'acquisto dei materiali (anche beni finiti alias significativi - anche acquistati direttamente dal committente privato) che la loro posa-utilizzazione sia tutti gli altri lavori sono al 10%.
    Quanto esposto nei post precedenti (beni significativi parzialmente al 22% e manodopera al 10%) vale solo per la manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria.(vedi pag. 21 guida ADE sulle ristrutturazioni edilizie - cap. IVA sulle ristrutturazioni edilizie).
     
  6. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Sempre possibile che ci siano varianti di norme a noi sconosciute...ma anche spesso interpretazioni fallaci.
    Non vorrei sembrare pedante (sostantivo a cui danno spiegazioni con troppe varianti)...ma lo dico da un "pulpito" di persona che con certi "argomenti" ci lavora.
    Serve quindi precisazione sull'uso dei termini.
    CIL e CILA, DIA, SCIA, non costituiscono "permessi" ma sono "semplici" comunicazioni e spesso hanno campi di utilizzo diversi a seconda dei Comuni.
    Di certo con le prime 2 non potresti fare "ristrutturazione"...e di conseguenza i "beni significativi" avranno IVA al 10% solo fino a identico valore nella prestazione di servizio (montaggio).

    Con "ristrutturazione edilizia" la dottrina ufficiale indica tutti quei lavori che comportino la modifica nelle dimensioni o nelle distribuzioni dei volumi negli edifici.
    Purtroppo anche la"dottrina ufficiale" presenta anomalie e incongruenze su certi enunciati.

    Edilizia: la differenza tra manutenzione e ristrutturazione edilizia - Gazzetta Amministrativa

    Quindi certamente, se intendi "vera e propria ristrutturazione", potrai avere comunque IVA al 10%...ritenenvo facessi uso "volgare" del sostantivo.
     
  7. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Il volgare sostantivo "ristrutturazione" per interventi di lieve entità non lo uso mai anzi tendo veramente a differenziare gli interventi....
    Ne so direttamente qualcosa visto che il mio comune per un intervento (sulla mia abitazione) di demolizione completa del tetto con rifacimento delle falde con diversa pendenza, spostamento di porte interne e finestre, spostamento della porta di ingresso, per rifacimento completo della planimetria interna (e ovviamente rifacimento di impianti pavimenti infissi e quant'altro) mi ha rilasciato una abilitazione per "manutenzione straordinaria"...quando in altri comuni, interventi come il mio (assai dispendioso, più che comprare un appartamento nuovo) venivano classificati come "ristrutturazione"..... quindi lungi da me usare la parola "ristrutturazione" per il semplice cambio di infissi, o il rifacimento del bagno, ecc.
    Anch'io comunque, con le agevolazioni fiscali ci lavoro, tra stesura di unico, 730, conteggi IMU, tasi, contatti con imprese edili, geometri, notai,cc. ecc. e conosco bene la differenza tra un intervento edilizio ed un'altro....
     
  8. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Hai "capovolto" casa...e l'hanno considerata manutenzione???!!!???
     
  9. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Sì e dopo aver rifiutato una DIA che riportava semplicemente la dicitura "ampliamento piano casa" (ho ampliato la casa di 12 mq, realizzando un locale ottenuto chiudendo una terrazzina, poi, per adattarlo al resto della casa ho modificato il tetto fatto tutto il resto dei lavori sull'esistente di 80 mq) ho dovuto parecchio insistere perchè l'abilitazione riportasse anche la dicitura "ristrutturazione dell'esistente". Alla fine, dopo un anno di tira e molla e su mia martellante insistenza, mi hanno rilasciato un Permesso per costruire riportante, oltre alla diciutura relativa all'ampliamento piano casa, quella riportante appunto la "manutenzione straordinaria" e quindi non "ristrutturazione" dell'esistente (quindi il grosso dei lavori e la parte più dispendiosa)...
    Il tutto ovviamente per poter usufruire delle agevolazioni fiscali 36/50% sulla parte di casa rimaneggiata (escluso l'ampliamento).
     
  10. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Forse il problema è nato dall'aver inizialmente presentato una DIA.
    Chiedevi un "permesso/licenza" la questione si risolveva "subito"...come detto Comune che vai "mala-interpretazione" che trovi.
     
  11. essezeta67

    essezeta67 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Per l'ampliamento piano casa era prevista una dia....
     
  12. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Non dubito...ma come detto una DIA non è un "permesso".
     

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