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ginore

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Un aiuto per favore.
Due coniugi.
Hanno una casa in comproprietà al 50% nel comune GIALLO. Non pagano IMU perchè abitazione principale (immobile che NON rientra nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9).
Nel corso del 2019 la moglie acquista al 100% di proprietà un immobile (anche questo non di lusso) nel comune VERDE ed ottiene la residenza e vi stabilisce la dimora abituale; NON paga IMU al comune VERDE.

Domandone:
Premesso che Il marito continuerà a non pagare nulla nel comune GIALLO per il proprio 50% di proprietà come abitazione principale, per la moglie come ci si regola?
Pagherà IMU al comune GIALLO con aliquota seconda casa (per il proprio 50% di proprietà) oppure non pagherà nulla perchè la casa è abitazione principale del marito?


Grazie...io non sono riuscito a trovare un caso simile in rete .....
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
La moglie certamente dovrà pagare IMU: il dubbio semmai è se lo paghi sul 50% del Giallo, o sul 100% del verde. L'esenzione vale per una sola abitazione
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
La moglie certamente dovrà pagare IMU: il dubbio semmai è se lo paghi sul 50% del Giallo, o sul 100% del verde. L'esenzione vale per una sola abitazione
La Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 3/DF del 18 maggio 2012 ha precisato che, anche in presenza di due unità immobiliari accatastate separatamente in catasto ma di fatto utilizzate come un’unica abitazione (ad esempio perché contigue), non è possibile usufruire per entrambe dell’agevolazione prima casa a meno che non si provveda al loro accatastamento unitario.
La medesima Circolare ha chiarito, altresì, che nel caso in cui due coniugi stabiliscano la loro residenza e dimora abituale in due immobili ubicati in due diversi comuni sarà possibile usufruire per entrambi delle agevolazioni prima casa qualora non si tratta di una mera operazione “elusiva”ma, al contrario, sia motivata da un’effettiva e reale necessità (ad esempio trasferimenti per motivi di lavoro)
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Ammesso che i due possano avvalersi delle condizioni speciali dettate dalla circolare, resta l'obbligo da parte della moglie di versare IMU seconda casa per il suo 50% nel comune giallo.
 

ginore

Membro Attivo
Ed il punto è proprio questo batsy: come cita alberto bianchi è contemplata la possibilità che due coniugi possano usufruire entrambi dell'agevolazinone prima casa (purchè sia dimostrato che non si tratti di mera operazione elusiva e che le due residenze siano siuate in comuni diversi) ma per quanto rigurada la casa del comune giallo siamo sicuri che la moglie debba pagare il suo 50% di IMU come seconda casa essendo di fatto tale casa residenza principale ed abituale del coniuge?
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
ma per quanto rigurada la casa del comune giallo siamo sicuri che la moglie debba pagare il suo 50% di IMU come seconda casa essendo di fatto tale casa residenza principale ed abituale del coniuge?
La moglie dovrà pagare IMU sul suo 50% nel comune giallo, non essendo SUA residenza.
Ma la residenza nel comune verde deve essere effettiva, cioè deve dimorare lì abitualmente , come il marito deve dimorare nel comune giallo.
 

moralista

Membro Senior
Professionista
L'IMU della casa di residenza di proprietà al 50% non la paga, e no paga L'IMU della seconda casa se risiede per lavoro
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
uhm... ho dei dubbi: ogni persona in genere può essere esente IMU solo per una abitazione. E qui il nucleo familiare godrebbe già di una casa e mezza.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Ci sono in rete articoli che sembrano giustificare la esenzione per entrambi i coniugi che per motivi di lavoro risiedano in comuni diversi.
Cito dal link aggiunto:
C’è però un’eccezione interessante: se i due coniugi risiedono (in genere per motivi di lavoro) in due Comuni diversi, ciascuno in abitazione di proprietà, è possibile ottenere, per ciascun immobile, l’esenzione dal pagamento dell’IMU. La «doppia agevolazione» è stata confermata da una circolare del ministero dell’Economia [2] [2] Min. Finanze circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012
Come non pagare l’IMU sulla seconda casa

Ora è questione di interpretazione: cosa si intende con "ciascuno in abitazione di proprietà"? Poi oltre alla circolare occorrerebbe una analisi del testo legislativo a cui fa riferimento.
La circolare citata al riguardo non entra nel dettaglio di cosa si debba intendere con quel ciascuno: se appare plausibile la esenzione per entrambi quando ciascuno è titolare al 100% della propria residenza, più incerto è il caso nostro dove uno dei coniugi, oltre ad essere proprietario della propria residenza è anche proprietario del 50% della residenza del marito. Secondo me a senso non si applica. Ma non conosco fondamenti giuridici.

Si veda a pag 11 della circolare del MF:
Se, ad esempio, nell’immobile in comproprietà fra i coniugi, destinato all’abitazione principale, risiede e dimora solo uno dei coniugi - non legalmente separati - poiché l’altro risiede e dimora in un diverso immobile, situato nello stesso comune, l’agevolazione non viene totalmente persa, ma spetta solo ad uno dei due coniugi.
Nell’ipotesi in cui sia un figlio a dimorare e risiedere anagraficamente in altro immobile ubicato nello stesso comune, e, quindi, costituisce un nuovo nucleo familiare, il genitore perde solo l’eventuale maggiorazione della detrazione.
Il legislatore non ha, però, stabilito la medesima limitazione nel caso in cui gli immobili destinati ad abitazione principale siano ubicati in comuni diversi, poiché in tale ipotesi il rischio di elusione della norma è bilanciato da effettive necessità di dover trasferire la residenza anagrafica e la dimora abituale in un altro comune, ad esempio, per esigenze lavorative
Nel primo caso, stesso comune, la agevolazione spetta quindi solo al 50%: per analogia direi che nel secondo caso spetterebbe, in caso di comproprietà di entrambe le dimore, al 50% al primo coniuge per la residenza A, ed il 50% all'altro coniuge, per la residenza del comune B.

Se poi B appartiene completamente a B', avrà al massimo il 100%, non il 150% di esenzione.
Questo per logica: poi se qualche luguleio riesce a sostenere il cavillo ed eludere le intenzioni del legislatore, cavillo ed elusione restano. Al pari delle sviste sull'ICI, poi rimediate con IMU.
 

ginore

Membro Attivo
Bravissimo batsy! hai centrato il problema: la moglie deve pagare l'IMU sul suo 50% di proprietà di casa abitata dal marito, nel comune GIALLO, o no?
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Il mio parere l'ho già scritto tre volte: per me SI. Leggo adesso anche Franci: occorre pure la sua condizione.
 

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