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marco.1987

Membro Junior
Conduttore
Buongiorno, ho letto tutta la guida e gli esempi dell'agenzia delle entrate ma ancora non ho capito il limite di spesa in quanto il famoso "Vincenzo" che ristruttura nell'esempio dell'Agenzia delle Entrate non raggiunge il limite di spesa.
Faccio una ristrutturazione su un villino singolo. (casa con giardino su 4 lati indipendente al 100%). Tutta la casa è a norma, accatastata, impianti certificati ecc ecc. Villino in classe G.
Attraverso la ristrutturazione passo le 2 classi o anche di più con certificati e tutto, dispongo di capienza IRPEF o ho una banca che accetta il credito. Arrivati a questo punto voglio capire quanto posso detrarre.
Spendo 40.000 euro per il cappotto.
Spendo 30.000 euro per gli impianti
Spendo 25.000 euro per le finestre.
Spendo 30.000 euro per l'impianto fotovoltaico.
Posso detrarre al 110% tutte le spese cioè 125.000?
So che probabilmente è una domanda stupida per chi è dentro al mondo dei lavori ma non ne sto venendo a capo nemmeno col commercialista e il geometra. A volte sembra che comunque la spesa MAX detraibile è il 65% di 96.000, a volte mi dicono che avendo messo dei limiti, il limite di spesa è quello per ogni singolo intervento.
Davvero non riesco a capire, grazie per chi mi aiuterà.
Avrei anche da chiedere.. se cambio la caldaia e gli infissi e questo PER MIRACOLO mi fa passare le due classi, il limite di spesa è 30.000 perchè gli infissi rientrano con il budget della caldaia oppure o un limite più elevato?
Grazie ancora
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Posso detrarre al 110% tutte le spese cioè 125.000?
Il 110% di bonus si "estende" agli interventi "trainati" solo in presenza di quelli "trainanti".
Ciascun intervento trova il limite di spesa in quanto previsto nella propria tipologia.

Quindi prendendo per "buoni" quelli del tuo elenco ...si.

Occhio comunque al rispetto delle condizioni....ed al totale raggiunto.
Dovendo ripartire in 5 anni (non 10). devi essere "capiente" per 25mila euro di imposte da compensare col bonus.
 

Fift@

Membro Assiduo
Professionista
Ogni intervento ha un massimale, se la tua intenzione è non tirare fuori un euro la risposta è no. Probabilmente una buona percentuale di quello che spendi potrà usufruire del bonus. Serve comunque un tecnico che possa valutare costi e fattibilità perché numeri buttati a caso non hanno nessun senso
 

marco.1987

Membro Junior
Conduttore
Ciascun intervento trova il limite di spesa in quanto previsto nella propria tipologia.

Quindi prendendo per "buoni" quelli del tuo elenco ...si.

Occhio comunque al rispetto delle condizioni....ed al totale raggiunto.
Dovendo ripartire in 5 anni (non 10). devi essere "capiente" per 25mila euro di imposte da compensare col bonus.
Grazie davvero della risposta.
Così potrà essere un bel momento anche per ristrutturare vecchie case che altrimenti sarebbero vendute e abbattute per la "nascita di appartamenti".
 

marco.1987

Membro Junior
Conduttore
Serve comunque un tecnico che possa valutare costi e fattibilità perché numeri buttati a caso non hanno nessun senso
Chiaramente serve un tecnico ma i numeri non erano proprio buttati a caso.
Se pensi ad una casa singola, con abbastanza mq di tetto, il limite di spesa può incidere nella scelta se mettere o meno il fotovoltaico e di conseguenza caldaia ibrida e non solo a Condensazione..
Non ho mai detto di far il lavoro completamente gratuito, però anche pagare magari 20/30.000 a fronte di una spesa di 125.000 non è male..
Chiaramente la capienza risulta importante e ancor di più se le banche si vorranno mettere in gioco col privato e non solo con i grandi gruppi..
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Chiaramente serve un tecnico ma i numeri non erano proprio buttati a caso.
Se pensi ad una casa singola, con abbastanza mq di tetto, il limite di spesa può incidere nella scelta se mettere o meno il fotovoltaico e di conseguenza caldaia ibrida e non solo a Condensazione..
Non ho mai detto di far il lavoro completamente gratuito, però anche pagare magari 20/30.000 a fronte di una spesa di 125.000 non è male..
Chiaramente la capienza risulta importante e ancor di più se le banche si vorranno mettere in gioco col privato e non solo con i grandi gruppi..
Dipende tanto dalla tua capienza IRPEF, abbassando da 10 a 5 anni può essere un problema, quello che va oltre la tua capienza IRPEF è perduto!
125.000 /10 sono 12.5000€ ma se li dimezzi sono 25.000€! Tu hai capienza IRPEF per 25.000€?
 

marco.1987

Membro Junior
Conduttore
Dipende tanto dalla tua capienza IRPEF, abbassando da 10 a 5 anni può essere un problema, quello che va oltre la tua capienza IRPEF è perduto!
125.000 /10 sono 12.5000€ ma se li dimezzi sono 25.000€! Tu hai capienza IRPEF per 25.000€?
Infatti ho citato le banche.. Sia per una possibile cessione da parte mia, sia per uno sconto in fattura che poi la ditta cederà successivamente alla banca.
Quello che più mi preme capire è il limite "spendibile" totale in caso di lavori abbinati tra loro incluso i trainanti.
Il problema della capienza IRPEF, della cessione del credito, dello sconto in fattura, della conformità, dei visti, degli abusi, che non sarà tutto gratis ecc ecc quelli sono sempre il centro del problema vero e proprio..
Un altro problema che sicuramente ci sarà sono le tempistiche.. Con uffici tecnici non sempre aperti, con personale ridotto e a buon bisogno in smart working, dubito che si riesca a far il progetto, approvarlo, appaltarlo ed eseguirlo entro 1 anno...
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
quello che va oltre la tua capienza IRPEF è perduto!
In realtà ...anche no.
In un paese dove i abitanti hanno insito nel loro DNA l'iniziativa e la fantasia imprenditoriale... c'è chi si è "inventato" un nuovo business: giusto qualche giorno fa ho ascoltato una pubblicità su una emittente radiofonica nazionale ...che appartiene ad una "confederazione" di produttori.

Hanno citato tanto di pagina web dove iscriversi e loro fanno da "mediatori" fra chi dispone di "bonus" da vendere e chi ne volesse "acquisire".

Perché pensi che i nostri "munifici legislatori" si siano inventati un 110% (piuttosto che un già poco logico 100%)???
Un extra da "scalare" su un valore per "compensare" i 5 anni di attesa per l'impresa che accettasse il "cambio merce/bonus".

Ma dubito che quel 10% in più (semplicemente diviso 5 significa un 2% di tasso annuo) si sobbarchi una simile dilazione quando il finanziare tale "scoperto" le costa almeno un 6/7% annuo.
 

marco.1987

Membro Junior
Conduttore
In realtà ...anche no.
In un paese dove i abitanti hanno insito nel loro DNA l'iniziativa e la fantasia imprenditoriale... c'è chi si è "inventato" un nuovo business: giusto qualche giorno fa ho ascoltato una pubblicità su una emittente radiofonica nazionale ...che appartiene ad una "confederazione" di produttori.

Hanno citato tanto di pagina web dove iscriversi e loro fanno da "mediatori" fra chi dispone di "bonus" da vendere e chi ne volesse "acquisire".

Perché pensi che i nostri "munifici legislatori" si siano inventati un 110% (piuttosto che un già poco logico 100%)???
Un extra da "scalare" su un valore per "compensare" i 5 anni di attesa per l'impresa che accettasse il "cambio merce/bonus".

Ma dubito che quel 10% in più (semplicemente diviso 5 significa un 2% di tasso annuo) si sobbarchi una simile dilazione quando il finanziare tale "scoperto" le costa almeno un 6/7% annuo.
Potrebbero anche venir fuori aziende come enel ecc ecc che venderanno materiale edile, fotovoltaico, o faranno da mediatori anche per le aziende più piccole che andranno a fare i lavori più piccoli abbinandoli a una loro finanziaria..
Secondo me il problema cessione entro novembre sarà risolto anche per i privati...
Ricordiamo che le ditte di energia possono detrarre il credito anche dalle accise.. Praticamente ne hanno infinito da detrarre 😅
 

Fift@

Membro Assiduo
Professionista
Potrebbero anche venir fuori aziende come enel ecc ecc che venderanno materiale edile, fotovoltaico, o faranno da mediatori anche per le aziende più piccole che andranno a fare i lavori più piccoli abbinandoli a una loro finanziaria..
Secondo me il problema cessione entro novembre sarà risolto anche per i privati...
Ricordiamo che le ditte di energia possono detrarre il credito anche dalle accise.. Praticamente ne hanno infinito da detrarre 😅
E poi ti svegli e ti trovi tutto bagnato, non sognare troppo
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
In realtà ...anche no.
In un paese dove i abitanti hanno insito nel loro DNA l'iniziativa e la fantasia imprenditoriale... c'è chi si è "inventato" un nuovo business: giusto qualche giorno fa ho ascoltato una pubblicità su una emittente radiofonica nazionale ...che appartiene ad una "confederazione" di produttori.

Hanno citato tanto di pagina web dove iscriversi e loro fanno da "mediatori" fra chi dispone di "bonus" da vendere e chi ne volesse "acquisire".

Perché pensi che i nostri "munifici legislatori" si siano inventati un 110% (piuttosto che un già poco logico 100%)???
Un extra da "scalare" su un valore per "compensare" i 5 anni di attesa per l'impresa che accettasse il "cambio merce/bonus".

Ma dubito che quel 10% in più (semplicemente diviso 5 significa un 2% di tasso annuo) si sobbarchi una simile dilazione quando il finanziare tale "scoperto" le costa almeno un 6/7% annuo.
la cessione del credito la possono fare solo le finanziarie o le banche; o le imprese che hanno una Convezione con banche o finanzierie a cui scaricare a loro volta la cessione del credito; solo che non tutte le banche faranno cessione del credito per cui poche aziende piccoline lo faranno!
 

Il Custode

Custode del Forum
Membro dello Staff
Proprietario Casa
E poi ti svegli e ti trovi tutto bagnato, non sognare troppo
Al prossimo intervento inutile dal punto di vista della discussione e/o offensivo in qualsiasi forma, parte l'espulsione immediata.
Vedete un po' voi se volete rimanere parte di questa community o essere allontanati.
Proibito replicare a questo messaggio in questa discussione.
Grazie a tutti per la collaborazione a conservare propit un luogo utile e piacevole da frequentare.
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Aggiungo qualche altra informazione a completamento di quello che hanno già scritto alcuni di voi.

Il limite di spesa per gli interventi "trainati" è definito all'art. 119, comma 2 del DL Rilancio (così come modificato dopo la conversione in legge): "L'aliquota prevista al comma 1, alinea, del presente articolo si applica anche a tutti gli altri interventi di efficienza energetica di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, nei limiti di spesa previsti, per ciascun intervento di efficienza energetica, dalla legislazione vigente - omissis-".
Tradotto dal burocratese alla lingua dei mortali: sono da tenere in considerazione i tetti di spesa validi per l'Ecobonus "standard".

C'è da precisare che, in realtà, le leggi che si sono susseguite negli anni, per diversi interventi di risparmio energetico (es. infissi, isolamenti, schermature solari, ecc.) non hanno mai fissato i tetti massimi di spesa, ma solo gli importi massimi detraibili.
Di conseguenza, al variare dell'aliquota di detrazione (es. 50%, 65%, ecc.), il tetto di spesa può cambiare drasticamente.

Es: se si cambiano i serramenti, l'attuale Ecobonus "standard" fissa l'aliquota di detrazione al 50% e l'importo detraibile massimo a 60.000 euro.
Ciò significa che il tetto di spesa corrisponde a 120.000 euro.
Dunque oggi questo è il "limite di spesa previsto dalla legislazione vigente" per questo lavoro.
Per cui, qualora il suddetto intervento venga eseguito congiuntamente ad uno degli interventi "trainanti" (fermo restando il rispetto di tutti gli altri requisiti previsti dal superbonus):
  1. l tetto di spesa resterà pari a 120.000 euro
  2. l'aliquota di detrazione salirà al 110%
  3. la detrazione massima ipotetica corrisponderà a 132.000 euro
Ho scritto "ipotetica" perchè bisogna fare attenzione ad un altro particolare: la normativa vigente prevede che gli investimenti per le strutture opache verticali (pareti isolanti o cappotti) e le strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti) e quelli per le finestre comprensive di infissi vadano considerati nello stesso ambito di detrazione (comma 345 della legge finanziaria 2007).
In altre parole, il limite di spesa di 120.000 è comprensivo di tutti i succitati interventi.

Il DL Rilancio ha però imposto dei limiti di spesa massimi "scorporati" per gli isolamenti, variabili a seconda del numero di unità immobiliari presenti nell'edificio.
Per gli immobili unifamiliari questo limite è pari a 50.000 euro.
Questo vuol dire che, spendendo l'intera cifra su indicata per l'isolamento dell'edificio, resterebbe un monte spesa di 70.000 euro per la sostituzione degli infissi.
Parliamo dunque di cifre che, per una singola abitazione indipendente, sarebbero assolutamente abbondanti.

Ho usato il condizionale perchè c'è ancora un altro piccolo inghippo...
Parlo dei prezzari di riferimento che entreranno in vigore per tutti coloro che inizieranno i cantieri dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto tecnico attuativo del MISE (e non manca molto, visto che la firma di Patuanelli è già stata apposta lo scorso week end e mancano solo quelle degli altri ministeri coinvolti e il visto di conformità della Corte dei Conti).

Vi riporto le esatte disposizioni contenute nella Bozza del decreto tutt'ora in circolazione:
1- Per gli interventi agevolabili con superbonus<<i costi per tipologia di intervento sono inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome territorialmente competenti, di concerto con le articolazioni territoriali del Ministero delle infrastrutture e dei traspo1ti relativi alla regione in cui è sito l'edificio oggetto dell'intervento. In alternativa ai suddetti prezzari, il tecnico abilitato può riferirsi ai prezzi riportati nelle guide sui "Prezzi informativi dell'edilizia" edite dalla casa editrice DEI - Tipografia del Genio Civile>> (art. 13.1 lett. a).
<<Nel caso in cui i prezzari di cui alla lettera a) non riportino le voci relative agli interventi, o parte degli interventi da eseguire, il tecnico abilitato determina i nuovi prezzi per tali interventi in maniera analitica - omissis ->> (art. 13.1 lett. b).
2- Per gli interventi agevolabili con Ecobonus "standard", invece, <<l'ammontare massimo delle detrazioni fiscali o della spesa massima ammissibile è calcolato sulla base dei massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento di cui all'allegato I al presente decreto>> (art. 13.2).
L'allegato I è una tabella con l'indicazione dei costi €/mq o €/kW (a seconda delle opere), di ogni singolo lavoro agevolabile.

Per la cronaca, i massimali di costo, in entrambe le circostanze, sono davvero risicati.

Morale della favola: è abbastanza inutile cercare di farsi i conti della serva per capire quanto e come si possa detrarre, senza prima avere preventivi/capitolati estremamente dettagliati degli interventi e le caratteristiche tecniche di materiali e impianti.
Sarà un compito arduo per noi del mestiere, non oso immaginare per chi affronterà una ristrutturazione da proprietario senza esperienza in materia tecnica e fiscale.
 

Fift@

Membro Assiduo
Professionista
Detto in parole povere, i numeri buttati li non servono a niente perché ci sono così tanti vincoli che il 110 % senza sganciare un euro non ci sarà mai. Qui la gente continua a fantasticare, servono preventivi, serve la consulenza di tecnici, ditte.
 

Biz Consulting

Membro Attivo
Professionista
Aggiungo ancora un piccolo appunto perché, da alcuni commenti fatti, mi pare di capire che ci sia un po' di confusione nel rapporto tra capienza fiscale e cessione del credito/sconto in fattura.
Per farla breve, dal momento che il beneficiario trova un cedente per il credito in cessione o un fornitore che possa sobbarcarsi lo sconto in fattura, la sua capienza fiscale non ha più alcuna rilevanza.
Infatti, quella che in origine avrebbe potuto essere sfruttata come "detrazione" da parte sua (che implica, naturalmente, la dovuta capienza), si trasforma in un "credito", che fiscalmente è tutt'altra cosa.
Ovviamente, che acquisterà il credito dovrà avere a sua volta la capienza sufficiente per utilizzarlo. Ma questa non è certo una preoccupazione del proprietario/detentore dell'immobile.
I meccanismi di cessione del credito e sconto in fattura sono stati creati proprio per agevolare chi non ha sufficiente capienza e, quindi, rischia di non poter sfruttare appieno i Bonus Casa.
 

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@Il Custode segnalo che in questi ultimi giorni sono stato estromesso e non mi è stato possibile comunicare con Voi.
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