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  1. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Recentemente mi sono imbattuto in questa notizia pubblicato in un sito dell'edilizia.

    Più difficile abbattere le barriere architettoniche

    La Riforma del Condominio ha innalzato il quorum, ma la Cassazione si pronuncia in senso opposto

    di BTicino – Buildingblog vedi aggiornamento del 04/06/2014





    27/09/2013 - La nuova “Riforma condominiale”, ovvero la Legge 220/2012 in vigore dal 18 giugno, ha modificato sensibilmente il quorum necessario per l'abbattimento delle barriere architettoniche negli spazi comuni di un condominio.


    In precedenza, infatti, l’art. 2, comma 1, della Legge 13/89 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, prevedeva che, in seconda convocazione, fosse sufficiente l'approvazione di un numero di voti rappresentanti di un terzo dei condomini e almeno un terzo del valore dell’edificio.

    Con le recenti modifiche, invece, è ora necessaria la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio (secondo comma dell’art. 1120 c.c.). Una modifica che potrebbe limitare la possibilità di introdurre soluzioni adeguate alle esigenze delle persone anziane o diversamente abili.


    In questo ambito è però interessante notare come la Cassazione abbia idee decisamente diverse rispetto alla presa di posizione del legislatore. Con la sentenza n. 2156, del 14.2.2012, la Corte di Cassazione si è infatti pronunciata sulla vertenza nella quale un condominio aveva agito per contrastare i lavori di realizzazione di un ascensore nel vano scala dell’edificio.

    Un'azione dettata, secondo i legali rappresentanti del condominio stesso, dal fatto che i lavori avrebbero pregiudicato la fruibilità comune e la statica. I giudici della Cassazione hanno infatti ritenuto prioritarie le esigenze dei condòmini disabili abitanti ad un piano alto, praticamente impossibilitati a raggiungere l’abitazione a piedi.

    Al contrario, per gli altri inquilini il pregiudizio derivante dall’installazione dell’ascensore si sarebbe risolto soltanto in un disagio e scomodità conseguente alla relativa restrizione della scala, a cui si aggiunge la difficoltà in caso di usi eccezionali della stessa.



    Da qui il riconoscimento, per le persone in condizioni di minorazione fisica, di installare a proprie spese l’ascensore, con conseguente modificazione alla cosa comune.


    Fonte: BTicino -www.buildingblog.it


    A parte il titolo contraddittorio rispetto al contenuto dell'articolo. Io facevo questa riflessione:
    "un tizio che abita al 4° piano di una casa senza ascensore dopo aver superato i 7o anni di età si scopre diabetico. Siccome il medesimo aveva trascurato i sintomi connessi alla malattia si trova ad affrontare una dura realtà: i medici gli preconizzano che ci sono seri problemi alle gambe per cui è solo questione di tempo ma dovrà essere ambutato ad una gamba inoltre anche il cuore non sta bene.
    Cosa fa questo signore per affrontare il suo futuro?
    A) Può incominciare ad attivarsi per trasferirsi in un appartamento servito da ascensore (in regola con la legge sull'abbattimento delle barriere architettoniche) comprandolo, dopo aver eventualmente venduto il proprio appartamento, oppure affittandolo. In questo caso potrebbe anche pagare il fitto con il fitto riscosso dall' appartamento di proprietà; nel caso di affittanza già al momento della notizia non esiste alcun problema al di fuori della differenza di prezzo.
    B) Può incominciare ad attivarsi per far costruire un ascensore nel palazzo. Incomincia con il contattare l'amministratore chiedendo di indire una assemblea con all'ordine del giorno la costruzione di un ascensore condominiale. Qui ci possono essere diverse possibilità:
    1) la proposta viene accolta da tutti i condomini che indipendentemente dalla situazione strutturale dell'edificio approvano la costruzione dell'ascensore (arrivando pure ad alienare qualche mq di proprietà individuale pur di avere l'ascensore).
    2) la proposta viene approvata con la maggioranza richiesta dalla Legge 220/2012 l'ascensore viene costruito utilizzando le parti comuni.
    3) la proposta viene respinta.
    In quest'ultimo caso il tizio usa la sentenza della Cassazione 2156 del 14.02.2012 e nonostante le problematiche strutturali si costruisce un ascensore esclusivo sulle parti comuni usando anche i finanziamenti regionali previsti in questi casi. Come nel caso che ha fatto scaturire la mia riflessione, il tizio per installare l'ascensore sega i gradini delle scale riducendone il passaggio in alcuni tratti. Nel frattempo dalla diagnogni infuasta sono passati circa 3 anni e purtroppo per lui le previsioni si sono avverate: ampuntazione. Meno male che c'é l'ascensore. Ma il tempo passa inesorabilmente: arrivano problemi cardiaci. Il tizio non esce quasi più di casa: va avanti solo per volontà divina. All'età di 78 anni il Signore lo nomina e lui ci lascia per sempre. Nell' appartamento ci rimane solo la vedova che è vecchia ne più e ne meno di tutti gli altri condòmini del pallazzo (il tempo passa per tutti), decide di trasferirsi dai figli. L'ascensore rimane lì inutilizzato e nel caso di vendita dell'appartamento sarà a disposizione del nuovo acquirente.
    Personalmente io giudico questo ascensore un monumento all'egoismo, come giudico sbagliata la sentenza della Cassazione: quando la costruzione dell'ascensore va a modificare permanentemente gli elementi strutturali dell'edificio, e le scale lo sono, creando un disagio perpetuo agli utilizzatori delle stesse, il buon senso dice che non si può autorizzare questi interventi. Piuttosto i giudici potrebbero sentenziare che i finanziamenti regionali per il superamento delle barriere architettoniche, come nel caso in cui la costruzione dell' ascensore incida sulle scale riducendone le dimensioni al punto tale di creare disagio e impedimenti agli altri comproprietari, possono essere impiegati per compensare sia la differenza di prezzo durante la permuta dell' appartamento dell'avente diritto e sia tutti i casi nei quali il soggetto avente diritto alla costruzione dell' ascensore subisce, finche in vita, una perdita.
     
  2. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Luigi non si può passare per egoismo un povero handicappato e non quello di chi si oppone alla costruzione. Credo che il diritto dei più deboli debba essere superiore agli altri. E' una questione di proporzioni. La fattibilità e quindi l'agibilità della palazzina sarà compito di una commissione chiamata ad hoc a pronunciarsi. A noi resta il fatto che questo mondo deve essere a misura di tutti. Quantomeno di quelli che possono, per ora. Un ascensore fa indubbiamente comodo a tutti, dal primo piano in su. Intervenissero nella spesa, piuttosto
     
  3. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Se questo vale sempre allora: benvenuti migranti.
    Battuta a parte nella mia lunga esposizione io non ho precluso il diritto di un debole. Anzi se leggi bene ho anche dato una soluzione su come aiutare il debole a risolvere il suo problema. Sai poi quale è il vero problema in certe situazione? che nella maggior parte dei casi si tratta di persone che hanno vissuto per 30-40 anni in quella casa, in quel quartiere, per cui cambiare per loro diventa più problematico della loro infermità.

    Non sempre volere è potere. Ci sono delle famiglie che non sono in grado di pagare la propria parte di installazione dell'ascensore. Cosa proponi in questo caso li esenti dal pagare?
     
    Ultima modifica: 9 Giugno 2014
    A arciera piace questo elemento.
  4. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Non so se la Cassazione abbia incaricato un CTU, o una commissione, come scrivi tu. E' molto probabile che in primo grado il Giudice si sia avvalso di un CTU, ma non sappiamo quale sia stata la sua sentenza.
    Comunque quello che a me ha fatto storcere il naso è la consapevolezza di chi ha emesso la sentenza "di arrecare disagio e scomodità, a cui si aggiunge la difficoltà in caso di usi eccezionali della stessa" alla maggioranza dei condomini.
     
  5. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Infatti chi non vuole o non può, e' esentato dall'aderire. Disagio e scomodità, Dio gliene renderà merito. ( non è una battuta) altrimenti? Si, probabilmente se ne dovrebbe fare carico tutta la comunità. Hai ragione. Ci dovrebbero essere stanziamenti per poter comprare case a loro misura. Ma,soldi non ce ne sono, e come hai detto tu, centrando il bersaglio, dovrebbero lasciare la loro casa ed il loro quartiere per essere smistati in luoghi ad acta. Non è carino.
     
  6. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Però ci sono i soldi che l'UE dà all'Italia per costruire e mantenere i campi nomadi.
     
  7. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    mò te ce metti pure te a prendersela con quei poveri disgraziati! una battuta infelicissima, razzista, falsa. I campi nomadi sono peggio dei lager nazisti. Li hai mai visitati? Io ho visto auschwitz, vai a vedere le foto su internet: case abitabili, con l'unico neo che c'erano i forni crematori, gassati e inceneriti. Noi li trattiamo peggio. vivono in una discarica con 4 fontanelle dove attingere l'acqua. container freddi d'inverno e bollenti d'estate. Ma già, a noi che ce frega? i soldi dell'Europa, noi, non li vediamo, se li vediamo sono pochissimi perchè chi sta all'amministrazione ha paura a prenderli per non incappare in denunce: chi glielo fa fare? chi li prende, in molti casi sono truffe. E poi vigliaccamente possiamo sfogarci con quei disgraziati che ci rubano le 50 euro dal portafoglio. morale?
     
  8. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Morale? Devi rifare i documenti spariti con il portafoglio.

    Però se vanno a lavorare possono scegliere una sistemazione dignitosa.
     
  9. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    chi siamo noi a decidere che questa sia per loro la sistemazione dignitosa?
     
  10. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Alla nostra età siamo in grado di fare certe valutazioni: no lavori, no vivi bene.
     
  11. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    a loro piace così. rubano? li arrestiamo. e finisce così. rubano facendola franca? diamogli un posto dove non si lavora. il parlamento ad esempio.
     
  12. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Per uscire dal qualunquismo occorre parlare con i carabinieri che beccano i nomadi con le auto rubate. Il resto è buonismo deleterio.
     
  13. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ancora? ma sù! in tutto il mondo gli italiani sono considerati ladri, inaffidabili, traditori, in una parola mafiosi, ed ora ce la prendiamo con quattro miserabili vestiti di stracci che vivono come nelle favelas brasiliane a rovistare tra i rifiuti. Una cosa sono i nomadi, altra sono chi avvelena le terre per non pagare gli smaltimenti e che provocano tumori, quelli che sciolgono negli acidi i corpi per farli sparire. mi sembra che siano più numerosi dei poveri dei campi nomadi. Coraggio prendiamocela con gli industriali che versano nelle terre campane i loro acidi prodotti nel veneto e nella lombardia. Che si tramutano in latticini e pomodori che mangi nella tua tavola. Le 50 euro...i documenti da rifare...io buonista nonlo sono mai stata. Sono finti. io sono vera
     
  14. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    E E, non O O. Oppure vel vel, non aut aut.
     
  15. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'Italia è un paese dove sono accampati gli italiani.
    Ennio Flaiano
    Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico.
    Piero Gobetti
    L'Italia è un'espressione geografica.
    Klemens von Metternich
    In Italia non si può ottenere nulla per le vie legali, nemmeno le cose legali. Anche queste si hanno per via illecita: favore, raccomandazione, pressione, ricatto ecc.
    Giuseppe Prezzolini, Codice della vita italiana, 1921

    ci vuole davvero coraggio a prendersela con i nomadi:

    Qui non c'è nulla: né destra né sinistra. Qui si vive alla giornata, fra l'acqua santa e l'acqua minerale.
    In Italia, tutti sono estremisti per prudenza.
    Leo Longanesi, La sua signora, 1957


     
  16. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Scusa ma ti sei mai chiesta perché abbiamo così tanti nomadi in Italia? Sarà per il clima che consente una vita all'aria aperta perché in Svezia eFinlandia non mi pare che ci siano. Sarà per il cibo buono ma anche in Spagna e Grecia si mangia bene però i nomadi in quei paesi sono molto ma molto meno. Sarà perché l' Italia è considerata una nazione ricca ma alla luce delle valutazioni europee ed americane (ma anche della nostra confindustria) della nostra economia non mi sembra proprio. Ma allora perché se noi gli mettiamo a disposizione dei container freddi d'inverno e bollenti d'estate (ne più e ne meno di quelli dati ai terremotati) questi stanno ancora qui? Certo che ci sono diversi nomadi che sono nati in Italia che hanno generato altri figli nati in Italia e queste persone che non sono italiane, perché non mi pare che sia già in vigore lo"jus soli", vogliono che i comuni nei quali loro hanno deciso di vivere gli mettano a disposizionegratuitamente, perché loro sono ufficialmente indigenti, degli appartamenti. Però guarda caso tutti questi poveri hanno automobili di marca, tenute male "alla zingara", ma sempre macchine che l'impiegato del catasto, se deve mantenere moglie e 2 figli, non può permettersi e loro, se non sono state rubate, le hanno comprate addirittura nuove: Mercedes, Audi i più sfigati hanno le VolksWagen macchine da 25-35.000 euro. E dove li prendono questi soldi se non lavorano? Il fatto è che i posti dove loro hanno deciso di accamparsi quando sono abbandonati sono delle vere e proprie latrine.
    In Francia una comunità di un centinaio di individui avevano deciso di accamparsi con le loro roulottes fuori da una piccola cittadina. Il padrone del campo alla mattina successiva si è presentato per intimare loro di sloggiare dal suo terreno (coltivato a girasoli) ovviamente gli è stato risposto picche. Quindi lui si è rivolto alla gendarmeria la quale ha solo promesso di andare per vedere quello che si poteva fare. Dopo due giorni la situazione era rimasta invariata, allora il contadino ha contattato dei suoi amici ed altri contadini della zona ed alla mattina successiva di buon ora si sono presentati armati tutti di doppiette ed hanno svegliato i nomadi a colpi di fucile. LA situazione si è surriscaldata, la gendarmeria, avvisata da qualcuno, è intervenuta ma essendo meno dei contadini, mentre tergiversava, ha chiesto al prefetto l'intervento di forze ausiliarie. Prima dell'intervento dell'esercito il capo tribù ha concordato di pagare al proprietario del campo l'affitto del terreno. Il proprietario pressato dal politici, Sindaco e Prefetto, ha dovuto accettare a malincuore perché la cifra era irrisoria. Nel giro di una settimana nei paesi vicini sono incominciati i furti nelle case. C'é stata una sollevazione popolare: al campo nomadi si sono presentate inferocite moltissime famiglie armate di forconi, bastoni e doppiette, con l'intenzione di incendiare tutto. Vista la mala parata i nomadi hanno lasciato il campo, disperdendosi.
    Questo episodio mi è stato raccontato da una "piccola sorella di Foucauld" che, ovviamente, stava assieme ai nomadi.
    @Arcié se vuoi vai a farti un giro pesso loro comunità si trova presso l'Abbazia delle 3 fontane.
     
  17. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Sono le suore di Nevers, che avevano anche un 'box' nel LUNEUR (parco giochi dell'EUR, da anni dismesso), a due passi dall'abbazia (costruita là dove si dice che Paolo abbia subìto il martirio).
     
  18. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    quelle che dico io sono dentro al complesso: la strada continua alla destra della Abbazia inerpicandosi su una collinetta. Loro sono sulla cima: abitano in case di legno, tenute benissimo. E siccome della serie "il mondo è piccolo" ho scoperto che alcune di queste case di legno vengono da Milano - Porto di Mare, area che i miei mi proibivano di frequentare in quanto dimora di famiglie senza forme di sostentamento ( ci hanno girato il film "Rocco e i suoi fratelli"), dove un prete che viveva con queste persone, quando il comune li ha sistemati nelle case popolari, ha smontato e portato a Roma.
     
  19. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    e' vero sono due cose differenti che comunque vanno affrontate. Il problema dello smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi è stato sottovalutato a livello politico scaricando ogni onere sul produttore dei rifiuti. Morale: visto i costi di smaltimento si cerca di pagare di meno e in questo principio si sono infilate 'ndrangheta e camorra.
     
  20. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    Bene, una di queste case stava all'interno del LUNEUR, quando c'era. Ora non c'è più da anni, smantellato come è stato smantellato il Velodromo dell'EUR. Ora nei paraggi corrono le prostitute e i loro clienti.
     

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