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  1. GUMP

    GUMP Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Palazzo con 7 condomini con carta millesimale ed un regolamento allegato redatto 25 anni fa. Solo 6 mesi fa è stato incaricato un amministratore per regolare diritti e doveri dei condomini. Prima conclusione , anche con l'amministratore
    non è cambiato niente. Motivo principale di litigio è l'abuso di alcuni condomini di entrare dal portone del palazzo con
    i motocicli e fare sosta diurna e notturna, nonostate il regolamento (per quel che vale) lo vieta esplicitamente.
    Inoltre, uno di questi condomini, ha un motociclo fuori uso e tiene fermo in sosta da 9 anni in una piccola loggia condominiale ubicata sempre in androne. Siccome i possessori di motociclo hanno un tacito accordo tra loro e possono avere anche la maggioranza dei millesimi, cosa bisogna fare per far valere i regolamento per mettere fuori definitivamente questi motocicli che hanno malridotto la pavimentazione di cui se ne infischiano tanto al momento dei lavori pagheranno tutti e così pure lo sporco causato dal continuo entrare ed uscire.
    L'amministratore intanto incassa netto 100 euro al mese ed è come non ci fosse.
    Come bisogna agire?
     
  2. Antonio Azzaretto

    Antonio Azzaretto Membro dello Staff

    I tuoi vicini di casa possono essere tuoi alleati, oppure i tuoi peggiori nemici.

    Legalmente hai il diritto di chiedere formalmente all' amministratore di far applicare il regolamento di condominio, per ciò che riguarda il divieto di parcheggio.

    L' amministratore, a seguito della tua richiesta, invierà una circolare chiedendo ai residenti di non parcheggiare motocicli in cortile.

    L' amministratore potrà anche segnalare con dei cartelli visibili il divieto.

    Se queste iniziative rimarranno senza esito, potrà nella prossima assemblea, chiedere di essere autorizzato ad incaricare un avvocato per intimare ai condòmini recalcitranti di rispettare il regolamento, e poi di tutelare il condominio con gli atti legali necessari.

    ....sono un sacco di tempo, un sacco di soldi, e un sacco di fatica, che forse potranno in futuro avere dei risultati.

    Buona fortuna!
     
  3. aurosat

    aurosat Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ottima recente esperienza a Roma, in via Marmorata!

    Nel mio condominio di Via Marmorata a Roma, ove ho il mio studio l'argomento "parcheggio motorini e moto (ma anche bici)" si trascinava da almeno 20 anni. Litigi in ogni assemblea, prese di posizione rigide da parte di certuni, menefreghismo da parte di altri. Il problema era pressante, poiché non si tratta di un condominio normale, ma di una struttura composta da 10 scale per la bellezza di ben 165 condomini. Il tutto in un caseggiato del 1919! Tra l'altro il cortile è costituito da un bel giardino, ricco di vegetazione e di palme, con reperti archeologici, cippi in ricordo di deportati e di eroi di guerra. L'interno, delimitato da un corridoio in porfido, è ricoperto di ghiaia.
    Quando ho acquistato il miniappartamento la "guerra dei motorini" era al culmine della vivacità (termine molto eufemistico...). Poi è arrivata la mia "intuizione", che è sembrata cavalcabile anche sotto il profilo giuridico. Ve la spiego.
    Preso atto che le moto/motorini "incriminati" erano una cinquantina ed altrettante erano le biciclette, ho proposto quanto segue: 1) creare una "commissione di condomini" che avrebbe dovuto stabilire quali fossero le zone più idonee, senza recar fastidio a terzi ed al decoro del giardino, ove poter parcheggiare i veicoli a due ruote; 2) una volta individuate dette aree si sarebbero dovute creare all'interno delle "porzioni" di spazio necessarie ognuna per il parcheggio di un solo mezzo, delimitate con paletti di ferro e catenelle e numerate da 1 a 60; 3) stessa questione (compresa la numerazione) per la sosta bici con la collocazione di specifiche griglie di alluminio; 4) istituire un "contributo per manutenzione straordinaria del giardino" motivata per recuperare periodicamente lo smottamento della ghiaia o della terra per il passaggio delle ruote; 5) emettere un bando, con tanto di termini di scadenza, per la richiesta di adesione a questa iniziativa da parte dei proprietari di moto/motorini/biciclette; 6) disporre l'obbligo di togliere moto/motorini/bici i cui proprietari non intendevano aderire all'iniziativa, pena lo spostamento coatto in discarica comunale di quei mezzi a partire dal 1 novembre 2010 (data d'inizio della istituzione del "parcheggio autorizzato").
    L'iniziativa è stata sottoposta all'Assemblea, che l'ha votata a maggioranza. Il contributo annuo a moto/motorino è stato fissato in 120 euro (pagabili in due rate anticipate di 60 euro, mentre per le biciclette è stato di 50 euro (anch'esso pagabile in due rate). Per ogni veicolo è stato stabilito il segmento della sosta (in base alla "stazza" della moto o ad altre peculiarità contingenti) che è stato individuato con tanto di targhetta. E' fatto divieto assoluto di posizionare il proprio mezzo in area diversa da quella assegnata. Devo riconoscere con un certo orgoglio (...a volte invece di litigare basterebbe far funzionare il cervello!) che dopo il primo anno di questa esperienza il risultato è stato senz'altro positivo: non più mugugni (...specie da parte degli anziani, che vedevano profanato il loro storico cortile), ordine massimo nel parcheggio, e soprattutto per il Condominio una entrata economica suppletiva di circa 9.000 euro. Il che di questi tempi non è male!
    E' una idea da perseguire in altre situazioni? Spero di sì, ed è per questo che ve l'ho segnalata.
    Augusto Rosati
     
    A Antonio Azzaretto piace questo elemento.
  4. Antonio Azzaretto

    Antonio Azzaretto Membro dello Staff

    Condividere le esperienze.
    Trovare soluzioni condivise.
    Creare regole che possano essere di riferimento per ogni condominio.
    Migliorare le regole standard con nuove esperienze condivise.

    Questa è la strada buona!

    Complimenti!
     
  5. GUMP

    GUMP Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Dalle prime risposte si evince che per evitare litigi bisogna assecondare chi ha un particolare interesse nello sfruttare un bene comune per cui il regolamento è carta straccia. Intanto questi motocicli hanno procurato danni alla pavimentazione e al cancello dell'androne e i possessori hanno la faccia tosta di dire che i danni sono normale usura. Comunque a prescindere dal buon senso o meno le regole dovrebbero essere dettate in base a criteri di sicurezza , da un ente tipo Vigili del fuoco e non dalla maggioranza millesimale dei condomini che badano solo ai propri interessi. Il palazzo in questione ha un ingresso di 1 metro per cui occorre sempre aprire le due ante del cancello per entrare coi motorini; ha una larghezza massima sui 2 metri ed una lunghezza sui 10 metri. I motorini vengono fermati a circa 8 metri dal cancello d'ingresso a fianco dell'unica scala di accesso ai piani. In questo caso non vedo nessun buon senso, vedo solo mancanza di sicurezza (che tutti la invocano e che nessuno rispetta). Non succede ma se succedesse un incendio ai motorini, a fianco della scala unica via di accesso e fuga, di chi sarebbe la colpa in caso di Guai Seri?
    Guardate che è troppo semplice fare del buonismo.
     
  6. aurosat

    aurosat Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ...temo però che sia anche troppo semplice porre delle difficoltà!
     
  7. GUMP

    GUMP Membro Junior

    Proprietario di Casa
    nonostante il tuo senso imprenditoriale, penso che non hai piazzato nessun motorino DENTRO l'androne;
    pensaci su allora, che puoi accumulare qualcos'altro per il fondo cassa. Ricordati, cmq che io sto parlando di un androne di 20 metri quadrati. Considera pure che utilizzare un bene comune non significa per forza entrare e uscire con motorini; pensa allora chi vorrebbe depositare un pacco, un mobile, etc...; e allora dove ci sono le possibilità di parcheggi ok, ma dove c'è appena lo spazio per passare è lo stesso c.c. che dice che nessun condomino deve utilizzare uno spazio comune senza che gli altri non possano farlo ugualmente.

    E' normale che in presenza di enormi spazi , una buona gestione riempe la cassa e così vissero tutti felici e contenti.
     
  8. aurosat

    aurosat Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Caro GUMP mi corre il dovere di dirTi che non era e non è mia intenzione polemizzare con Te. Non c'è motivo e soprattutto, visti i termini del Tuo problema (che stanno emergendo più chiaramente dai Tuoi interventi successivi) parliamo di esperienze completamente diverse l'una dall'altra. Il mio intervento al tuo post ha una storia alle spalle, che tra l'altro a suo tempo ha coinvolto questo stesso forum. Infatti quando 2 anni fa (mese più mese meno) mi trovavo nel pieno della "bagarre motorini e moto" del mio condominio romano, mi ero rivolto proprio a questo sito, cercando di trovare soluzioni al problema (ndr: mi pare che il tema specifico col quale ho trattato l'argomento fosse "uso dei beni comuni"). Ebbene in quella sede uscirono suggerimenti ed indicazioni di mero carattere giuridico, sul tipo "questo si può fare" - "questo non si può fare" - "occorre tot maggioranza", e via discorrendo. Nel frattempo "la lotta condominiale" impazzava. Soprattutto gli oppositori al "parcheggio" si aggrappavano alla necessità di savaguardare il "decoro" del caseggiato. Solo che poi hanno dovuto abbandonare questo discorso, poichè ho tenuto a ribadire che "se si voleva parlare di decoro, bisognava intanto evitare di stendere i panni dalle finestre..." poichè a mio avviso "...mutandoni e reggiseni, o magliette o lenzuola stese" non erano certo un bello spettacolo. Non solo: visto che su 200 finestre che davano sul cortile almeno il 30% delle tapparelle (cioè le serrande) non proponevano il colore originale previsto dal regolamento del condominio (ndr: è il marrone), chiedevo che contemporaneamente alla espulsione delle moto e dei motorini, si provvedesse all'adeguamento cromatico degli infissi. Egualmente veniva a cadere il discorso sicurezza incendi, poichè - ne ho fatto specifica richiesta ai Vigili del Fuoco - è escluso un simile incidente purchè i motori siano spenti, e soprattutto vengano accesi esclusivamente fuori al caseggiato (obbligo sempre rispettato dai condomini da sempre). Non te la voglio fare più lunga di quello che sto facendo, solo che ho voluto mettere a disposizione di tutti il positovo esperimento frutto della mia (modestissima) intuizione, per evidenziarTi che per fortuna (e per quanto riguarda il mio caso) con quell'idea avevo trovato il modo di "mettere buoni tutti", trovando conseguentemente vantaggio a tutti i condomini. L'androne di cui Tu fai riferimento è davvero piccolo: una soluzione intermedia potrebbe essere quella di individuare il limite massimo della capacità del parcheggio, e prevedere una "tassa" per i fruitori di quei piccoli spazi. In questo modo intanto i motorini da rottamare sparirebbero (ndr: in questo caso infatti l'amministratore può disporre la fuoriuscita coatta proprio per ragioni di incolumità dei condomini), mentre si sancirebbe il principio che l'uso gratuito ed esclusivo dell'androne non rientra tra i "diritti naturali" dei condomini.
    Un'ultimissima cosa. Visto che "sborsare quattrini" sembra essere il tasto più sensibile per tutti, ad esempio nel nostro condominio vige anche un'altra regola: infatti puoi immaginare che 165 appartamenti sono tanti, ed è alto il numero degli interventi edili che possono essere attivati nei vari appartamenti (ndr: da noi sembra essere "la fabbrica di San Pietro", visto che di media almeno 10 appartamenti vengono ristrutturati o "rinfrescati" ogni anno). Per risolvere il problema del deposito temporaneo dei materiali di risulta, o dei materiali da installare, il condomino, per avere diritto "ad appoggiare per qualche giorno" tali materiali nel cortile deve pagare un contributo suppletivo di 10 euro al giorno. Ti posso garantire che il provvedimento ha fatto segno nel modo dovuto: tutti, proprietari coinvolti o ditte edili che fanno i lavori, lasciano in cortile i materiali nello stretto tempo necessario.
     
  9. GUMP

    GUMP Membro Junior

    Proprietario di Casa
    per aurosat

    Niente polemiche. Ho solo precisato quale area fosse disponibile. Confermo invece che in queste situazioni dovrebbero esserci degli enti preposti a cui si dovrebbe rivolgere il geometra quando calcola la tabella millesimale e regolamento. Lo stesso compito del geometra dovrebbe essere ridimensionato e rivisto, in quanto anche una semplice tabella millesimale fatta da 10 geometri portano a 10 risultati differenti.
    Fra l'altro se avesse più valore il regolamento si eviterebbero parecchi ricorsi al Tribunale. Fra poco ci sarà
    il Conciliatore ma non cambierà nulla.
    Niente polemiche AUROSAT. Libertà è partecipazione.
     

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