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  1. Angely

    Angely Nuovo Iscritto

    Salve, è la prima volta che scrivo su un forum ma avrei bisogno di qualche delucidazione su come comportarmi riguardo ad un contratto di affitto. L'unità abitativa è stata lasciata in eredità a 7 figli che con decisione unanime hanno deciso di fittarla. Il contratto è stato stipulato da uno solo dei 7 eredi (è valido??) per 4+4 anni. Il locatore è deceduto 2 anni fà e il contratto è continuato passando agli eredi e rinnavandosi automaticamente. A marzo 2010 sono scaduti gli 8 anni e il contratto si rinnovato per altri 4 anni (giusto?). Per motivi logistici l'affitto fin'ora è stato riscosso da un'altro dei 7 eredi (non dagli eredi del locatore) che a sua volta provvedeva a ripartire le quote. Da agosto, però, quest'ultimo non ha più voluto pagare le quote mandando lo sfratto all'affittuario (penso sia illegale e non è stato accettato dal conduttore).
    Posso io, erede del locatore, chiedere che mi venga pagato l'affitto mediante vaglia postale ed effettuare io la divisione delle quote? E' necessario che io mi tuteli con una rcevuta riguardo l'effettiva ripartizione che farò?Fin'ora è stato fatto tutto "alla buona".
    Alternativamente è possibile sciogliere il contratto (anche se non tutti gli eredi sono daccordo?) e stipularne uno nuovo?
    Spero di essere stata chiara e vi ringrazio dell'aiuto su questa situazione complessa.
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    1) Se i comproprietari sono in accordo si può fare quasi tutto.
    2) La disdetta del contratto (oltre all' accordo dei comproprietari) deve rispettare le norme di legge ovvero essere comunicata al conduttore con 6 mesi di preavviso sulle scadenze del 4°, 8°, 12° ecc. anno.
    3) Sarà opportuno che, se ti incaricherai della suddivisione, possa avere le relative ricevuto o in alternativa che i tuoi pagamenti siano effettuati con assegno o bonifico bancario.
    :daccordo:
     
  3. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    d'accordo con maiidealista, meglio bonifico che illustri la ragione dello stesso con precisione (es quota parte del canone di affitto versato dal sig.x per il mese di aprile 2011 per la locazione dell'appartamento y eventualmente decurtato delle spese sostenute per lo stesso.
     
  4. raflomb

    raflomb Membro Assiduo

    Questa è una storia definibile "ingarbugliata" ed alcuni aspetti sono di difficile comprensione così come sono stati descritti, pertanto cerchiamo di mettere un pò d'ordine.
    1) dei 7 eredi di un immobile, solo uno ha stipulato a proprio nome il contratto.
    2) il canone che percepiva lo distribuiva pro quota ad ognuno degli eredi. La prima domanda che Le pongo, in assenza di una procura speciale ad affittare, ai fini IRPEF chi denunciava gli importi della rendita?
    3) Il locatore 2 anni fà è deceduto, e nella sua posizione di affiruario sono succeduti gli eredi di quest'ultimo, ma i canoni gli riscuoteva un'altro coerede che inizialmente ripartiiva le quote, ma ad agosto ha interrotto la ripartizione. Questo coerede, oltre anon avere alcun titolo a percepire i canoni, avrebbe fatto anche un indebito arricchimento nei confronti degli altri coeredi, se così è il racconto.
    4) che nonostante il rinnovo per altri 4 anni, senza che nei 6 mesi prima dello scadere dei secondi 4 anni, questo coerede avrebbe intimato lo sfratto per finita locazione immagino? Qui nasce un ulteriore incomprensione sotto due profili: a) se è vero che c'è stato un rinnovo automatico di ulteriori 4 anni mancano i presupposti necessari per instaurare una causa di sfratto; b) carenza di legittimazione attiva: ovvero il coerede, oltre ad essere un comprorietario di una settima parte, in assenza di una procura speciale ad hoc da parte di tutti gli altri, mai avrebbe potuto dare inizio ad una causa di sfratto. Inoltre occorre osservare e sottolineare che lui non era neppure l'intestatario del contratto. Ci sono troppe cose carenti di una logica costruttiva. Se sarà più chiara e dettagliata cercherò di essere più esaudiente nelle risposte. Comunque ritengo che vista così la cosa migliore è quella di dare corso ad uno scioglimento di questa comunione troppo polverizzata.
     
  5. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ancor meglio, ovviamente risolvere la comunione come suggerisce ralflomb.
     

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