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  1. magus2

    magus2 Membro Attivo

    Professionista
    Salve ho un cruccio da porre, secondo voi è possibile, una volta morti i genitori, che non hanno fatto Testamento, che gli altri eredi possano contro la volontà di uno degli eredi, imporre una divisione ,forzata, con un frazionamento della proprietà, da parte ad esempio del giudice, Obbligare l'erede in disaccordo a firmare per il frazionamento e quindi per la divisione della proprieta ereditata?
    In ogni caso può essere costretto dal giudice a firmare per la divisione della proprietà un erede che non è d'accordo con quest'ultima? Cosa possono fare, gli altri eredi nemici, legalmente, contro l'erede in disaccordo?
    Grazie per tutto!
    Cordiali saluti.
     
  2. Infradito

    Infradito Membro Ordinario

    si può arrivare ad una formazione di lotti dell'intera eredità che poi saranno attribuiti agli eredi. E questo per iniziativa di un solo erede, naturalmente passando attraverso tutto l'iter necessario ed affiancati da un avvocato. La spesa non sarà indifferente.
     
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  3. meri56

    meri56 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Attenzione che il giudice potrebbe anche disporre che la proprietà, se non comodamente divisibile, sia venduta, in prima istanza a uno degli eredi che intenda acquistarla e che se ciò non si verifica si proceda alla vendita all'incanto.
    Tutto questo con una notevole perdita economica da parte di tutti gli eredi (tempo, spese di causa, avvocati).
     
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  4. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Carissimo magus2, ognuno ha diritto ad avere il suo. In un modo o nell'altro - sempre nella legalità vi sono innumerevoli modi per risolvere i problemi. Le aule dei tribunali italiani sono intasate da ricorsi, sentenze mai definitive per i tempi necessari a formularle. Persino decenni e decenni. Io vi consiglio di trovare immediatamente una soluzione. Soluzione che lascerà l'amaro in bocca a chi non avrà la casa. Ed il difficile, lo so, sara' anche riuscire ad avere il giusto compenso capace di controbilanciare i valori in campo. La divisione forzata con le spese inerenti dovrebbe fare piu' paura. La media di tempo necessario per delle sentenze in questo campo, fonti del ministero, sono di una decina di anni che possono arrivare anche ad una trentina per arrivare al giudizio della cassazione che potrebbe rimandare indietro la sentenza d'appello. Una via crucis che ve la vorrei proprio risparmiare.[DOUBLEPOST=1385302030,1385301906][/DOUBLEPOST]Mi piacerebbe sapere tu cosa vorresti, come credi che si possa risolvere la vicenda.
     
  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Le spese sono abnormi se l'immobile non è frazionabile e/o divisibile, oltre ai legali ed al CTU, dovete nominare anche dei CTP, con dei costi supplementari
     
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  6. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Premesso che ciascun erede ha diritto di entrare in possesso della sua quota di eredità o del valore corrispondente, rivolgendosi, dopo aver percorso tutte le strade per giungere ad una divisione bonaria. Per risolvere il problema, la soluzione migliore sarebbe incaricare un tecnico competente di formulare una proposta di divisione. Se le quote sono uguali dovranno essere accettate dagli eredi. E' importante in questa fase non manifestare l'interesse per un lotto particolare, perché a quel punto quel lotto sarà quello di maggior valore, secondo l'opinione degli altri eredi. Firmare per accettazione il piano di divisione. Dopo aver approntato tutti documenti per il rogito, frazionamenti accatastamenti, certificati di destinazione urbanistica, recarsi tutti gli aventi diritto dal notaio e sorteggiare l'assegnazione dei lotti alla sua presenza e sottoscrivere l'atto.
    Se le quote sono differenti, il problema si fa più complicato. Con il buon senso e l'intervento del tecnico, si può evitare di intraprendere una causa lunga e costosa come affermato da arciera.
     
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  7. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    L'erede in disaccordo deve semplicemente rasseganrsi al fatto che ognuno deve ricevere il suo. Fatto ciò più collabora, meno spende.
     
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  8. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Cara Arianna se il mondo fosse fatto da gente come te non ci sarebbe bisogno neanche del forum. Purtroppo se vi è mancanza di buone intenzioni, cosa facilissima a verificarsi, non troverai mai il giusto compenso per ognuno. Sempre vi è chi guadagna più dell'altro. Anche nelle migliori famiglie. Con un po' d'amore verso le parti più bisognose, tutto si risolve. Ed infatti nel momento della spartizione dei beni e' questo quel che succede.
     
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  9. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    L'unico modo che obbliga tutti è se qualcuno ricorre al giudice, il quale in primis verificherà se il frazionamento della proprietà in quote omogenee per ciascun erede è possibile. Se fosse possibile si procederà all'assegnazione di ciascuna quota tramite estrazione.
    Se non lo fosse incaricherà prima un perito per valutare l'immobile e poi un notaio per procedere all'asta.
    Se si arriva all'asta con nessun erede interessato all'acquisto e nessun acquirente il giudice non potrà far altro che dichiarare l'impossibilità dello scioglimento della comunione. In tal caso il bene rimarrà in comunione con l'aggravio per ciascun erede delle spese legali, di perizia e del tribunale.

    Che bel consiglio però . . . . . .
    Perchè lascerà l'amaro in bocca a chi non avrà la casa, hanno detto che tutti voglionola casa? Hanno detto che sarà pagato un prezzo non adeguato? Quindi perché questa affermazione?

    Se si arriva ad un accordo ognuno valuterà (mettendoci tutto dentro) se quanto offerto sia giusto o meno, altrimenti non si giunge ad un accordo.

    Occorre sempre valutare quanto valgono i beni, se il valore è 1.000.000,00 e le spese 15.000,00 che paura dovrei avere?
    Inoltre ci si confronta su dei beni/valori che dovrebbero aumentare le nostre "proprietà". Per assurdo si può dire che fino a quando le spese non raggiungono il valore dei beni non c'è remissione.

    A Roma per esperienza personale un divisione giudiziale mi è durata 5 anni (2004 - 2009), conclusa perchè nessuno ha acquistato l'immobile e siamo ancora in comunione. Il CTU del tribunale è costato complessivamente € 3.000,00 per valutare due appartamenti, le spese del tribunale sono fisse, ogni legale ha poi il suo costo. Non mi sembra questa esperienza da girone infernale.
    Se si arriva alla Cassazione vuol dire che non stiamo parlando di due appartamenti in periferia e le spese saranno sicuramente bilanciate dai valori dei beni.

    Saluti a tutti, nessuno escluso.
    Luigi
     
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  10. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Tra il dire e il fare c'è di mezzo un mare. Luigi credo che sei molto giovane ed inesperto quindi. Questo depone a tuo favore. Per L'ardore e l'arditezza con le quali dai giusti consigli. La realtà o le realtà sono ostiche. Solo una cosa, in cassazione vi è una mole di lavoro per cause inerenti proprietà del valore di 10.000/20.000 euro. Perché questo? Perché il mondo e' pieno di stupidi? Oppure perché non si vuole far passare indenne una prepotenza? Il problema sta a monte. La successione con successiva divisione non è altro che la goccia che fa traboccare il vaso. E di questo dobbiamo sempre tenere conto. La legge non è una lettera morta. Magari fosse sufficiente omologarla.
     
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  11. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Sul giovane ti ringrazio, non è vero e per verificare basta cliccare sul mio nickname, per l'inesperto non so, sulla questione però ci sono passato e quindi tanto inesperto io non sono, non so tu, da quello che dici però qualche dubbio me lo sollevi. Che chi sia giovane sia anche inesperto non vale per tutti e per tutto, tante volte è una frase per riempire una riga vuota.

    Ci risiamo arciera, le cose scritte rimangono e quindi non si può dire non l'ho detto. Dico questo perché come mia abitudine, riporto i fatti o valuto le questioni, difficilmente consiglio, non si può dare un consiglio su quattro righe riportate, si può valutare la situazione in senso ampio e lasciare all'interessato decidere (o non decidere) in un modo o nell'altro se nelle cose riportate ci si vede o meno.
    Riportami ti prego almeno un pezzo in cui do un consiglio, ho riletto il post e non lo trovo.

    Ma chi decide chi è e cosa è una prepotenza specialmente in tale ambito?
    La successione è codificata, alla legge si accinge chi crede di aver subito un torto, non chi pensa che l'altro sia prepotente.

    La legge tutela i diritti a prescindere da tutto il resto. Non importa se precedentemente i coeredi abbiano o meno litigato, si siano approfittati del de cuius, abbiano sottratto fondi o nascosto disponibilità, queste cose, per essere prese in considerazione, devono essere denunciate, accertate e giudicate da un terzo che nulla ha a che vedere con i contendenti.
    La legge non è una lettera morta, il giudice l'applica in base ai fatti riportati e accertati.
     
  12. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La legge...Non puoi pensare che siamo noi allora lettera morta ed invece la legge è viva e vegeta. Tutt'al contrario. Noi siamo vivi e vegeti, capaci di duellare e una lezione, anche se in quel caso specifico la persona in questione non ha colpe, è sacrosanto e salutare anche per noi, dargliela. Tu credi che nel caso specifico pur senza colpe, la persona non paga perchè viene difesa dalla legge? La storia, anche le piccole storie, è scritta da quelle che hanno più frecce nella faretra. E la legge viene piegata da queste forze. Certe volte vincono i disonesti capaci di schiacciare con la forza degli studi legali potenti, il più delle volte l'onestà viene premiata. Perchè noi siamo vivi e la legge ne viene così vivificata. Applicarla pedissequamente è roba da matricole. Tu chiedi chi decide se siamo di fronte ad una prepotenza o meno. Nel medioevo vi era l'ordalia. Le cose oggi non sono molto cambiate. Possiamo dire che mentre allora era onore e prestigio aristocratico, oggi è alla portata di tutti. Dietro una sentenza, dietro la decisione di una legge vi è il bisogno di ristabilire un ordine naturale sconvolto dalla prepotenza. Certo oggi con le prove documentali e testimoniali la democrazia ha fatto enormi passi avanti. Rimane sempre il fattore determinante delle potenze in gioco. Chi ha più frecce nella faretra.
     
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  13. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Un mio vecchio professore di diritto sosteneva che è sempre meglio una cattiva transazione piuttosto che una buona causa.
    Chiunque sia il vincitore nell'eventuale causa di divisione, qualcosa di sicuro perderà. Se non si trova l'accordo e si procede alla vendita giudiziale credete che il bene andrà all'asta e sarà (se lo sarà) aggiudicato a valore di mercato? Gli avvoltoi non sono solo sulle Ande. Bazzicano sempre più spesso le sale delle aste. Poi fanno cartello e fanno abbassare i prezzi di aggiudicazione fino a che riescono a mettere gli artigli sopra al bene che nessuno voleva dividere o far acquisire all'altro o agli altri eredi.
    Il tutto, mentre avvocati, CTU, CTP ecc. ecc. se la ridono.....
     
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  14. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Eh! Santa saggezza!
     
  15. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Cara Arciera, l'età fa diventare saggi!
    Oppure come diceva qualcuno, l'uomo che dà buoni consigli è lo stesso che fino a poco tempo prima dava cattivi esempi!
     
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  16. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Ed e' il migliore, come insegna Sant'Agostino
     
  17. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    in questo caso c'é un erede che non ho capito se non gli sta bene quello che gli altri coeredi vorrebbero dargli oppure se non gli sta bene che l'eredità venga smembrata.
    Comunque quando ci sono diversi eredi è pacifico che l'eredità con le buone o con disposizioni giudiziali venga smembrata, Non capisco l'atteggiamento dell'erede conservatore. Vuole pagare sole le tasse e lasciare improduttivo il capitale?
     
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  18. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Forza e coraggio Magus2. Dacci il nostro pane quotidiano.
     
  19. proprietaria

    proprietaria Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Buongiorno,
    sono interessata alla discussione e vorrei sapere, nel caso si procedesse per via legale, quando il giudice decide di mettere all'asta oppure di dividere con assegnazione insindacabile dei beni agli eredi?
    Grazie.
     
  20. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Quando, ad esempio, uno degli eredi vuole realizzare un importo dalla vendita e gli altri non vogliono vendere e nemmeno rilevare la quota di colui che vuole vendere, o non gli vogliono attribuire il giusto valore.
     

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