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  1. toostordy

    toostordy Nuovo Iscritto

    Buonasera,
    vorrei sottoporre la seguente questione:
    mio zio (unico fratello di mio padre) ha un unico figlio,autistico dalla nascita, che vive serenamente in un astruttura di accoglienza.
    Mio zio possiede un’immobile residenziale di sua piena proprietà dove vive.
    Mi ha comunicato di volerne vendere la nuda proprietà per ricavare un pò di soldi e perchè comunque - a suo dire - la casa andrà al comune come garanzia per suo figlio quando lui non ci sarà più.
    La mia domanda è questa:
    un’immobile diventa proprità comunale alla morte del tutore legale per tutelare un portatore di handicap in base a una legge oppure occorre sottoscrivere un preciso accordo con il comune?
    In entrambi i casi la nuda proprietà non può essere ceduta o mi sbaglio?

    Grazie dell’attenzione.
    Cordiali saluti.
     
  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Non sono d'accordo con la chiave di lettura che tu dai alla vicenda, confesso di non essere addentro a tematiche del genere ma con un po' di buon senso direi:
    Un figlio ha diritto di ereditare se al momento della scomparsa del padre, questi ha beni in proprietà. Il fatto che tuo zio voglia vendere la nuda proprietà, è un suo diritto, magari vuole destinare i soldi per un vitalizio a favore di suo figlio. La casa, potrebbe andare, alla sua dipartita, solo al figlio (assenza di altri eredi) e se il Comune avesse la figura di tutore del ragazzo, ne diverrebbe l'amministratore. L'accordo di cui tu fai un cenno, potrebbe essere fatto a latere, ovvero, io padre, alla mia morte, lascerò i miei beni a mio figlio, e nomino Voi, associazione, Comune, Ente, tutori della sua persona, in cambio Voi vi impegnate a farlo risiedere in una casa ospitalità ecc.. per tutta la sua esistenza.
    Questi sono i termini con cui penso si debba avere una chiave di lettura della situazione. Un legale è la persona più indicata per scendere nei tecnicismi della vicenda.
     

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