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  1. lory 66

    lory 66 Nuovo Iscritto

    Ho ereditato da mia zia , che non era sposata ,nè aveva figli , i suoi beni al 50% con mio padre ...terreni boschivi e 2 rustici , uno da riattare completamente .La proprietà è sempre stata indivisa tra loro , e tutt'ora mio padre non vuole firmare le divisioni .Dopo aver speso un sacco di soldi di spese di successione ecc, mi ritrovo a non poter disporre di nulla a mio piacimento. Premetto che non essendo riuscita a far fronte a spese in passato , ora temo dei pignoramenti , mio padre fà orecchie da mercante , ma coinvolgono anche la sua parte , siccome una casa a metà , non si può vendere . Come posso uscire da questa situazione ?Grazie a chi mi darà una mano a trovare una via d'uscita !Buona Giornata a tutti .
     
  2. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    si tratta di comproprieta' di eredita' indivisa.
    o vi mettete d'accordo su tutto e vendete a terzi o, tu o tuo padre, compra la parte dell'altro.
    o se proprio non c'e' accordo resta la vendita giudiziale, in tribunale.
    il perito del tribunale stimera' i beni e poi verranno messi all'asta.
    il ricavato, detratte le spese processuali, verra' diviso tra gli eredi.
    auguri.
     
    A maidealista e piace questo messaggio.
  3. tucanof

    tucanof Nuovo Iscritto

    Scusa. Mi pare di aver capito che tu voglia poter disporre della tua quota liberamente. E mi pare un diritto sacrosanto e del tutto legittimo. Hai il problema che tuo padre non ne voglia sapere e ti faccia ostruzionismo. Allora intanto ti consiglio di provvedere al pagamento di tasse e quant'altro alfine di evitare il peggio verso creditori e fisco. Per il resto affidati ad un bravo avvocato spiegando tutta la sitazione. Farai inviare una raccomandata con la quale inviterei tuo padre ad addivenirire ad una divisione bonaria degli immobili scegliendo un tecnico comune o uno per parte per la valutazione dell'asse ereditario. Se non avrai riscontro, come probabile, dovrai adire il Giudice per l'avvio di una divisione giudiziale. Attenzione sappi che avviare un procedimento giudiziario comporterà la nonmina di un CTU per la valutazione dei beni, parecchio tempo tra udienze e rinvii e spese per CTU, avvocato di parte e spese di giudizio (a metà). Valuta tu. Ma se tuo padre non ci sente non aspettare perchè perdi solo tempo.
    Mi sembra alquanto pretenziosa il suggerimento di adire il giudice per richiedere la vendita con asta.
    Sperando di eeserti stato utile.....in bocca al lupo!
     
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  4. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    hai ripetuto esattamente quanto detto sopra.
     
  5. lory 66

    lory 66 Nuovo Iscritto

    Ringrazio di cuore per il tuo aiuto , quando c'è astio nelle famiglie , tutto si complica !Buona giornata .

    Aggiunto dopo 3 minuti :

    Grazie Mille per l' aiuto e le delucidazioni ! Buona giornata !
     
  6. tucanof

    tucanof Nuovo Iscritto

    Rispondo al'utente ACQUIRENTE.
    Non ho ripetuto affatto quello che hai scritto tu. Hai parlato di valutazione e VENDITA ALL'ASTA
    Io ho parlato di DIVISIONE GIUDIZIALE e ASSEGNAZIONE DI QUOTE DEI BENI.
    Bella differenza.
    Eppoi è troppo facile con 4 parole rispondere per chi conosce la "questio". Chi si rivolge al forum ritengo abbia veramente bisogno di chiarimenti e dettagli. Per cui ho creduto dilungarmi un attimo per dare un'idea quanto più chiara possibile.
     
  7. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    c'e' anche una casa a meta' da dividere................e qualcuno di loro fa orecchi da mercanti altro che divisione giudiziale e assegnazione dei beni.
    per fare quanto dici tu bisognerebbe essere almeno d'accordo e non mi sembra.
    poi....................possono anche accadere i miracoli.
    La divisione giudiziale
    Quando le parti non si mettono d’accordo, una di esse propone domanda al giudice affinché sia costui a stabilirla.
    Ciascun coerede ha diritto alla sua parte dei beni in natura, tuttavia, poiché non sempre i beni sono comodamente divisibili oppure perché la divisione non è opportuna nell’interesse della produzione; in tal caso questi beni devono essere compresi nella porzione di uno dei coeredi o di più coeredi che siano disposti a continuare la comunione, altrimenti sono venduti all’incanto ed il denaro ricavato viene diviso in proporzione alle quote di relativa spettanza.
    Se le porzioni non corrispondono esattamente al valore delle quote ereditarie, chi ha avuto la porzione di valore eccedente, è tenuto a pagare agli altri la differenza in denaro (conguaglio). (quanti lo fanno o possono farlo)??????
    La stima dei beni per la formazione delle quote deve farsi con riferimento al loro stato e valore venale al tempo della divisione.
    Formate le porzioni si procede all’assegnazione mediante estrazione a sorte se le quote sono uguali, o all’attribuzione se sono disuguali.
     
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