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  1. Cora81

    Cora81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buonasera, vorrri porvi una domanda, mio padre è morto l'anno scorso e in vita mi donó un appartamento, lasciò anche un testamento olografo dove mi dichiarava erede universale. In vita fece anche una donazione a mio fratello, un'attività! Mio fratello è morto e le figlie vogliono la legittimità sulla mia donazione, le stesse che non lo hanno mai curato durante i lunghi anni di malattia. Io ho rinunciato a lavorare per stare dietro ai miei genitori! Adesso loro possono ottenere la legittima?
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Per determinare l'ammontare della quota di cui tuo padre poteva disporre si forma una massa di tutti i beni che gli appartenevano al tempo della morte, detraendone i debiti. Si riuniscono quindi fittiziamente i beni di cui aveva disposto a titolo di donazione, secondo il loro valore determinato in base alle regole dettate negli articoli dal 747 al 750 del codice civile e sull'asse così formato si calcola la quota di cui tuo padre poteva disporre.
     
    Ultima modifica: 14 Novembre 2017
  3. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    (messaggio duplicato).
     
  4. Franci63

    Franci63 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Poche informazioni per rispondere.
    Se è stata lesa la quota di legittima di 1/3 che sarebbe spettata a tuo fratello possono sicuramente ottenere quanto la legge riserva appunto ai figli.
    Ovvero, se gli eredi sono solo due figli ,tuo fratello aveva diritto ad 1/3 dell’intero patrimonio di tuo padre, tu ad 1/3 ,e 1/3 poteva essere destinato a chiunque (quindi anche a te).
    Per calcolare il patrimonio vanno considerate anche le donazioni fatte in vita.
    Se quanto tuo fratello ha ricevuto in vita equivale ad un terzo del patrimonio totale di tuo padre (compreso appartamento donato a te e attività donata a lui) , le nipoti non possono avere altro.
    In caso contrario hanno diritto ad ottenere quanto è giusto.
     
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  5. Cora81

    Cora81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Io peró sull'appartamento donatomi ho anche la disponibile!
     
  6. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ma le discendenti di tuo fratello, che gli subentrano per rappresentazione, hanno diritto alla sua quota di riserva. Se v'è una lesione di tale quota, potranno agire per ottenere quanto la legge prevede.
     
  7. Cora81

    Cora81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Come si fa a stabilire che vi è una lesione di tale quota?
     
  8. Franci63

    Franci63 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Si fanno bene i conti .
     
  9. Cora81

    Cora81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ma per calcolare il valore delle due cose si deve considerare quello scritto negli atti di donazione? È pure da dire che la moglie di mio fratello ha venduto subito l'azienda a me invece è stata donata la nuda proprietà!
     
  10. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    No! vanno fatte delle stime riferite al tempo in cui sono avvenute

    L'avrà venduta dopo la morte di tuo fratello, quindi con le conseguenze dell'attività di tuo fratello dopo la donazione.

    Che ha un valore diverso rispetto alla piena proprietà.

    TUTTO deve essere considerato e valutato.
     
  11. Cora81

    Cora81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Chi dovrebbe fare questa stima? Quale professionista devo interpellare oltre all'avvocato?
     
  12. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Per la casa un potrebbe essere un geometra, per l'azienda un commercialista (ma hai le carte dell'epoca?).

    Certo che la tua sarà una stima di parte che si scontrerà con quella della controparte . . . .

    Tu una idea l'hai di che cosa si parla e di quanto vogliono?

    Oltre a rivendicare la cosa hanno richiesto un importo e detto su cosa si basava tale richiesta?

    Fai tu una stima di cosa potrebbe essere, ossia stima se la cessione dell'azienda sia equiparabile alla donazione della nuda proprietà. Se fosse così tuo fratello ha già ricevuto più della sua legittima.

    Ma contestano solo la tua donazione o anche altro? Nel senso che dopo le donazione tuo padre ha accumulato altra ricchezza da dividere?
     
  13. Cora81

    Cora81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    No, io purtroppo non ho i registri contabili di allora! Peró ti posso dire che mio padre nell'arco di pochissimi anni ha accumulato notevoli ricchezze, case, terreni, ECC, che purtroppo con i lunghi anni di malattia ha perso! Loro adesso citano anche le mie figlie, le quali sposate con proprietari terrieri, hanno fatto in modo che i terreni di mio padre non venissero venduti agli estranei e quindi gli hanno acquistato loro! Peró è certo che l'azienda aveva un valore notevole, lei purtroppo l'ha svenduta subito dopo la morte di mio fratello!
     
  14. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    No.
    La collazione per imputazione dell'immobile donato in nuda proprietà con riserva di usufrutto va effettuata con riferimento al valore corrispondente alla piena proprietà come acquisita dal donatario all'epoca di apertura della successione, sia perché solo in tale momento si può stabilire il valore dell'intera massa da dividere e attuare lo scopo della collazione di ricomposizione in modo reale dell'asse ereditario, sia perché l'acquisizione della piena proprietà del bene in capo al donatario alla morte del donante (ovvero al tempo di apertura della successione, come individuato dall'art. 456 c.c.) è, comunque, effetto riconducibile al suddetto atto di donazione. In caso contrario, il donatario si avvantaggerebbe ingiustificatamente del mancato conferimento alla massa di un importo corrispondente alla differenza tra il valore equivalente alla nuda proprietà e quello equivalente alla piena proprietà del bene stesso.
     
  15. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non sono un legale e non disquisisco su articoli o altro, mi pongo però delle questioni:

    Per l'azienda donata come si fa a darle un valore? L'attività del figlio al momento dell'apertura della successione potrebbe avere subito cambiamenti, per mano del donatario, tali da avere azzerato il valore o averlo portato alle stelle.

    E se il donatario avesse ceduto la sua nuda proprietà così come è stata ceduta l'azienda? Così non rientrerebbe nulla nella massa ereditaria, neanche la differenza di cui tu accenni.

    Qui va visto il tutto e non una sola parte e l'unico modo di vedere equamente le cose è riportare tutto al momento della donazione, anche il fatto di non poter godere pienamente della cosa a differenza del fratello che ha "gestito" un'azienda senza vincoli o limitazioni vorrà pur contare qualcosa.
     
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  16. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La collazione va compiuta per imputazione, avuto riguardo al valore delle quote al momento dell’apertura della successione, ex art. 750, comma 1 c.c.
    Per quanto riguarda l'avviamento commerciale, se al momento dell’effettuazione della collazione l’avviamento esistente al momento della donazione si è dissolto, si applicherà l’art. 744 c.c., e per l'avviamento nulla sarà dovuto dal donatario. Se invece sussiste ancora una parte dell’avviamento iniziale, si applicherà l’art. 750, comma 3 c.c.: il donatario dovrà conferire, mediante imputazione, soltanto quello che residua dell'avviamento che esisteva al momento della donazione, rivalutato al momento dell'apertura della successione.
    Seguire le norme del codice civile.
     
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  17. 1giggi1

    1giggi1 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Legge, Giustizia ed Equità purtroppo non sono ""quasi mai" sinonimi.
     
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  18. Cora81

    Cora81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Adesso vi spiego... A mio fratello è stata donata questa azienda nel 1988, con un volume d'affari altissimo. Mio fratello si sposa nel 1992 e solo dopo tre mesi muore, sua moglie dopo pochi mesi dalla morte di mio fratello svende l'azienda a 150.000.000 delle vecchie lire! Purtroppo non sono riuscita a risalire nè ai registri contabili nè ai redditi annuali!
     
  19. Cora81

    Cora81 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    L'azienda produceva 10 quintali di pane al giorno, tradotti in kg sono 100, a 1.000 lire a kilo sono 10.000.000 a giorno! Solo che io adesso non so come poter dimostrare tutto questo! Vi prego aiutatemi! A chi mi devo rivolgere per fare questa stima?
     
  20. Franci63

    Franci63 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Se sono loro che chiedono qualcosa a te , lascia che siano loro a fare i conti e avanzare richieste specifiche.
    Poi eventualmente potrai contestare i conti e produrne di differenti, materia per commercialisti e avvocati.

    Se invece sei tu che vuoi qualcosa da loro ,devi farti aiutare da un professionista;il fai da te è sconsigliabile per chi non sia espertissimo.
    E sembra che molta confidenza con i numeri tu non ce l'abbia.

    10 quintali =1000 kg (non 100)
    1000 kg al giorno a 1000 lire al kg fa 1.000.000 di lire al giorno (non 10.000.000)
     
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