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  1. filipp

    filipp Membro Junior

    ai fini di una corretta divisione ereditaria come si computano i costi sostenuti dai genitori per la formazione universitaria della figlia ?
    nello specifico si tratta della facoltà di medicina + la specializzazione in pratica fino a 35 anni a carico dei genitori come studente fuori sede.
    Gli anni sono quelli che vanno dal 1980 al 1995.
    Siamo in presenza di una divisione giudiziale promossa proprio dalla figlia medico.

    Grazie a chi saprà darmi indicazioni corrette.
     
  2. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    da come è stata impostata la domanda sembra che qualcuno stia recriminando sul fatto che i genitori, quando erano in vita, hanno speso dei loro soldi per un figlio e non hanno dato l'equivalente agli altri. Purtroppo questo, secondo me, rientra nelle decisioni insindacabili che possono mettere in atto i vivi: sembrerebbe che abbiano favorito un figlio rispetto agli altri, ma non posso affermarlo con certezza perché non so quali altri spese questi genitori abbiano destinato agli altri figli. Ma anche nel caso non abbiano, quando erano in vita, riservato risorse economiche in egual misura agli altri figli credo che non ci sia nulla da fare: alla loro morte si divide quanto è rimasto a meno che i soldi dati siano stati una donazione.
     
  3. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Credo che tali costi non si computino. sarebbe come pretendere di computare il fatto che ad uno hanno comprato due vestiti e all'altro tre. Chissà magari gli altri figli neppure volevano studiare...
     
  4. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    A mio parere le spese, sostenute dai genitori per il mantenimento e la formazione dei figli, sono da considerare quota disponibile, salvo accordi differenti. Pertanto, soltanto i beni soggetti a diritto di collazione rientrano nella formazione delle quote legittime dell'eredità.
     
  5. filipp

    filipp Membro Junior

    già ! non so se come quota disponibile o legittima.
    ma come determinare l'entità dell'importo ?
     
  6. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    La quota disponibile varia in funzione degli eredi. Nel caso gli eredi siano coniuge ed un figlio la quota è 1/3. Mentre se oltre al coniuge ci sono più figli è 1/4. Evidentemente le quote vanno applicate al valore della massa ereditaria.
     
  7. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ripetizione
     
  8. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    ????
     
  9. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    No, non volevo mandare a ripetizione nessuno...chissà perché s'era ripetuto il post e non potendo cancellarlo, e dovendoci scrivere per forza, ho scritto ripetizione. Mi accorgo ora invece che ho cancellato il mio bell'intervento ed è rimasta la parola!!
     
  10. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Con testamento.
    Più figli senza coniuge: 66,6% in parti uguali ai figli + 33,3% quota disponibile.

    Senza.
    Intera eredità in parti uguali.

    Quindi tutto da dimostrare per le donazioni. ( a mio parere far studiare un figlio non è una donazione, perchè magari anche agli altri è stata data la possibilità, ma non ne hanno voluto sapere).
     
  11. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Volevo scrivere: ciò che è stato donato va in collazione. Il donante non lo ha vincolato a sue espresse volontà, dobbiamo desumere che è una quota di legittima già utilizzata. Le spese scolastiche si conteggiano quindi come donazione (materia fiscale), ma solo queste. Nulla e' dovuto per il mantenimento vitale del proprio discendente. Solo le tasse e i libri. Che poi sono quelle riconosciute come detrazioni fiscali.
     
  12. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    @arciera secondo me con questo ultimo intervento hai contraddetto quello che avei scritto nell'intervento precedente.
    Comunque mi sembra di aver capito tra le righe dell' O.P. che propabilmente i genitori morendo abbiano lasciato un testamento risarcitorio nei confronti del figlio, o dei figli, che non hanno usufruito del mantenimento per il conseguimento della Laurea e della specializzazione e magari l'avvio della professione. Infatti l'azione giudiziaria l'ha promossa la dottoressa, che a rigor di logica dovrebbe aver avuto una parte di eredità minore rispotto agli altri. Ora che i soldi spesi per far studiare un figlio, e mantenerlo agli studi fuori sede, siano una donazione, secondo me, è una forzatura. La donazione è un atto scritto che comporta la alienazione del bene; qui c'é qualcosa di scritto in merito? "Io e tua madre ti manteniamo agli studi ma se tu non ci restituisci i soldi la somma equivalente ti verrà decurtata dalla tua parte di eredità."
    Se io, genitore, faccio dei bonifici sul c/c di uno dei miei figli, perché questo ha perso il lavoro, in seguito alla mia morte (tuca fer) improvvisa, gli altri miei figli potrebbero dire al beneficiato:" Ehi ma tu hai già avuto 10.000 euro dal babbo."
     
  13. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    sì, a ragione lo potrebbero dire. Infatti lo si fa di nascosto da tutti. Come una rapina nel pieno della notte.
    La collazione è l’atto col quale taluni soggetti che abbiano accettato l’eredità conferiscono nell’asse ereditario quanto hanno ricevuto dal defunto in vita per donazione.
    Oggetto della collazione sono tutte le donazioni dirette, ossia i contratti attraverso i quali un soggetto arricchisce un altro per spirito di pura liberalità, e tutte le donazioni indirette, cioè tutti quegli atti compiuti avvalendosi di negozi che hanno una causa (in senso giuridico) propria diversa da quella liberale, tipica della donazione diretta (ad esempio: il pagamento delle tasse scolastiche. Questa è una donazione indiretta perché utilizza uno strumento tipico diverso dalla donazione – il pagamento di debito altrui - per spirito di liberalità).
    fonte:
    Avv. Simone Scelsa -
    Ordine degli Avvocati di Milano
    ARGOMENTO: SUCCESSIONI

    le tasse, i libri sono debiti contratti dallo studente. Sono privati e nominativi.
    [DOUBLEPOST=1387835804,1387835611][/DOUBLEPOST]Si può dispensare il donatario dalla collazione. Va scritto e rientra nella quota libera a disposizione. Ma deve essere una puntualizzazione del donante
     

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