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  1. sosa

    sosa Membro Attivo

    volevo porre un quesito :
    mia cognata il cui marito è in fin di vita ed ha un figlio di 15 anni
    il marito ha una casa di proprietà su cui grava un ipoteca con la banca per un mutuo aperto nel 2009
    mutuo liquidità necessario per appianare alcuni debiti della sua attività, putroppo con l'aggravarsi
    della crisi i debiti sono aumentati, per ora riescono ad onorare il mutuo con fatica e hanno ottenuto da poco visto anche la salute del marito una sospensione del mutuo per 12 mesi nonostante non fosse stato aperto per l'acquisto della casa.
    se dovesse venire a mancare il marito come si dovrebbe comportare la moglie?
    leggendo altri post per altre cose che avevo chiesto qualche idea me la sono fatta.
    è necessario visto la presenza di debiti procedere essendoci anche un minore con la accettazione dell'eredità
    con BENEFICIO DI INVENTARIO, in modo che possa intervenre alla copertura solo con l'attivo (la casa)
    il problema ho letto che essendo in possesso dei beni ereditati ( la casa) perchè ci vivono, la procedura per la sucessione deve essere veloce 3 mesi.( assurdo dico io)
    solo che si presenta il problema come comportarsi con la casa? deve essere messa in vendità per coprire il mutuo? e i fidi con cui il marito è esposto? o ci sono altre scappatoie?
    lei in qualità di erede con il figlio potrebbe poi acquistare la casa come bene suo personale per l'importo del mutuo in essere? ma mi chiedo come può acuistarla se ne è divenuta erede?
    faccio tutte queste domande per capire come può tenersi questa casa cui sono affezionati

    il valore della casa non si sa come oggi il mercato la valuterebbe 220.000?
    mutuo residuo 140.000
    fidi e altro 90.000

    ammettiamo fosse legalmente possibile acquistare la casa avuta in eredita chi ne determinerebbe il prezzo?

    lei avendo un po di soldi da parte riuscirebbe a prenderla per 140.000 il residuo del mutuo
    chiedendo alla banca un mutuo di 80.000 euro e 60.000 li metterebbe lei.

    chi non verrebbe soddisfatto sarebbero dli altri creditori

    datemi una mano per favore

    grazie
     
  2. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Purtroppo riesco a risponderle solo con uno smartphone.
    Di certo, nel dubbio che i debiti siano maggiori dell'attivo, deve accettarsi con beneficio d'inventario e, visto il possesso della casa farlo entro 3 mesi (diversamente la moglie diverrebbe erede sic et simpliciter art.485 CC).
    Per il resto qualcun altro interverrà di certo.
    Saluti

    La casa sarà possibile acquistarla all'asta, una volta che i creditori insoddisfatti decidano per tal procedura
    La moglie potrà acquistare il bene del marito; importante che non diventi mai erede e che quindi non accetti e quindi che la stessa rinunci formalmente all'eredità (se infatti accettasse con beneficio d'inventario sarà erede). In veste di estranea (e anche se fosse stata in regime di comunione dei beni col marito) essa parteciperà all'asta ex art.571 c.p.c e potrà fare le offerte di legge per tentare l'acquisto del bene.
    Prezzo d'asta e tutto il seguito sono determinate dalla procedura fallimentare iniziata dai creditori. quanto al contante, deve rivolgersi ad una Banca: di questi tempi non erogano facilmente...
     
    Ultima modifica di un moderatore: 4 Aprile 2016
    A rita dedè piace questo elemento.
  3. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Pare una situazione senza uscita.
    Impensabile che lei possa subentrare (significa accettare eredità)...e ancor meno che possa offrire alla banca solo i 140.000....perchè parli anche di "fidi" da coprire.
    Ulteriore problema (con rinuncia all'eredità e tentativo di acquisto in asta) la banca non concederebbe un mutuo su oltre il 50% del valore di un immobile (i 220.00 sono solo nominali e difficilmente verrebbero presi a riferimento visto che verrebbe registrato un acquisto ben inferiore) ad una vedova con un figlio priva di entrate consistenti e altri garanti a supporto.

    Conta che al valore d'asta vanno aggiunte anche tutta un'altra serie di spese che faranno lievitare il tutto...senza contare che se l'immobile fosse appetibile potrebbero presentarsi anche altri offerenti.
     
    A alberto bianchi e rita dedè piace questo messaggio.
  4. fiorio

    fiorio Membro Junior

    Proprietario di Casa
    forse dico una stupidaggine, ma non potrebbe il marito, finchè è in vita, cedere la casa alla moglie e la medesima poi, alla morte del marito che pare certa, rinunciare all'eredità?
    certo i creditori purtroppo non sarebbero onorati, ma si tutelerebbe il minore
     
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    No...i creditori farebbero revocatoria.
     
  6. fiorio

    fiorio Membro Junior

    Proprietario di Casa
    la revocatoria però non è così facile da attuarsi, ci sono un sacco di cavilli
     
  7. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    I "cavilli" ci sono solo se il "fallito" sia un "potente di turno" ...quelli di solito sono ben assistiti e si premurano per tempo.
    La vendita doveva "organizzarla" ben prima di essere sul punto di morte (almeno oltre 2 anni)...oltretutto tu hai citato solo mutui, fidi e debiti verso creditori diversi...ma non hai fatto menzione di debiti verso erario (Equitlaia) che di solito sono sempre a corollario di situazioni simili.

    Chiudere una attività (in proprio) comporta sempre ulteriori tasse e gabelle varie.
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  8. sosa

    sosa Membro Attivo

    Grazie intanto della risposta, i fidi sono con altre banche e non con la banca che ha erogato il mutuo .
    accettando con beneficio di inventario lei e il figlio minore entrano in possesso del 50% della casa che in teoria poi dovrebbero vendere per soddisfare 1° la banca e poi gli altri creditori ma rimarrebbero senza QUELLA casa che per loro è molto importante .
    Il problema sono i tempi 3 mesi per fare l'accettazione mi sebrano pochi, non si sa neppure quanto realizzerebbe dalla casa in caso di vendita perchè non si vende in poco tempo . inoltre qual'è il valore della casa da indicare nell'inventario?
    esempio :
    valore 250.000 indicato coprirebbe sia i 140.000 di mutuo che i 90000 o piu di altro
    ma in realtà dalla vendita prendono mettiamo 180.000 e quindi rimarrebbe fuori una quota debito di 50.000 che succede? li deve mettere lei dei suoi PERSONALI?


    RIMUNCIARE ALL' EREDITA' significherebbe poi che la casa va svenduta in asta ( dove lei potrebbe riacquistarla ma con il rischio che gli venga "soffiata" da un altro acquirente ew poi vedere se la banca gli concede come dici tu un mutuo per la differenza di quello che ha in mano.

    troppo complessa la cosa
     
  9. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ora ingarbugli la questione...perchè erediterebbe il 50%...fra lei ed il filgio la casa viene ereditata al 100%...ma se accettano l'eredità accettano anche i debiti ...tutti....quindi mutuo (che comunque è garantito da, presumo, ipoteca sulla casa) fidi, debiti vari ed tutto quanto andrà speso per chiudere contabilmente l'attività del marito (salvo la moglie intenda proseguirla).

    La signora non ha chances per fare accordi con la banca del mutuo e non pagare le altre dove sono aperti i fidi...salvo non sia parente anche lei di una certa signora Boschi.

    Il valore sarà quello di mercato ma non è questo che rileva.
    Se lei accetta l'eredità ai creditori non interessa sapere quanto lei dichiari l'immobile come asse ereditario ma che onori i debiti.

    Ora non comprendo come la signora con 60.000 Euro possa ripianare tutti i buchi che ci sono.

    Per avere sicuramente la casa dovrebbe accettare l'eredità e subentrare nel mutuo (ammesso abbia una fonte di reddito sufficente per pagare la rata e vivere...solitamente contano 1/5 dello stipendio, ovvero entrate mensili 2.500 rata 5/600 Euro)...ma mancherebbero all'appello i 90.000 di fidi e debitori vari, almeno altri 20/30.000 (tasse e imposte di registro, notaio etc)...e altrettanti per chiudere l'attività...e sempre salvo non ci siano sospesi col fisco/Equitalia.

    Mancano all'appello 130/150.000 Euro.
     
    Ultima modifica: 4 Aprile 2016
  10. sosa

    sosa Membro Attivo

    50% a testa non avevo specificato

    forse non mi
    Scusa ma se accettasse al massimo lo farebbe con il BENEFICIO DI INVENTARIO e quindi senza rimetterci un soldo di tasca sua sia lei che il figlio minore , il punto è se c'è una strada percorribile per mantenre la casa

    [

    esempio :
    valore 250.000 indicato coprirebbe sia i 140.000 di mutuo che i 90000 o piu di altro
    ma in realtà dalla vendita prendono mettiamo 180.000 e quindi rimarrebbe fuori una quota debito di 50.000 che succede? li deve mettere lei dei suoi PERSONALI?

    è questo che mi preoccupa

    a me che il notaio nell'inventario non indichi il valore effettivo ma indichi il valore di un eventuale vendita di un importo non detrminabile subito


    RIMUNCIARE ALL' EREDITA' significherebbe poi che la casa va svenduta in asta ( dove lei potrebbe riacquistarla ma con il rischio che gli venga "soffiata" da un altro acquirente ew poi vedere se la banca gli concede come dici tu un mutuo per la differenza di quello che ha in mano.
     
    Ultima modifica di un moderatore: 4 Aprile 2016
  11. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    E senza poter più partecipare ad un asta organizzata dai creditori. Accettare con beneficio ha senso se si è certi di poter almeno mantenere la casa dopo aver pagato tutti i creditori
     
    A alberto bianchi piace questo elemento.
  12. sosa

    sosa Membro Attivo


    grazie anche a te, volevo farti una domanda ma la rinuncia all'eredità entro quando va fatta ? sempre i 3 mesi come nel caso dell'accettazione con beneficio di inventario
    visto il possesso del bene in quanto lei e il figlio li residenti?
    inoltre come tempistica quanto tempo possono rimanere nella casa?
    altra domanda chi cercherà eventuali altri possibili eredi nel caso di rinuncia dei 2 principali( MOGLIE E FIGLIO) ? mi sembra tutto cosi complicato perchè la banca dovrà aspettare anni prima di soddisfare il proprio credito se c'è una trafila cosi lunga
     
  13. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Sì entro tre mesi; come su scritto si applica art.485 Cc solo alla madre; è lei che accetterà tacitamente causa il possesso (non il figlio minore cui non si può applicare tal norma)

    Tuttavia e questo è un vantaggio per la moglie ed il figlio, ex lege spetta alla moglie il diritto di abitazione ed uso dei mobili sull'abitazione familiare anche se rinuncieranno all'eredità
     
    Ultima modifica di un moderatore: 4 Aprile 2016
  14. sosa

    sosa Membro Attivo


    non ho capito il diritto di abitazione fino a quando? i mobili se dovessero andar via li porterebbe con se
    è la casa ipotecata
     
  15. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Diritto di abitazione e diritto di uso dei mobili?
    Per tutta la vita della moglie, ma sarà opponibile solo ai crediti trascritti prima della sua costituzione del diritto medesimo. Quindi non verso la Banca che costituì ipoteca per il mutuo. C' è quindi da fare di conto...
     
  16. ACTARUS

    ACTARUS Membro Attivo

    Io in un caso del genere avevo rinunciato all'eredità, vivendo poi tranquillo, senza più grane, e rassegnandomi a perdere tutto. D'altronde se i debiti superano l'attivo cosa battersi a fare? Vale la pena di rischiare? Poi con i pochi soldi rimasti si compreranno un'altra abitazione, se possono, e come gli auguro.
     
  17. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Intendi dire che la casa è cointestata?
    Ma allora il mutuo è a firma di entrambi o solo del marito?
     
  18. sosa

    sosa Membro Attivo

    intendevo che erediteranno 50 % a testa moglie e figlio
     
  19. sosa

    sosa Membro Attivo


    scusami ma non ho capito come diritto a vita? la banca e gli altri che fanno?
     
  20. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Significa che se anche rinunciasse all'eredità, le spetterebbe sempre il dir. di abitazione che è un legato ex lege. Questo non comporterà una possibile opposizione alla Banca e/o gli altri creditori che avessero trascritto titolo in precedenza del sorgere del diritto (ex 540 Cc), ma cheva fronte della liquidazione fallimentare alla moglie spetterà comunque su quanto di attivo rimanesse il valore pari al suo diritto da quantificarsi. Quindi, forse potrà ricavare qualcosa, anche rinunciando all'eredità; dovrà, quale titolare del dir. di abituazione, insinuarsi nel passivo del procedimento fallimentare.
    Esempio: poniamo che la casa valga 200 e che la Banca avanzi 100; all'asta la casa è venduta dalla Banca e altri creditori che avessero trascritto prima; ricavato 150; soddisfatta la Banca e gli altri privilegiati con 130, rimarranno 20; questi andranno in parte alla moglie (o totalmente) a seconda di quanto verrà valutato il diritto di abitazione che le spetta e anche prima degli altri creditori che non avessero mai trascritto.
     

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