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  1. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Secondo gli ermellini occorre valutare il comportamento del debitore secondo buona fede.
    Buona lettura!

    Cassazione: la clausola risolutiva espressa non basta per la risoluzione del contratto in caso di inadempimento.
    (fonte: Studio Cataldi - il Diritto Quotidiano. Notizie giuridiche, guide legali, sentenze)
     
  2. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Premesso che la sentenza riguarda un contratto di licenza di marchio, condivido l'affermazione del commentatore: "la buona fede rappresenta un canone di valutazione per l'inadempimento onde escludere quelle circostanze in cui il diritto di domandare la risoluzione del contratto si fondi solo su ragioni pretestuose".

    Nel caso di un contratto di locazione in cui la clausola risolutiva espressa riguarda l'obbligazione del pagamento dei canoni ed oneri accessori da parte del conduttore, mi pare evidente che quando quest'ultimo non adempie a quella precisa obbligazione (non paga) non vi sia alcun dubbio che il locatore abbia fondati motivi per far valere la clausola.
     
    A casanostra e Dimaraz piace questo messaggio.
  3. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    La risoluzione espressa prevede la diffida con 15 giorni.
    Se il conduttore NON adempie,il contratto si chiude.
    Ed il giudice NON può far nulla!!!!
    Il locatore NON può accettare cambiali o postdatati.
    Buona fede un corno.
    Poi ora con la pec pubblica per il conduttore non c'è scampo.
     
    A uva piace questo elemento.
  4. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Puoi essere chiaro? Che significa? Grazie.
     
  5. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Pec pubblica obbligatoria dal 2011 anche per ditte individuali
     
  6. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Concordo!
    Il conduttore stipulando un contratto di locazione si obbliga ad adempiere ciò che ha sottoscritto. Quindi è consapevole di quanto e quando deve pagare al locatore.
    Se non paga avrà i suoi motivi (ha perso il lavoro, non ha i soldi, ecc) che non riguardano il locatore.
    E nessuno potrà mai sostenere che l'inquilino moroso è in buona fede quindi il locatore non può far valere la risoluzione espressa!
     
  7. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Giusto richiamo. A tal indirizzo più volte si è fatto riferimento anche in questo forum (soprattutto nel distinguere l'ambito del rilascio/immobile da quello fiscale volto a non versare le imposte per canoni non incassati).
    Ergo nel primo caso il ricorso al giudice è quindi sempre necessario: solo costui può dichiarare se le condizioni sussistono; riscontrasse la buona fede, la clausola risolutiva non opererebbe (per mancato verificarsi degli elementi sottostanti)
     
  8. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Impossibile.
    Dopo ever rice uto regolare diffida nei termini,Il conduttore(societa)se non fa nulla nei 15 giorni di rito,e'colpevole.
    Il contratto e'rosolto.
    Viene chiuso all'AdE dal locatore.
    Il giudice non puo far altro che emettere srntenza dichiarativa e dare msndato agli u.g. Per lo Sgombero.
    Ne'il locatore e'tenuto ad accettare cambiali o similari.
    Il fittoin genere e'basso per Una societa'che lavora con fido bancario.
    Quindi utilizza do Il fido paga anche per Una mensilita storta.
    Se la Banca gli toglie Il fido,chiude!!!!
     
  9. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Impossibile che il Giudice non possa rilevare la buona fede e dichiarare che l'effetto risolutivo non si è realizzato? :shock:
    Spiace, ma non è così.
     
  10. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Buona fede in cosa?
     
  11. moralista

    moralista Membro Attivo

    Professionista
    E allora come? se non è così
     
  12. Un giocatore

    Un giocatore Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Scusa, qual è il primo caso? Grazie.
     
  13. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Quello dello sfratto per il recupero del possesso (non quello della risoluzione atta al risparmio sulle imposte)
     
  14. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Facciamo un esempio pratico.
    1) Il conduttore ha firmato un contratto di locazione impegnandosi, tra l'altro, a pagare al locatore canone di locazione + oneri accessori periodicamente entro una certa scadenza.
    2) Nel contratto di locazione è stata inserita la clausola risolutiva espressa con esplicito riferimento alle suddette obbligazioni (pagamenti da parte del conduttore).
    3) Il conduttore non paga.

    Come può il giudice riscontrare la buona fede del conduttore moroso?!?

    Il giudice potrebbe dire che i motivi addotti dal conduttore per non pagare (tipo: vorrebbe pagare ma non può perché non ha il denaro) sono la prova della sua buona fede?!?
    Io non riesco a concepire che questo sia possibile.
     
  15. uva

    uva Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Nell'esempio che ho fatto sopra, secondo me è impossibile che il giudice rilevi la buona fede del conduttore e di conseguenza dichiari che l'effetto risolutivo non si è realizzato.
    Quali potrebbero essere , secondo lei, le motivazioni di questa buona fede? Da che cosa la si potrebbe rilevare?
    Lo chiedo senza polemica, solo per capire. Grazie.
     
  16. key

    key Membro Attivo

    Professionista
    Per opporsi alla 1456 Il conduttore:
    Deve rispondere alla letters di diffida nei termini.Giustoficando l'impossibilita'a pagate Il canone per motivi piu'che congrui,tali da non mettere in nessin dubbio la sua solvinilita'nel pagamenti degli oneri da contratto.
    In tal caso Il locatore e'in mala fede se chiude Il contratto e chiede lo Sgombero.
     
  17. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Non ho colto alcuna polemica nella sua domanda, anzi!
    Domani potrò risponderle in merito (salvo qualcuno non sia intervenuto prima)
    Buona serata.
     
    A uva piace questo elemento.
  18. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    La buona fede il giudice con una buona dose di forzatura la potrebbe "scovare"
    quando il conduttore, specie nelle locazioni...ma non solo... avesse solo chiesto preventivamente una piccola proroga..poi seguita da una offerta concreta di
    assolvenza dei canoni evasi. Sarebbe un caso raro...ma non impossibile...
    La statistica ci dice che chi è incapiente prima lo sarà anche dopo...E come fa, mi / vi chiedo, un avvocato a perorare tale posizione??? Come è che non scatta mai in questo ambito la famosa, ma vacua, "lite temeraria" ??? Il giudice spesso
    accondiscende alle stranezze dei difensori...tanto vi è il secondo grado sempre ambitissimo e che paternamente LUI elargisce con beata noncuranza. Tanto
    a lui non gliene viene niente...Poi vi è anche la soddisfazione di dare torto a chi ha ragione e credo sia un fatto palpabile ogni volta che leggiamo di sentenze astruse
    con il buon senso calpestato...Nella Stampa di oggi vi è un notissimo giurista (...Grosso...?) che spende una pagina e mezza contro tutto il sistema ivi comprese
    le sentenze che a parità di "TEMA" si contraddicono...determinando l'inveroconda incertezza del diritto che fa esclamare a quiproquo: "te la do io la famosa culla del diritto..." Altro che culla...è una "bara"...Ed è pesantissima...Leggete l'articolo e
    vi renderete conto che la dura posizione da me sostenuta da quando sono su propit non è così capziosa o malevola come mi è stato rinfacciato....Buona notte
    comunque anche agli avvocati presenti che gradirei più assidui ...e non è una
    parolaccia...parola di quiproquo.
     
  19. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Notevole!

    Alcune ipotesi di Buona Fede:
    - che il locatore abbia tollerato (anche tacitamente) ritardi nel pagamento della pigione: in tal evenienza non potrà più servirsi della clausola risolutiva a contratto; lo facesse il giudice ne rivelerebbe la malafede (e riscontrerebbe la buona fede del conduttore) e non convaliderebbe lo sfratto; per avvalersi della clausola risolutiva, avrà l'onere di notificare intimazione specifica, sì da avvisare il conduttore circa la sua pretesa, per il futuro, di un pagamento puntuale.
    - che il conduttore abbia sì pagato in ritardo, ma prima che il locatore gli abbia comunicato per iscritto la facoltà di avvalersi della clausola risolutiva.
    - che il conduttore abbia corrisposto il canone commettendo un errore in sede di pagamento, ma possa dimostrare una volontà adempiente.

    Come vede, anche nell'esempio da lei indicato, potranno trovarsi ipotesi di buona fede.
     
    A uva piace questo elemento.
  20. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Non necessario. Se buona fede esiste, ciò conta.
     
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