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  1. marcellinopaneevino

    marcellinopaneevino Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Ciao a tutti!
    è stato fatto un intervento di riparazione alla colonna fecale, ma il riparto della spesa è stato fatto in parti uguali, con la conseguenza che io dovrei pagare circa 5 volte più del dovuto: ho un negozietto mentre gli altri hanno l'appartamento.
    Nel condominio non c'è una tabella millesimale per la colonna fecale, nè il regolamento dispone nulla a riguardo, quindi ho fatto riferimento all'art. 1123 c.c. e alla Cassazione Civile, Sezione II, 19 marzo 2010, n. 6714.
    Non essendo presente all'assemblea, appena ho ricevuto il verbale ho provveduto a notificare la mia volontà di impugnare quella delibera ed invitavo l'amministratore a rifare il calcolo. Ricevo, come risposta, che ciò non è possibile perchè gli altri non sarebbero d'accordo, dal momento che si è sempre fatto in parti uguali. Ho pagato solo l'importo corretto, e non quello richiestomi.Oltre a questo, anche la beffa: nella successiva convocazione di assemblea, con allegato il bilancio, vengo menzionato quale condomino moroso, quindi finendo sulla bocca di tutti e senza che sia spiegato il motivo della mia richiesta! ora cosa faccio? ;)
     
  2. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Il comportamento concludente ( come si è fatto costantemente in passato) puo' avere qualche rilevanza .
    Ma la delibera pare annullabile; se cosi' si sostiene , occorre impugnarla entro 30 gg dalla comunicazione . L'impugnazione và fatta con l'ausilio di un legale il quale dovrà esperire come prima cosa la procedura di mediazione-conciliazione.
    E' pur vero che se la somma in ballo è sotto i 1100 euro si potrebbe teoricamente procedere autonomamente senza legale invocando il Giudice di Pace ( ammesso e non concesso che in tale ipotesi non fosse prevista l'obbligatorietà della mediazione conciliazione, cosa tutta da approfondire)
    In soldoni ,se la cifra è contenuta, il consiglio è pagare; i vari ricorsi in ordine di costi e fatica non valgono la "candela" .
     
  3. marcellinopaneevino

    marcellinopaneevino Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa

    io non ho impugnato nulla, nè tantomeno mi sono rivolto ad un legale, sperando che la cosa si risolvesse senza troppi fronzoli! ma quindi senza l'impugnazione fatta in quel modo ora sono in difetto?
     
  4. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ..... se ciò non è avvenuto, valgono le delibere assembleari, quindi ti conviene pagare per evitare la messa in mora e il successivo decreto ingiuntivo nel caso il tentativo di farti pagare con la messa in mora si rivelasse infruttuoso.

    Se non esistono tabelle millesimali che specificano che tu devi pagare meno di altri, purtroppo hanno ragione loro a dividere in parti uguali. La tabella millesimale costituisce il presupposto essenziale per una ripartizione delle spese (o dei rimborsi assicurativi!) diversa dal "facciamo tutto in parti uguali".
     
  5. marcellinopaneevino

    marcellinopaneevino Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    certo che se per impugnare una delibera devo fare tutta quella trafila, non ne vale la pena!!!
     
    A Ennio Alessandro Rossi piace questo elemento.
  6. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Tra l'altro non avresti neanche delle basi per impugnare la delibera, in quanto hai affermato che non esiste una tabella millesimale dove c'e' scritto:

    marcellinopaneevino 8 millesimi
    Signora Rossi 194 millesimi
    Signor Bianchi 193 millesimi
    etc. etc. etc.

    Quindi, su cosa baseresti una eventuale opposizione?

    L'inesistenza di una tabella millesimale obbliga all'unica soluzione possibile, la ripartizione in parti uguali.

    E' chiaro che secondo me e' una situazione che andrebbe sanata una volta che si sono calmate le acque.

    Forse si dovrebbe in quale modo esigere la redazione di una tabella millesimale coi millesimi calcolati accuratamente, ma non conosco l'iter. E non so neanche se la redazione di tale tabella millesimale sia assoggettata al parere favorevole della maggioranza del condòmini, perché se fosse così, tutti tranne marcellinopaneevino direbbero NO, e la cosa finirebbe nel dimenticatoio.
     
    A Luigi Criscuolo piace questo elemento.
  7. marcellinopaneevino

    marcellinopaneevino Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    io avevo capito che in mancanza di specifica tabella millesimale della fecale, e senza un regolamento condominiale in proposito, si dovesse procedere facendo riferimento alla tabella millessimale degli immobili. ho capito male?
     
  8. dolly

    dolly Membro Senior

    Professionista
    Ciao, @possessore!!
    non ti leggevo da un po'...
    noto inoltre che hai nuovamente cambiato avatar...;)
     
    A possessore piace questo elemento.
  9. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    'Sto giro è la volta di Super Mario ;)
     
    A maidealista piace questo elemento.
  10. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    I PROBLEMI vanni divisi ed ,in conseguenza , adotto un comportamento o l'altro :
    1: si è sempre usata quel tipo di riparto (parti uguali ). A mio parere in modo errato; ma il fatto che in maniera consolidata e nel tempo si sia adottato questo criterio crea un precedente di praticabilità , avvalorato in passato da parte della Giurisprudenza.
    2: Si ritiene a questo modus operandi vada dato uno stop : e allora bisognava impugnare nei 30gg proponendo la divisione secondo la tabella di proprietà, con ripartizione tra i soli condòmini che vi risultano collegati (art. 1123 c.c. III° co.),

    Art. 1123.
    Ripartizione delle spese.

    Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.
    Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne.
    Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell'intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condòmini che ne trae utilità.
     
  11. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sono a carico dei condomini che ne traggono utilità. Quindi quelli serviti dalla colonna di scarico. Secondo tabella millesimale del quadro A. Spese generali. E' profondamente ingiusto che un negozio al pian terreno paghi la colonna quanto quello dell'attico. La delibera può essere benissimo impugnata o nel caso si possa, va ridiscussa. Porta gli articoli di legge a tuo supporto all'amministratore e chiedi una verifica nuova in assemblea prima di impugnarla. E' a parer mio una delibera nulla perchè al di fuori dalla legge e dal regolamento di condominio. Quindi non rientra nei canonici 30 giorni. E' annullabile anche dopo anni. E' una vera e propria sopraffazione contro @marcellopaneevino
     
  12. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Chi ha posto il quesito dichiara di avere un negozietto deduco fornito di bagnetto: infatti l'istante non contesta la spesa in sé ma il modo di riparto . In quest' ottica temo che la delibera sia Annullabile anche in considerazione del fatto che non esiste in specie un regolamento contrattuale ( accettato da tutti i condomini direttamente o indirettamente ) che fra l'altro è la condizione da cui parte la sentenza 6714 del 19 marzo 201o citata nel post introduttivo .

    Rimane inoltre aperto il problema della c.d. "facta concludentia "
    Massima : CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE II, SENTENZA N. 13004 DEL 24 MAGGIO 2013
    (Criteri di riparto spese condominiali - Modifica per facta concludentia)
    E’ da ritenersi legittima la deliberazione dell’assemblea di condominio con la quale è stato deciso di ripartire le spese condominiali in difformità alle tabelle vigenti e comunque in assenza di criteri millesimali corrispondenti alla situazione di fatto loro sottesa.
    La modificazione per facta concludentia, per potersi considerare valida, implica l’applicazione ripetuta ed incontestata nel tempo del criterio sostitutivo prescelto dall’assise condominiale. Tale decisione quindi non può considerarsi modificativa delle tabelle millesimali – che comunque possono essere modificate a maggioranza – ma solamente dei criteri di riparto delle spese.
     
  13. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ahi! ahi! hai trovato il punto debole. Ci vorrebbe un pò più di modernità e tralasciare le usanze, sono diventate un fardello pesante non al passo coi tempi. La difesa delle prerogative dell'individuo, oggi, sono diventate fortunatamente preponderanti sulle altre. Il treno fa troppe fermate. e la fermata che hai trovato potrebbe essere il capolinea.
     
  14. chiacchia

    chiacchia Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Questo può eserti utile:
    La Corte di Appello di Milano, sentenza 666 del 6 febbraio del 2008, ha deciso una controversia in materia ricordando che "la maggioranza dei condomini aspira ad adottare una determinazione astrattamente capace di piegare la volontà della minoranza a quella della maggioranza e non potendo tale intento considerarsi legittimo perchè incidente sui diritti individuali di ciascun condomino, tale contrasto tra deliberato e diritti è ragione necessaria e sufficiente per potersi dichiarare l'illegittimità della delibera stessa."
    Avv. Luigi De Valeri
     
  15. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Interessante ma occorre pur precisare che una sentenza di una corte di appello "non fa primavera " : per essere forte una tesi va sostenuta da giurisprudenza costante e di grado elevato
    E poi bisogna verificare quanto il caso specifico possa influire rispetto ad un comportamento concludente e ripetuto
    Bisognerebbe fare uno studio giurisprudenziale mirato : sconsiglierei chi ha postato di partire lancia in resta senza basi solide: Se invece le solide basi ci sono a sua scelta se sostenere spese legali per fare valere un diritto (sapendo che con ogni probabilità le spese saranno compensate )
     
    A arciera piace questo elemento.
  16. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
  17. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    altra pillola di saggezza :
    Non c'è peggior sordo di chi non sente
     
  18. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    qui assurgiamo ai vertici di Catalano e Frassica.
     
  19. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    be vedremo ...Se son rose sfioriranno
     
  20. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    Siete mitici e irripetibili.... il forum vive anche di questi scambi... di opinioni.
     

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