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  1. almo

    almo Nuovo Iscritto

    Abito in un condominio formato da diciotto persone e uno di questi e' in ritardo nel pagamento delle quote per circa 4.000,00euro.
    L'amministratore vorrebbe procedere con un decreto ingiuntivo ma dice che i tempi potrebbero esser lunghi. Esiste una procedura piu' veloce?
     
  2. Antonio Azzaretto

    Antonio Azzaretto Membro dello Staff

    Vi consiglio di approfondire il problema con il condòmino, prima di iniziare le azioni legali, le quali oltre che essere lunghe sono costose.

    Il problema da porsi è: Perchè il condòmino non paga?

    1a possibilità: Non ha soldi.

    In questo caso il decreto ingiuntivo è dannoso, perchè se prima il problema è uno solo (il condòmino non paga), dopo diventano due (il condòmino non paga, e l' avvocato deve essere pagato).
    E' molto meglio studiare una dilazione che garantisca perlomeno che il debito rimanga costante.
    In questo la capacità di mediazione dell' amministratore è essenziale.

    Una soluzione alternativa al pagamento, è la compensazione con lavori comuni che il condòmino potrebbe impegnarsi a fare. Questa possibilità è da approfondire, perchè ci sono tanti aspetti legali di cui tenere conto, ma è una possibilità alternativa all' azione legale.


    2a possibilità: Ritiene di avere avuto dei torti dal condominio o dall' amministratore

    Forse il "moroso" è una persona che aspetta solo che il condomìnio proponga decreto ingiuntivo per opporsi con validissime ragioni. E' opportuno prevedere e risolvere queste questioni con mediazioni e conciliazioni.


    In generale, considerate l' azione legale come "ultima possibilità" da intraprendere solo se diventa impossibile trattare con il condòmino moroso.

    Buona vita!
     
  3. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Da un punto di vista giuridico il mezzo piu' veloce è proprio il decreto ingiuntivo che a mio avviso andrebbe sollecitato all'amministratore che in caso di omesso pagamento permetterebbe la tempestiva iscrizione dell'ipoteca -al piu' presto possibile-. In caso il condomino fosse un imprenditore fallibile e il suo immobile coinvolto per trasparenza, il condominio inerte praticamente riuscirebbe forse a riscuotere (solamente) se per tempo avesse iscritto il privilegio ipotecario

    Riguardo al decreto ingiuntivo l'amministratore condominiale fruisce di una corsia preferenziale data dall'articolo seguente:
    Disposizione attuazione del codice civile
    63. Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea, l’amministratore può ottenere decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione. Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato, solidalmente con questo, al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente. In caso di mora nel pagamento dei contributi, che si sia protratta per un semestre, l’amministratore, se il regolamento di condominio ne contiene l’autorizzazione, può sospendere al condomino moroso l’utilizzazione dei servizi comuni che sono suscettibili di godimento separato.
     
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