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  1. kri

    kri Nuovo Iscritto

    KRI.

    gentilissimi signori sicuro di un vostro consiglio vi espongo subito il mio problema: sono figlio unico di madre vedova la quale possedeva 7 appartamenti+ 4 garage ed un pezzetto di terreno adibito a giardino.
    alla morte di mio padre io sono diventato ereditario di un quarto dell' bene. la mia cara mamma non mi ha mai voluto cedere il mio quarto, dopo tante discussioni e l'intromissione di un cugino serpente in compagnia di sua moglie anno fatto si che mia mamma a mala voglia mi ha ceduto il quarto dicendo che avrebbe fatto di tutto per non farmi ereditare la sua parte.
    tutto questo risale al 2007 ad oggi la mia cara mamma e i miei cugini serpenti(dopo capirete perchè li chiamo così) non mi rivolgono piu la parola perchè per mia necessità economica ho venduto il bene che mi spettava di diritto in piu ho scoperto tramite una visura catastale nominativa che i cari cuginetti si sono fatti intestare la nuda proprietà dividendosela per 1/2 in regime di separazione dei beni ciascuno e l'usofrutto e rimasto a mia madre.
    la mia domanda è questa: in che modo secondo voi hanno fatto cioè una donazione? o una finta vendita con la quale io in questo modo non posso piu reclamare la mia quota?
    se è stata fatta una donazione io posso ancora reclamare la mioa quota, mentre se è stata fatta una vendita reale ho finta come posso io verificare il tutto.
    è vero se è stata fatta una finta vendita il contratto diventa nullo? sicuro di un vostro consigli vi ringrazio anticipatamente. KRI
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Nel primo caso ti deve essere riconosciuta la legittima, nel secondo avresti avuto il diritto di prelazione, ragion per cui la potresti impugnare.
    Auguri :daccordo:
     
    A kri e alice67 piace questo messaggio.
  3. kri

    kri Nuovo Iscritto

    gentilmente potrebbe essere più chiaro cioè cos'è il diritto di prelazione? l'impugnazione deve essere fatta dopo la morte di mia mamma (spero il piu tardi possibile) o adesso che è ancora in vita?:daccordo: grazie mille
     
  4. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Nel diritto successorio, il coerede, che vuole alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione (art. 732 c.c.). Questo diritto deve essere esercitato nel termine di due mesi dall'ultima delle notificazioni. In mancanza della notificazione, i coeredi hanno diritto di riscattare la quota dall'acquirente e da ogni successivo avente causa, finché dura lo stato di comunione ereditaria. Se i coeredi che intendono esercitare il diritto di riscatto sono più, la quota è assegnata a tutti in parti uguali.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Prelazione#Nel_diritto_successorio
    :daccordo:
     
  5. kri

    kri Nuovo Iscritto

    grazie della risposta:daccordo:
     
  6. kri

    kri Nuovo Iscritto

    Come fare a smascherare una finta vendita?

    chiedo a tutti voi del forum come fare a smascherare una finta vendita, quali sono i passi sa seguire , e meglio smascherare quando il finto venditore è in vita o dopo che è morto?:???:
     
  7. settecento

    settecento Nuovo Iscritto

    Il problema è annoso, discusso e purtroppo ricorrente.
    La risposta più semplice e immediata sarebbe "fai valere la simulazione relativa della vendita".
    Simulazione relativa significa che le parti hanno concluso un negozio apparente (vendita) che in realtà dissimula un negozio diverso (donazione), e si distingue dalla simulazione assoluta nella quale le parti hanno invece concluso un negozio apparente mentre in realtà non ne hanno concluso alcuno.
    Purtroppo, il 'secolare' problema della simulazione è la prova, e detto questo, per evitare di dilungarmi magari a vuoto, ti 'rimbalzo' la domanda: tu che elementi avresti per far valere la simulazione (prove di pagamenti, controdichiarazioni scritte etc.)?
    Ti anticipo però che, se non si possiedono abbastanza elementi di prova (e validi) conviene non imbarcarsi affatto in una simile azione, si rischia persino di subire una condanna per lite temeraria.....

    Comunque, per provare la simulazione della vendita, è indifferente che il (falso) venditore sia ancora vivente o già deceduto: semmai può convenire farlo subito perchè le prove sono ancora 'fresche' (ad es. le banche conservano la documentazione dei rapporti di c/c estinti per dieci anni). Dopo la morte, sarebbe necessario chiedere, dopo aver provato la simulazione, la riduzione delle liberalità effettuate in vita dal defunto e la loro riunione ('collazione') all'asse ereditario.
     
  8. kri

    kri Nuovo Iscritto

    quardi la spiego subito: mia mamma per un lite con me il quale sono l'unico erede mi ha come diseredato. l'altra sera un mio amico mi ha messo dei dubbi e quindi ho fatto una visura per soggetto dal quale si evince che mia madre non possiede piu gli immobili ma bensi ne gode solo dell'usofrutto e due cugini hanno la nuda proprità per 1/2 ciascuno in regime di separazione dei beni.
    la cosa però che mi l'ascia perplesso e che mia madre avevo l'obbligo di fare prima di tutto a me l'offerta di vendita perchè sono appunto l'unico erede e se io non accettavo poteva concludere la vendita quindi cosi chi ha acquistato non potrà trovarsi nei casotti con me un bel giorno. grazie mi faccia sapere come fare saluti
     
  9. settecento

    settecento Nuovo Iscritto

  10. Dalam

    Dalam Membro Attivo

    Professionista
    Se si tratta di una vera vendita non c'è nulla da fare. Loro gli hanno comprato la nuda proprietà a fronte di una somma che a tua madre serviva per vivere. Ma il versamento deve essere documentato.

    Se si tratta di falsa donazione, e l'intento di tua madre è diseredarti, beh... premesso che la situazione è davvero spiacevole, .... io forse aspetterei a smascherare la falsa vendita solo un domani, dopo che la mamma è mancata. Se smascheri la finta vendita prima Lei potrebbe sempre vendere effettivamente l'immobile e consegnare a loro i soldi. O rifare la vendita con il passaggio effettivo di denaro.

    Un consiglio non giuridico: .... e cercare di riaprire un dialogo con lei ? Certo non per parlare di case, ovvio.
     
  11. tittitaro

    tittitaro Membro Attivo

    Non sono d'accordo. Di fatto, avendo kri avuto il suo quarto spettante, la comunione ereditaria si è sciolta ed a quel punto ognuno degle ex "comunisti" (mammma e kri) poteva disporre della sua quota individuale a proprio piacere. Non è più applicabile il 732.
     
  12. tittitaro

    tittitaro Membro Attivo

    Una domanda o meglio un consiglio per me da settecento: secondo te, la presupposizione di indisponibilità/incapacità economica dell'acquirente potrebbe essere sufficiente come prova per la simulazione relativa o è troppo debole? Spiego meglio (premesso che si tratta con assoluta certezza di donazione travestita da vendita): l'acquirente, cioè mia sorella (da sempre con lavoro molto saltuario e ancor meno voglia) 3 anni prima dell'acquisto fatto con assegno bancario, non circolare (SIC!) a mia madre di 450000 euro (ma ovviamente sottovalutato: si tratta del centro storico di Roma...) dichiarava reddito zero nelle famose dichiarazioni rese pubbliche da Visco..:domanda: Posso chiedere accertamenti o rischio? Grazie
     
  13. kri

    kri Nuovo Iscritto

    nella visura che ho fatto fare sotto vi è scritto che cessione didiritti reali a titolo oneroso. questo cosa significa che hanno pagato?
    quindi cosa mi consigliate ?
     
  14. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    per quello che ho capito io dandogli il suo quarto la madre ha provveduto alla divisione della comunione, pertanto i beni di cui ha disposto erano solo suoi. almeno temo.
     
  15. kri

    kri Nuovo Iscritto

    arianna 26 ha ben capito la situazione. ma dico vi è un modo per scoprire se si tratta di una vera vendita o falsa? grazie ciao
     
  16. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    secondo me non si può. dovresti vedere l'estartto conto di tua madre per vedere se sul suo conto sono confluiti i soldi della vendita. e quanti. e non credo tu possa farlo.
     
  17. settecento

    settecento Nuovo Iscritto

    'Privatamente' non puoi (purtroppo), ma il giudice, coi poteri di cui all'art. 210 c.p.c., può.
    Ovviamente rimane il rischio di fare un buco nell'acqua, nel senso che se dai documenti bancari di cui il giudice ha disposto l'acquisizione in giudizio non risulta nulla, a quel punto la causa è ormai in piedi ed è facile prognosticarne un esito infausto.....
     
  18. settecento

    settecento Nuovo Iscritto

    Se parti dalle certezze fattuali che hai enunciato, gli accertamenti li potrai far chiedere dal giudice ai sensi dell'art. 210 c.p.c. senza incorrere nei rischi di cui ho parlato nella mia risposta precedente (vedi). La cifra è davvero consistente e sarà arduo per la tua controparte dimostrare di aver effettivamente avuto la disponibilità di una simile somma.
    In linea generale, se stai agendo al fine di ottenere la collazione del bene alla massa ereditaria, secondo l'orintamento maggioritario della Cassazione sei considerato 'terzo' rispetto all'atto simulato, per cui non incontri i limiti probatori di cui all'art. 1417 c.c.
    Vale a dire che sarai ammesso a provare la simulazione con qualsiasi mezzo, quivi inclusa la prova testimoniale e la prova per presunzioni.
    Un consiglio: accertati che l'avvocato al quale intendi rivolgerti abbia già fatto molte cause dello stesso tipo: è una materia infida e la sola preparazione accademica non basta.
     
  19. tittitaro

    tittitaro Membro Attivo

    E' proprio alla collazione che punto. In realtà avevo pensato anche ad una denuncia alla guardia di finanza per far fare a loro il lavoro (e di questi tempi...): però possibile che i famigerati riscontri incrociati, in molti casi così evidenti, non li facciano mai???? Cmq grazie per i suggerimenti.
     

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