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  1. befania

    befania Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Buonasera,

    Sto discutendo le condizioni prima di firmare per un preliminare per l'acquisto di prima casa direttamente dal costruttore.
    Premetto che la proprietà è intestata ad una s.r.l. dietro cui, a quanto ho capito, ma non sono sicura, c'è un'altra impresa di costruzioni. Inoltre, l'acconto che abbiamo accettato di pagare è di circa il 30% del valore dell'immobile in costruzione.
    Nelle discussioni iniziali, avendo parlato con un conoscente che lavora in banca, avevamo chiesto una fideiussione escuibile a prima richiesta (ho una mail in cui ci diciamo interessati a determinate condizioni e tra queste c'è appunto una fideiussione "a prima richiesta")
    Ora, dopo aver discusso sugli altri punti, l'amministratore della s.r.l (e non più il semplice venditore), ci dice che questa non è possibile e che loro fanno solo una semplice fideiussione (la banca titolare del mutuo fondiario è banca intesa e la fideiussione sarebbe semplicemente come quella richiesta dalla legge Bersani e non "a prima richiesta"). A quanto ho capito io, se è a prima richiesta, noi facciamo la richiesta di pagamento e la banca deve pagarci entro tot tempo. Questo vale per qualsiasi motivo (come ci sta dicendo il costruttore) o ci sono dei motivi precisi?
    Qualora dovessimo accettare una semplice fideiussione (non escuibile a prima richiesta), a quali rischi andremmo incontro?
    Abbiamo fatto includere nel preliminare, la possibilità di "ritirarci" nel caso in cui non dovessimo ottenere il mutuo (con tempi precisi di restituzione delle somme versate) e nel caso in cui la consegna dovesse tardare oltre ad una certa data (qui non abbiamo inserito termini per la restituzione). Qualora avessimo una fideiussione a escussione a prima richiesta, in questi due casi, potremmo richiedere la somma alla banca? Se invece la fideiussione fosse semplicemente come richiesto dalla legge Bersani, cosa dovremmo fare per riavere le somme versate?

    Grazie mille.
     
  2. bolognaprogramme

    bolognaprogramme Membro Assiduo

    Professionista

    E' giusto quello che ti dice il costruttore, per cui questa è la prassi e la fidejussione può essere bancaria o assicurativa.



    La fidejussione a garanzia delle somme versate è escutibile solo se l'azienda si dovesse trovare in situazione di crisi (Decreto Legislativo 20 giugno 2005, n. 122)



    No, per il motivo di cui sopra.


    Ti dirò che, a mio parere, avendo messo la clausola sospensiva del mutuo è abbastanza illogico fare il compromesso, perchè le somme versate dovrebbero rimanere bloccate fino all'avverarsi della condizione, cioè la delibera del mutuo.
     
  3. Monica Riso

    Monica Riso Nuovo Iscritto

    Ha ragione il costruttore. Per l'acquisto di una casa in costruzione il costruttore ha l'obbligo (decreto legislativo del 20 giugno 2005 n.122) di presentare al compromesso una fideiussione (bancaria o assicurativa) per garantire gli acconti versati dall'acquirente (in caso di fallimento).
     

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