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  1. novizio

    novizio Membro Ordinario

    Buongiorno a tutti
    A gennaio 2013 ho affittato un appartamento a canone concordato con cedolare secca, con un contratto di 18 mesi (scadenza fine luglio 2014), in quanto avevo l’esigenza di far studiare mia figlia a Pisa, oppure di venderlo, nel caso mia figlia non avesse studiato in quella sede. L’esigenza è venuta meno, e l’inquilino (seppure in arretrato con i pagamenti) mi ha chiesto di poter rimanere.

    Mi sembra di aver capito che la scadenza naturale per i contratti a canone concordato siano di 3 anni +2, per cui potrei rinnovare il contratto per ulteriori 18 mesi, per arrivare ai tre anni.

    Per quanto riguarda gli adempimenti formali, devo fare la registrazione di un nuovo contratto sempre di 18 mesi (che farei nuovamente a canone concordato e cedolare secca) all'agenzia delle entrate?
    Ci sono delle formalità da sbrigare per la chiusura del contratto vecchio o si chiude "automaticamente"?


    Nel caso che invece i ritardi di pagamento assumessero carattere inquitenate (devo ancora riscuotere i mesi di aprile e maggio), ho dei limiti di tempo per esercitare l'azione legale di sfratto?


    Ringraziando in anticipo

    Cordiali saluti
     
  2. jac1.0

    jac1.0 Ospite

    1. Il contratto a 18 mesi con decorrenza 1° gennaio 2013 scade il 30 giugno 2014
    2. Il contratto si chiude senza che il locatore debba fare la disdetta, 'espira'.
    3. Un nuovo contratto a 18 mesi non so se è legale, ma in ogni caso non fa sì che sommato al precedente dia luogo ad un contratto di anni 3.
    4. L'azione di sfratto puoi farla subito, anzi è opportuno che tu la faccia subito.
     
  3. bolognaprogramme

    bolognaprogramme Membro Assiduo

    Professionista
  4. novizio

    novizio Membro Ordinario

    Credo, ma il condizionale è d'obbligo, di aver ottemperato a tutti gli obblighi di legge. La transitorietà del contratto è stata esplicitata nel contratto stesso con le relative motivazioni, la durata è di 18 mesi (1/2/2013 fino al 31/7/2014), il canone definito tramite accordi territoriali (canone concordato). Mi sembra di capire che non c'è possibilità di fare un ulteriore contratto transitorio al medesimo inquilino, anche se le mie esigenze sono rimaste immutate, si sono solo posticipate. Rimanendo con canone concordato però posso stipulare un contratto di 3 anni + 2.
    I due anni di rinnovo automatico, si possono evitare se voglio vendere l'appartamento?
    Grazie
    a.
     

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