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  1. appol

    appol Nuovo Iscritto

    mia moglie acquista, da sua madre ed da una sorella un appartamento lascito di una successione.lasciando quota successione ad altra sorella.
    mia moglie acquista 9/9. rogito acquisto fatto con n.2 assegni.
    non passati all'incasso.
    domanda tutto ciò e legale.
    grazie chi vorrà darmi delucidazioni
     
  2. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Si è legale perchè la cessione fra coeredi non soggiace alla disciplina di cui all'art. 732 .

    Le riporto comunque per completezza alcuni articoli del codice chiari e comprensibili anche al profano

    Art. 713.--Facoltà di domandare la divisione.—I coeredi possono sempre domandare la divisione. ...omissis.....

    Art. 718---Diritto ai beni in natura.---Ciascun coerede può chiedere la sua parte in natura dei beni mobili e immobili dell'eredità, salve le disposizioni degli articoli seguenti

    Art. 720---Immobili non divisibili.---Se nell'eredità vi sono immobili non comodamente divisibili, o il cui frazionamento recherebbe pregiudizio alle ragioni della pubblica economia o dell'igiene, e la divisione dell'intera sostanza non può effettuarsi senza il loro frazionamento, essi devono preferibilmente essere compresi per intero, con addebito dell'eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l'attribuzione. Se nessuno dei coeredi è a ciò disposto, si fa luogo alla vendita all'incanto.

    Art. 721---Vendita degli immobili---I patti e le condizioni della vendita degli immobili, qualora non siano concordati dai condividenti, sono stabiliti dall'autorità giudiziaria.

    Art. 732--Diritto di prelazione.---Il coerede, che vuol alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione. Questo diritto deve essere esercitato nel termine di due mesi dall'ultima delle notificazioni. In mancanza della notificazione, i coeredi hanno diritto di riscattare la quota dall'acquirente e da ogni successivo avente causa, finché dura lo stato di comunione ereditaria--Se i coeredi che intendono esercitare il diritto di riscatto sono più, la quota è assegnata a tutti in parti uguali
     
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  3. appol

    appol Nuovo Iscritto

    ringrazio Alesando sicuramente ritengo di non aver posto il quesito correttamente.non vie traccia dell'incasso degli assegni. domanda la vendita si può considerare fittizia?
     
  4. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Anche io ho eluso la risposta ,mene scuso. Si' l'omissione del pagamento può costituire prova di esistenza di un "contratto simulato". L'operazioe andrebbe perfezionata con il pagamento effetttivo i cui estremi fra l'altro dovrànno essere riportati in atto dal Notaio
     
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  5. appol

    appol Nuovo Iscritto

    Egregio Ennio

    Gli estremi sono stati riportati in atto notarile, è da ciò se capito non assere statti incassati.

    la domanda a cui non sò darmi risposta;.io sò che tu sai,è possibile portare allo stato QUò il tutto .

    ti ringazio.
     
  6. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    A mio parere (premetto che provo solo a fare un ragionamento a "voce alta"), se gli assegni non sono stati incassati il trasferimento potrebbe riconfigurarsi in una donazione indiretta. Se così fosse il trasferimento di proprietà dell'immobile sarebbe comunque valido, fermo restando il fatto che alla morte del venditore-donante (di colei cioè che non ha incassato gli assegni) gli eredi che ritenessero lesa la loro quota di legittima dalla vendita-donazione, potrebbero chiedere l'azione di riduzione della vendita-donazione.
    Non so se ho creato ulteriore confusione ho se ho fornito uno spunto per una diversa lettura della questione.
     

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