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  1. luciano1949

    luciano1949 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Espongo velocemente i fatti:
    Tredici mesi fa mia suocera muore lasciando una cospicua eredità in Denaro e valori, lascia erede universale l'ultima figlia con l'obbligo di dare la quota di legittima alle altre due, ma a distanza di 13 mesi non abbiamo mai ricevuto nemmeno risposta a un qualsiasi dialogo e, ovviamente, nemmeno la quota di legittima che ci aspetta.
    Abbiamo incaricato il nostro legale di procedere con una ingiunzione che è stata presentata presso il tribunale di residenza della sorella che è appunto l'erede universale.
    l'udienza fissata per la fine di ottobre ha subito un cambiamento e viene spostata presso il tribunale della città dove è stata aperta la successione e dove aveva la residenza la defunta.
    Il nostro legale non ci ha fornito una chiara motivazione e ha semplicemente detto che la controparte ha chiesto lo spostamento e lui ha accettato per comodità, ma la sua è una motivazione valida oppure ha commesso l'errore di presentare al tribunale sbagliato l'ingiunzione?
    Grazie a chi mi darà una spiegazione.
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Disposizioni generali - Degli organi giudiziari
    Codice di procedura civile Libro I, Titolo I

    Art. 22.

    (Foro per le cause ereditarie)

    E' competente il giudice del luogo dell'aperta successione per le cause:
    1) relative a petizione o divisione di eredità e per qualunque altra tra coeredi fino alla divisione;
    2) relative alla rescissione della divisione e alla garanzia delle quote, purché proposte entro un biennio dalla divisione;
    3) relative a crediti verso il defunto o a legati dovuti dall'erede, purché proposte prima della divisione e in ogni caso entro un biennio dall'apertura della successione;
    4) contro l'esecutore testamentario, purché proposte entro i termini indicati nel numero precedente.
     
  3. luciano1949

    luciano1949 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Quindi è logico pensare che il nostro legale ha preso una cantonata, anche se dice che "si doveva fare l'ingiunzione nella città domicilio del convenuto e che poi lo stesso poteva far spostare nella città del defunto ed era solo una sua scelta...."
    Non ci è molto chiara la sua giustificazione vedendo appunto anche l'art. 22 sopra citato da JERRY48.
    grazie per la risposta.
     
  4. JERRY48

    JERRY48 Ospite

  5. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    se parti col presupposto che il tuo legale abbia sbagliato, sbagli o cambi avvocato o ti rimarra sempre il dubbio
     
  6. luciano1949

    luciano1949 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Infatti, stiamo chiedendo documentazioni per capire se l'errore è stato del nostro legale o se un articolo ben preciso ci obbligava ad un iter legale che ci imponeva di fare l'ingiunzione al tribunale della città dove abita la controparte, mentre dall'articolo citato da Jerry risulta chiaro che il foro doveva essere quello della città del defunto, che poi il nostro avvocato abbia preso una cantonata, ci può stare ma deve dirlo, "errare humanum est perseverare autem diabolicum", tradotto in lingua corrente significa, non farci prendere per i fondelli, poi dal cambiare il legale non è il caso di avere fretta, con ulteriori costi che non ci aspettano, basta che si inquadri e faccia il suo lavoro in modo corretto.
     

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