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  1. Luna90

    Luna90 Nuovo Iscritto

    Salve a tutti, ho un quesito a cui spero potrete gentilmente rispondere. Mio padre e mia madre hanno comprato insieme 11 anni fa una casa per viverci e hanno continuato insieme a pagare il mutuo fino a due anni fa, quando hanno smesso di vivere sotto lo stesso tetto. Mia madre è andata a vivere da un'altra parte lasciandovi mio padre e ha smesso di pagare il mutuo. Ora la casa risulta ancora metà sua chiaramente e mio padre vuole la separazione e che la casa passi tutta a lui perché ne sta pagando la maggiorparte. Ma mia madre ovviamente, avendo contribuito almeno in parte all'acquisto della casa, non è d'accordo. Mi sapete dire se è possibile frazionare la proprietà della casa in parti diseguali in modo che, per esempio, 1/4 vada a mia madre e 1/5 a mio padre, proporzionalmente ai soldi investiti da ciascuno? E se fosse possibile quanto costerebbe?
    E' l'unica soluzione che potrebbe mettere pace tra le parti:) Grazie
     
  2. teofilatto

    teofilatto Membro Attivo

    Professionista
    se c'è una separazione in corso credo che l'argomento sia da trattare con l'avvocato, essendo una questione di soldi....la soluzione che hhai prospettato creda sia la più ragionevole, spero che le parti riescano a documentare le loro richieste e che sopratutto non si facciano la guerra. Non ho solo capito la questione del 1/4 e dell' 1/5, ma credo si tratti di uno sbaglio di scrittura.
    In bocca al lupo
     
  3. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    tecnicamente è possibile, si tratta di una cessione parziale di quote di proprietà dall'uno all'altro coniuge sia dell'immobile che, mi sembra di capire, anche quote di mutuo

    non è semplicissimo se si deve coinvolgere anche la banca ma credo sia possibile

    il costo sarà quello di due atti notarili e una quota di imposte sul valore trasferito, un notaio saprà sicuramente farti un preventivo
     
  4. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    Non ci vedo grandi difficoltà,in quanto attualmente sono entrambi proprietari al 50% ciascuno. Se invece ,sulla base dei pagamenti effettuati a fronte del mutuo uno dei due ritiene di avere pagato di più ,mettiamo il caso per un importo pari al 70% dell'intero valore basta che acquisti il 20% dall'altro ed il caso è chiuso.
    Prima di effettuare il'atto di acquisto della quota pari al 20% può informare anche la banca che ha concesso il mutuo ma ai fini loro interni sostanzialmente non modifica niente in quanti gli intestatari del mutuo sono sempre gli stessi come pure l'ipoteca iscritta.
    Ciao
     
  5. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La situazione secondo me non è facile ma lo può diventare se la moglie ammette di aver pagato meno del marito. Se la moglie non ammette è un problema perchè in genere nei mutui intestati a due persone che vivono nella medesima casa, oggetto di mutuo, l'avviso di pagamento della scadenza della rata viene mandata una sola volta all'indirizzo ai due sottoscrittori del nutuo hanno dato alla banca. Chi si presenta paga la rata allo sportello, la ricevuta che emette la banca è cointestata come lo è il mutuo, ma non c'è scritto che il pagamento è stato fatto dal marito piuttosto che dalla moglie. Se poi il pagamento delle rate avviene con prelievo automatico da un c/c cointestato la faccenda è ancora più difficile. Per questo all'inizio ho scritto che se la moglie ammette di aver contribuito in forma minore la faccenda può diventare più semplice. Il fatto che la moglie abbia lasciato l'abitazione per la quale ha sottoscritto un mutuo in comunione con il marito questo non la esenta dal pagare la sua parte di mutuo, se questi erano gli accordi tra i coniugi. Alla banca poco importa perchè per lei i due sottoscrittori sono abbligati in solido. Anche all' Agenzia del Territorio poco importa chi ha tirato fuori materialmente i soldi la casa è in comunione quindi al 50% per entrambi.
    In ogni caso bisognerebbe sapere se il mutuo è stato estinto oppure se è ancora in atto. I conti andranno fatti quando il mutuo sarà estinto, oppure bisogna prima fare un atto di compravendita tra coniugi dove l'acquirente si accolla per intero la parte restante del mutuo che prima era cointestato.
    Mi sembra di aver capito che a mutuo estinto vorreste riservare 1/4 di proprietà alla moglie in via di separazione e 3/4 ( non 1/5) al marito la cosa si potrà fare se la signora ammetterà la minor compartecipazione.
     
  6. romrub

    romrub Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    Per prima cosa bisogna sapere se i due coniugi erano o meglio sono ancora in comunione dei beni, perchè in questo caso fintanto che la separazione non modifichi tale stato di cose, i coniugi risultano a tutti gli effetti proprietari al 50%; nel momento della separazione, nel dividere la proprietà bisognerà valutare l'incidenza del residuo del mutuo da pagare.
    Una differente valutazione della proprietà, può essere fatta solo in regime di separazione dei beni e dal momento che uno dei due (la moglie) ha messo di pagare il mutuo; anche in questo caso però, nel calcolo bisogna tener conto di quanto si dovrà spendere per finire di pagare il debito contratto con il mutuo. Ciao.
     

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