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  1. matteo8901

    matteo8901 Nuovo Iscritto

    Professionista
    Salve a tutti,
    sto cercando di capire come fare a fondere due porzioni di uiu già di proprietà al 100% di uno solo degli intestatari, faccio l'esempio:
    L'appartamento in questione è costituito da due porzioni di uiu originariamente di proprietà diverse.
    Porzione n° 1 identificata al foglio 77 p.lla 1023 sub 7;
    Porzione n° 2 identificata al foglio 77 p.lla 1024 sub 5;
    soprattutto come dovrei impostare l' elaborato planimetrico e le planimetrie catastali???
     
  2. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Dall'indicazione delle unità da esempio occorre che procedi alla stesura della docfa con causale soppressione delle due particelle e relativa fusione, il sistema e/o ufficio ti chiederà se occorre aggiornare anche l'elaborato planimetrico. Prima di fare cio occorre che richiedi l'autorizzazione dell'unione delle due unità immobiliari al comune competente.
     
  3. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Dovrai procedere alla variazione catastale con "Porzione di unità immobiliare di fatto unita". Avrai due singole unità che fiscalmente formeranno un'unica unità immobiliare.
     
  4. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    potrebbe anche essere un'unità unica che contempli due mappali e subalterni diversi "graffati"tra di loro quindi semplice fusione
     
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    La pratica DOCFA prevede un numero di mappa ed un subalterno. Non è possibile presentare una planimetria formata da due numeri e due subalterni. L'unica soluzione è quella che ho prospettato io, anche perché è una pratica che mi è capitata ed ho risolto.
     
  6. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    Gianco, puoi inserire sullo stesso immobile due numeri di mappale e due subalterni, la classica "graffatura"
     
  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Mi sono informato con un collega ed effettivamente mi conferma che sia possibile, però Cagliari non l'accetta. Anche il catasto non si smentisce, ognuno interpreta le norme a modo proprie: non esiste l'inequivocabilità.
     
  8. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    :) Italia che splendor: inverti Roma e leggi amor
     
  9. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    Dalle mie parti esistono queste graffature, tutto dipende da come è costituito l'impianto catastale preesistente specie quello piu vecchio risalente a prima del 1960. Mi spiego meglio specie nei centri storici è quasi sempre usuale ritrovarsi una unita immobiliare urbana ricadente su due mappali cioè fg. 87 p.lla 7 sub 1 graffata con la fg 87 p.lla 9 sub 3.
     
  10. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    In sede di attivazione ogni immobile era una unità immobiliare. Queste fusioni sono avvenute successivamente. A meno che un appartamento sin dall'impianto non fosse sviluppato a cavallo fra due mappali. E' un'anomalia, ma la credo possibile. Certamente dovrebbe essere un caso raro.
     
  11. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    una situazione comune è: appartamento in un immobile di corte con un numero, e accessorio in altro immobile nella stessa corte con altro numero, ovviemente con eventuale subalterno ognuno il suo, nel caso sapecifico, alla fusione dovranno essere soppressi i due subalterni esistenti e generati due nuovi sullo stesso immobile censito
     
  12. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ttersi in una discussione tra tecnici è velleitario: ma siccome ho diversi casi complicati come questo, le vostre risposte mi incuriosiscono.

    partirei dalle esigenze di @matteo8901 : chiede come si fa a fondere due u.i.

    Questa soluzione mi pare sia la classica prevista quando le due particelle o due u.i. appartengono a titolarità non omogenee. E' pur vero che si rappresenterebbe una unica unità , ma il concetto è che rimarrebbero distinte: difatti sorgerebbero sia le rendite fiscali parziali che quella complessiva.

    Questa risposta mi sembra invece realizzi ciò che il nostro chiede: immagino sia una strada perseguibile.

    Mi chiedo in aggiunta se le due distinte particelle 1023 e 1024 siano totalmente di proprietà dello stesso soggetto: io mi ero trovato in una situazione simile, dove a seguito di ristrutturazione un locale accessorio insisteva su una particella diversa dal resto della u.i.: nel mio caso credo il geometra abbia scelto la strada più lineare.
    Cioè mi ha suggerito di procedere così:
    1) Fusione delle due particelle a CT, in modo da far rientrare tutto il fabbricato sotto la medesima particella.
    2) Presentazione dell'elaborato planimetrico, (credo lo chiamiate così) con la rappresentazione ed assegnazione dei nuovi sub all'insieme del fabbricato esistente
    3) Presentazione di nuove schede per ciascuna u.i così rinominata.

    Il tutto nasceva da un frazionamento, quindi con quanto sopra si è proceduto pure a sopprimere u.i. frazionate, con la creazione di due nuovi subalterni.

    Con una certa sorpresa, ho anch'io avuto prova che comunque il tecnico abbia dovuto seguire le indicazioni-preferenze dell'interlocutore di turno c/o il catasto.
     
  13. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    Il mestiere del tecnico che si occupa di immobili, non potrà mai essere una scienza esatta
     
  14. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Suppongo per il triplice groviglio di interessi .....:maligno: (proprietari, tecnici, fisco)
     
  15. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    molto più semplicemente: la casistica è talmenta ampia che non ci si può esimere dall'interpretare :)
     
  16. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Risponderei NI
    Mi pare di aver avuto esempi anche di libere interpretazioni, anche quando era disponibile una metodologia descritta da circolare lella direzione normative
     
  17. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    poi la selta delle modalità operative del professionista è discrezionale
     
  18. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    V
    VEramente piuttosto discutibile. Se una circolare indica una precisa modalità, mi chiedo perche professionisti e impiegati catastali debbano inventarsene una altra. Ma siamo un popolo fantasioso
     
  19. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    io non mi riferivo all apratica catastale in particolare ma più in generale
     
  20. matteo8901

    matteo8901 Nuovo Iscritto

    Professionista
    grazie per i consigli, comunque vorrei sapere come impostare gli elaborati sul docfa?
     

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