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  1. Ennio Alessandro Rossi

    Ennio Alessandro Rossi Membro dello Staff

    Professionista
    Questa volta la domanda la faccio io .Chiedo il parere dei valenti esperti di diritto che pure ci sono in questo forum

    Premessa : Il comma 2 del Dec.Lgs. 122/2005 impone alle imprese di costruzioni di rilasciare, a fronte degli acconti versati dal promissario, una fideiussione (principalmente bancaria ) tal che se l ‘impresa risultasse soggetta a procedure concorsuali o simili , la garanzia verrebbe in soccorso del promissario che la potrebbe escutere . La norma trova scarsa applicazione (solo nel 17% dei potenziali aventi diritto ) in quanto le banche “ per garantire vogliono essere garantite “ dalla esistenza di beni del costruttore che assai spesso non beneficia di congrua solidità patrimoniale

    Domanda : IL trust in questi casi non potrebbe essere utilizzato "in supplenza" ? In questa ipotesi la Banca non potrebbe fungerebbe da trustee ( di garanzia) con il vincolo di utilizzare gli acconti riscossi dai clienti solo per finalità circostanziate ( pagamento dipendenti, istituti previdenziali ,fornitori ,Comune per oneri di urbanizzazione, etc.) ?
    Grazie in ogni caso per l’attenzione


    Ps: per comodità di consultazione allego la norma richiamata
    Art. 2.-Garanzia fideiussoria
    1. All'atto della stipula di un contratto che abbia come finalità il trasferimento non immediato della proprietà o di altro diritto reale di godimento su un immobile da costruire o di un atto avente le medesime finalità, ovvero in un momento precedente, il costruttore e' obbligato, a pena di nullità del contratto che può essere fatta valere unicamente dall'acquirente, a procurare il rilascio ed a consegnare all'acquirente una fideiussione, anche secondo quanto previsto dall'articolo 1938 del codice civile, di importo corrispondente alle somme e al valore di ogni altro eventuale corrispettivo che il costruttore ha riscosso e, secondo i termini e le modalità stabilite nel contratto, deve ancora riscuotere dall'acquirente prima del trasferimento della proprietà o di altro diritto reale di godimento. Restano comunque esclusi le somme per le quali e' pattuito che debbano essere erogate da un soggetto mutuante, nonche' i contributi pubblici già assistiti da autonoma garanzia.

    2. Per le società cooperative, l'atto equipollente a quello indicato al comma 1 consiste in quello con il quale siano state versate somme o assunte obbligazioni con la cooperativa medesima per ottenere l'assegnazione in proprietà o l'acquisto della titolarità di un diritto reale di godimento su di un immobile da costruire per iniziativa della stessa.
     

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