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  1. Cio

    Cio Membro Attivo

    Salve,
    vi propongo il mio caso.
    Faccio parte di una comunione non volontaria di immobili tra più eredi: è stato affidato un mandato, peraltro non esplicito e formale, a un amministratore indicato da uno dei coeredi.
    Il quale si presenta alle assemblee di condominio per conto di tutti gli eredi.
    In vista di importanti interventi straordinari all'edificio, mettiamo che tra i coeredi non vi è consenso unanime sul voto che l'amministratore deve dare in assemblea, dove ovviamente partecipano anche gli altri condomini. L'amministratore, che informa, come è tenuto a fare, sempre tutti i coeredi degli ordini del giorno e dei verbali di tali assemblee, però al momento del voto rappresenta solo il parere/indicazione di un coerede, mentre ignora un parere contrastante di altro coerede.
    Cosa può fare il coerede, il cui parere è stato ignorato in sede di assemblea condominiale, a rappresentare la sua divergenza di opinione, già manifestata in precedenza all'amministratore mandatario stesso via e-mail, anche in assemblea?
    E, più in generale, che procedura è prevista in codesti casi per la gestione delle decisioni e dei conseguenti voti da proferire in Assemblea all'interno della Comunione stessa ?
    Ho guardato sul codice civile ma c'è quasi nulla.

    Un grazie in anticipo a chi potesse aiutarmi.
     
  2. acquirente

    acquirente Nuovo Iscritto

    bisogna dare una procura firmata da tutti i coeredi all'amministratore per poter agire in loro vece.
    del resto se manca l'accordo.............................diventa difficile per tutti.
     
  3. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Come spiegato da "acquirente" il problema risiede a monte, infatti è il vostro rappresentante che non gode della fiducia di tutti i coeredi. Insomma è come doveste fare una riunione condominiale per nominare un Vostro uomo di fiducia. Mi permetto di suggerire che una volta che avrete individuato una persona di comprovata onestà e capacità, questa venga lasciata agire nelle varie riunioni condominiali, in totale autonomia, come dire se lo riconoscete capace, utilizzate le sue capacità per la gestione del patrimonio indiviso. Mi viene, inoltre, facile suggerire, che una persona di comprovata capacità, potrebbe anche aiutarvi a dividere i beni tra voi. Se questo fosse il vostro obiettivo, fammelo sapere che qualche tattica e suggerimento, posso dartelo.
     
    A sferbon piace questo elemento.
  4. Cio

    Cio Membro Attivo

    L' amministratore in questione non è dotato di procura firmata da tutti i coeredi, ma agisce con il loro tacito e implicito consenso....se il suo operato non fosse condiviso da solo uno dei coeredi "comunisti" (perchè gli altri o se ne fregano o l'hanno scelto e lui riporta in assemblea il loro non unanime parere) della comunione indivisa, costui che cosa può fare per esprimere il suo dissenso ? Può eventualmente arrivare a richiedere da solo, a mali estremi, una revoca del mandato pur tacito e implicito ???
    In assemblea ho saputo che il voto non può che essere univoco per tutta la comunione, senza alcuna possibilità di distinguo. ....ma è possibile con una dichiarazione di volontà di un coerede impedire che il voto espresso dal mandatario sia considerato valido, in quanto non vi è unanimità di consenso all'interno della comunione stessa ?' ?

    Aggiunto dopo 10 minuti :

    Grazie dell'offerta, Adriano, ma il problema divisionale è già in mano a legali e l'amministratore "comunista" citato essendo stato scelto proprio da un solo coerede non apparirebbe comunque la persona più indicata per aiutare una simile già particolarmente difficile impresa....qui si tratta di riuscire a gestire il ruolo di membro della Comunione, senza essere leso nei propri diritti, per un periodo che temo sarà piuttosto lungo.... anche se la pratica divisionale non è ancora finita in giudizio, le posizioni sono distanti assai e il rischio è dietro l'angolo.
     
  5. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Una Raccomandata R.R. all'amministratore e ai vari coeredi, comunicando di non voler essere rappresentato, mette in scacco la vostra rappresentanza, al limite le vicende condominiali andranno avanti senza il Vostro voto. Con la raccomandata diffiderà chiunque di prendere decisioni a suo nome.
    Altro discorso è la divisione che urge maledettamente, stando i suoi resoconti. Trovare un professionista che stili una stima dei beni, accettata da tutti i coeredi, determini un assegno divisionale in base ai diritti e desiderati, e che piloti una divisione, al limite con sorteggio, è la forma più economica e indolore, e veloce, per arrivare a stringere un bene monetizzabile, nel più breve tempo possibile. Per vie Legali, dimenticati ogni proprietà per 10 anni e aspettati tante arrabbiature.
     
  6. Cio

    Cio Membro Attivo

    Caro Adriano (se ti posso dare del tu),
    Con tale raccomandata inabilito l'amministratore "comunista" solo a rappresentare la Comunione presso le Assemblee Condominiali oppure lo inabilito anche alla gestione ordinaria dei beni indivisi (raccolta proventi locazioni, pagamenti ICI, preparazione tabelle riassuntive proventi locazioni ai fini IRPEF ), perchè in tal secondo caso poi sarebbe necessario nominare un nuovo amministratore, e la cosa, visti i rapporti non idilliaci tra coeredi, apparirebbe alquanto complicata.....

    In merito alla questione divisoria, essa appare molto più complessa di quanto puoi pensare e meriterebbe una discussione a parte...credo che purtroppo, però, il ricorso ai legali in tale fattispecie non possa essere considerata una libera scelta....
     
  7. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Cio dovresti meditare bene il da farsi. Se lo disconosci come tuo amministratore, evidentemente provochi una situazione di rottura che deve trovare un equilibrio a livelli diversi. Quindi potrebbe essere una occasione per ridiscutere tutto, per ottenere qualche cosa, per finire in tribunale, di sicuro l'attendismo non paga. Potresti, al limite, confermare la normale gestione ma non la straordinaria, ma mi sembrerebbe una mossa poco significativa.
     

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