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  1. towerfun

    towerfun Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buonasera,
    sono un professionista che assiste da qualche anno alla preoccupante invadenza e sistematico attivismo del fratello di mio padre, il quale, avendolo reso succube assieme all'altra sorella, si sta appropriando senza colpo ferire di una gran parte, o meglio dei prezzi maggiormente pregiati, del patrimonio immobiliare dei miei nonni, ancora in vita ma molto in là con gli anni. Avevano una casa al mare e lui l'ha pesantemente ristrutturata quasi occupandola manu militari, stessa cosa sta avvenendo per una villa di tre piani con giardino posta in un paese dell'entroterra, ma comunque di grande valore (direi almeno 400k di valore). Stando così le cose mio padre si starebbe facendo sottrarre i pezzi più ragguardevoli, mentre questo ineffabile fratello vuole prendersi anche un rustico di campagna in condizioni non ottimali, ma dotato di una posizione invidiabile per cui ai miei nonni avevano già offerto almeno 150k. Io credo che, approfittando della passività di mia madre e dell'altra inetta sorella, così come dell'ormai avanzata vecchiaia dei miei nonni, costui stia ledendo i limiti della legittima senza che nessuno voglia far nulla. Come potrei dunque far valere i diritti di mio padre, in sua vece? Ne ho qualche facoltà? Voglio espormi a rivendicare quanto gli spetta anche e soprattutto per una ragione di legame affettivo perché quelli che sta occupando tramite la sua tattica di ristrutturazione e occupazione successiva mio zio sono proprietà e luoghi della mia infanzia, alcuni dei quali, non ne ho dubbi, spetterebbero effettivamente a mio padre. Dovessi fare una stima del patrimonio immobiliare originario dei miei nonni andrei quasi certamente a 1,2 milioni. Sembra giusto che a questo fratello ne vada almeno la metà? Non c'è uno strumento legale attraverso cui possa tutelare mio padre e, indirettamente me stesso, in sua quiescenza (anzi sospetto che mio padre sia ora in una situazione di quasi infermità mentale a causa delle ripetute crisi depressive, del suo isterismo e delle fobie dalle quali è colpito. Grazie anticipatamente a tutti per la disponibilità nel rispondermi.
     
  2. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Finché i nonni sono viventi, non è configurabile una lesione della quota riservata ai legittimari. Possono disporre liberamente del loro patrimonio. Gli eventuali atti dispositivi potranno essere annullati, sebbene non siano interdetti, solamente se si provi che siano stati per qualsiasi causa, anche transitoria, incapaci d'intendere o di volere al momento in cui gli atti sono stati compiuti.
     
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  3. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    I soldi per le ristrutturazioni, da quale tasche stanno uscendo? Dalle tasche dei tuoi nonni? O da quelle di tuo zio?
     
  4. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Al momento, evita di intorbitire le acque,evita litigate,però sii guardingo, presta bene attenzione, alle mosse che tuo zio sta facendo.
    Se le proprietà sono intestate ai tuoi nonni, non ti fare troppe preoccupazioni,certo tuo zio sta preparando il terreno per delle belle litigate, questo si, le ristrutturazioni che sta facendo,apportano valore agli immobili, se le paga dai soldi dei nonni, ok ci sta, ma se le paga dai suoi soldi, e un domani, potrà dimostrarlo, allora avrete da sbattagliare.
    Normalmente,dovrebbe tuo zio pagare un affitto ai prorietari degli immobili,se tuo zio li sta occupando, e se sta traendo dei profitti,certo però che se i tuoi nonni hanno fatto un comodato gratuito a tuo zio, allora niente affitto da pagare ai tuoi nonni, insomma di mosse tuo zio, ne potrebbe fare molte, tu intanto,potresti andare in conservatoria dei registri e vedere un po',la situazione, chissà che non trovi, atti di donazioni, vendita, della nuda proprietà, a tuo zio..............
    Certo, poi dipende, da che tipo di successione, si aprirà, legittima o testamentaria, insomma di varianti, ce ne possono essere..........
     
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Dal tuo intervento sembra che tuo zio sia interessato a mantenere in buono stato di manutenzione le proprietà dei tuoi nonni, salvaguardando il loro patrimonio. Può darsi che lo faccia con secondi fini. Certamente se ci mette il suo impegno e forse anche il capitale avrebbe tutte le ragioni di poter godere degli immobili, altrimenti inutilizzabili. Tuo padre non ha titolo per intervenire se non nelle scelte prese da tuo zio al posto dei tuoi nonni. A maggior ragione se questi ultimi non fossero in grado di intendere e volere, come però sarebbe anche tuo padre. A questo punto, ti consiglio di seguire la vicenda con attenzione senza essere troppo invadente, perché altrimenti troveresti l'ostruzionismo dei tuoi zii.
     
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  6. towerfun

    towerfun Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve a tutti,
    intanto voglio ringraziarvi per le risposte.
    La questione è piuttosto spinosa. Purtroppo so per certo che mio zio non sta operando a fin di bene ma con secondo fine. Io ne rimarrò fuori finché i miei nonni sono in vita perchè non voglio creare litigi prima del tempo anche perchè so che la situazione peggiorerebbe solamente. Questa persona non sta mantenendo in stato di manutenzione le proprietà dei miei nonni che erano già in ottimo stato ( entrambe ristrutturate una nel 2007 e l'altra nel 2009) ma attuato lavori di nuova ristrutturazione cambiando cucina, bagno, arredi, pittura delle pareti perchè quelli presenti non erano più di suo gusto (è un arredatore d'interni e perciò facile ai cambiamenti d'arredo). Tutti questi cambiamenti li ha purtroppo fatti con i propri soldi sotto la quiescenza dei nonni (una 97, l'altro 98 anni, che per quanto possano essere in disaccordo con costui non hanno più la voglia né le forze per opporsi) e di mio padre e mia zia che, essendo i fratelli minori, non hanno il coraggio di imporre le loro opinioni. Assisto passivamente al fatto che mio padre venga usato come "custode" delle proprietà affaccendandosi in lavori faticosi e di pulizia sotto ordine di costui senza lamentarsi mai e ha espresso più volte che non gli importa possedere cose ma è contento di mantenere semplicemente "in vita" le cose dei genitori perciò non credo si faccia problemi a lasciare in donazione possedimenti se mio zio esprimesse il desiderio di averli per sè.
    Perciò al di là di quelle che sono le ragioni di costui, in caso riuscissi effettivamente a capire che, una volta morti i miei nonni, ci fosse una disparità grossa nella divisione dell'eredità, come posso muovermi?
    Grazie e buona giornata
     
  7. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Fintanto che i tuoi nonni, proprietari degli immobili oggetto degli interventi di tuo zio, sono in vita e non sono stati riconosciuti incapaci di intendere e volere, tu e tuo padre non potete fare niente. A lui spetterà la sua quota di legittima come agli altri fratelli, salvo che i tuoi nonni non stabiliscano di lasciargli la quota disponibile che andrebbe ad aggiungersi alla prima ed è a loro discrezione. Occorre capire a che titolo tuo zio sta eseguendo i lavori, perché se autorizzato dai proprietari anticipando le spese, poi saranno costi che interverranno in sede di successione e divisione.
     
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  8. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sbaglio o possono risultare due situazioni.
    1) I lavori sono autorizzati con prova scritta da nonni, e allora lo zio potrà avanzare rivendicazioni.
    2) I lavori sono fatti di sua spontanea volontà: scatta art. 936. In quel caso il proprietario potrebbe non avere più i termini per chiedere il ripristino della situazione precedente: in questa situazione è comunque costretto ritenendole, a riconoscere il relativo valore?
     
  9. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Questo discorso è accettabile se le opere hanno migliorato l'immobile arrecando un guadagno al proprietario. Altrimenti questi potrebbe pretendere che l'immobile sia rimesso in pristino stato. Ovviamente con oneri a carico del conduttore. La materia è molto complessa e controversa, non è il caso di addentrarsi ulteriormente.
     
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