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  1. giusi80

    giusi80 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Salve, io e i miei fratelli abbiamo ereditato una casa dai nostri genitori. L'anno scorso è morto mio fratello e abbiamo scoperto che aveva tantissimi debiti, così abbiamo rinunciato alla sua eredità. Il problema è che io ho 1/3 della casa, mia sorella ha 1/3 della casa, ma non sappiamo a chi rivolgersi per venderla, in quanto non sappiamo di chi è l'altro 1/3.
    Qualcuno può aiutarmi?
     
  2. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Dovrete rivolgervi ad un Giudice per chiedere lo scioglimento della comunione pro indiviso esistente sulla casa; tuttavia prima di ciò andrà risolto il problema della mancata accettazione e di cosa fare nelle more sino all'eventuale epilogo della devoluzione statale.
    Quanto alla quota del fratello, è convinzione di chi le scrive che sussista ipotesi di eredità giacente e che quindi si possa provvedere alla nomina di un curatore ex art.528 Cc; in tal senso Cassazione con sentenza n. 5113/2000 (tuttavia in contrasto con Cassazione sentenza n. 2611/2001).
    Nominato il curatore per la quota, si procederà alla domanda di scioglimento della comunione (con vendita all'incanto del bene ove nessuno dei comunisti intenda rilevare la quota).
     
    A giusi80 e rita dedè piace questo messaggio.
  3. giusi80

    giusi80 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie mille, però non ho capito una cosa, prima di sciogliere la comunione pro individuo, dobbiamo nominare un curatore? Per fare tutto ciò posso andare in tribunale e fare la domanda oppure devo obbligatoriamente appoggiarmi ad un avvocato o ad un notaio?
    Grazie.
    Buona giornata.
     
  4. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    L'istanza di nomina al Tribunale competente per territorio di curatore per l'eredità giacente di vostro fratello non richiede che vi affidiate ad un avvocato, certamente però vista la situazione descritta l'ausilio di un avvocato che assista gli eredi comunisti, lei e sua sorella, è scelta opportuna.
     
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  5. giusi80

    giusi80 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
  6. salves

    salves Membro Assiduo

    Professionista
    In che situazione familiare si trovava? era celibe?
    solo coniugato?
    coniugato con figli?

    Mi pare che la rinuncia su una quota già in proprietà indivisa non possa essere fatta o meglio non funziona, semmai può essere fatta quella con il beneficio di inventario.
     
  7. giusi80

    giusi80 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Sì, è morto l'anno scorso e tutti (figli, sorelle e nipoti) abbiamo rinunciato all'eredità. L'unico erede che ha rinunciato con beneficio di inventario è un nipote perché minorenne.
    Comunque tutti i parenti hanno rinunciato all'eredità e adesso non sappiamo come comportarci con la casa.
     
  8. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Spunto interessante quello di salves....
    Anche se non lo condivido, non essendo ammissibile che qualcuno sia obbligato ad accettare se non intenda farlo (anche tacitamente), ritengo che abbinato a tale sentenza Cassazione 9.11.2009, n. 23691 (pur ina ltro ambito che nulla ha a che vedere con la successione), potrebbe aprire la strada ad un diverso scenario:
    - il coerede muore e nessuno ne accetta l'eredità.
    - essendovi comunione pro indiviso, la morte in assenza di eredi, potrà essere considerata alla pari della rinuncia del comunista ex art.1104?
    - gli altri comunisti accresceranno automaticamente le loro quote?
    Io rimango convinto del contrario; diversamente si esporrebbero gli altri comunisti ai creditori del de cuius (o li si obbligherebbe ad accettare con beneficio; cosa per legge prevista per un minore)
     
  9. pippopeppe

    pippopeppe Membro Attivo

    Impresa
    la sciate che l'immobile venga venduto e l'incasso ceduto ai creditori, con buona pace di tutti.
    tante preoccupazioni in meno, a meno che non si tratti di un castello.
     
  10. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Rinunciando all'eredità la quota vendibile giudiziariamente è solo quella (1/3) del de cuius. Quando e se la casa verrà venduta gli altri fratelli avranno le loro rispettive quote.
     
  11. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Chi mai ha messo in dubbio cio?
     
  12. Luigi Barbero

    Luigi Barbero Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Nessuno. Solo che ancora non avevo letto l'ultimo post......
    Siamo permalosi? E' solo lunedì, c'è tempo per diventarlo......:):):)
     
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  13. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Ma che c'entra la permalosita'....
    Solo non si capiva il motivo di tal intervento. Ha spiegato. Bene.
    Bah!
     
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  14. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Assiduo

    Professionista
    Non si adonti ma è corretto "ciò".
    E tal .... intervento era una precisazione.:ok:
     

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