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  1. druba

    druba Nuovo Iscritto

    Buongiorno, mi sono inserito nel Vostro sito, che non conoscevo e che ritengo molto utile, per avere una risposta in merito a quello che mi sta accadendo. Come si può vedere dalla mia registrazione risiedo nel comune di San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna. Sono proprietario di un appartamento posto al 4° e 5° piano (ultimo) di un condominio e quest'ultimo piano fino a 2 anni fa era composto da 30mq coperti e 70mq di terrazzo.
    Con regolare concessione edilizia, ho ampliato la superficie coperta dell'appartamento al 5° piano che ora è di 30mq scoperti e 70mq coperti.
    All'inizio del mese di agosto, mi sono visto recapitare dal Comune una multa per "omessa dichiazione ICI", in quanto dalla data di inizio lavori (2007), il Comune considera la mia 1° casa come "area edificabile e quindi calcola il prezzo medio di mercato di un terreno edificabile e lo moltiplica per i mq dell'ampliamento e ci calcola l'ICI" e nella sostanza, mi chiede un'imposta quasi pari a quella che pagavo precedentemente per tutto l'appartamento + relativa sanzione. La cosa ulteriormente irritante, è che il mio cantiere seppure i lavori siano finiti da quasi 2 anni è ancora aperto per motivi burocratici a causa delle lentezze bibliche dell'ufficio tecnico edilizio del Comune, oltre che della Sovrintendenza al Paesaggio, Comune che però, fino ad avvenuto accatastamento, pretenderebbe questa ICI (quindi anche 2010).
    Ma, mi domando, ma questa richiesta, non è una forzatura del concetto di "area edificabile"?
    L'immobile è già edificato e comunque tutto viene fatto sulla 1° casa esente da ICI....??
    Chiedo cortesemente se qualcuno del formun può essermi d'aiuto, perchè devo pagare questa cifra entro 60 gg. (totali € 1.500) e anche l'architetto che ha seguito i lavori, mi ha detto che non gli è mai capitato in caso del genere.

    Druba
     
  2. Non ho capito se il 4° e il 5° piano comprendono un unico appartamneto, o se in Catasto ne risultano censiti due distinti. Nel primo caso in effetti l'esenzione ICI per la prima casa dovrebbe rendere nulla la richiesta dell'ufficio ICI. Nel seconda caso, invece, l'esenzione coprirebbe solo l'appartamento che tu hai indicato come prima casa, e per l'altro le pretese del Comune sono fondate, in quanto la legge ICI assimila le superfici oggetto di ristrutturazioni alle aree edificabili, con le conseguenze che purtroppo stai subendo. Questa pretesa è valida fino alla fine lavori (che nel tuo caso non sono ancora ufficialmente conclusi, da quello che ho capito). In futuro l'ICI dovrà essere calcolata sulla rendita catastale che verrà attribuita all'appartamento ampliato. Ciao, buona giornata.
     
    A druba piace questo elemento.
  3. druba

    druba Nuovo Iscritto

    Grazie mille per la tua risposta e vado a specificarti quanto mi hai chiesto: sì, il 4° e 5° piano sono parte di un unico appartamento, che è anche la mia 1° casa, quella dove abito.
    Quindi secondo quello che mi hai risposto: "l'esenzione ICI per la prima casa dovrebbe rendere nulla la richiesta dell'ufficio ICI" .
    Io nei giorni scorsi sono stato in Comune a chiedere spiegazioni: mi hanno detto che è un Decreto Legge, il 504/92 e che loro devono applicarlo anche se trattasi di prima casa.
    In effetti sembra un assurdo, perchè essendo nel mio caso l'area edificabile all'interno dell'immobile stesso, esente ICI, non si vede il perchè l'imposta debba essere corrisposta: è una forzatura.
    Ora, conviene fare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, o si rischia solo di spendere soldi in più?
    In quanto a quel punto, la sanzione (del 100%!!) non sarebbe più ridotta ad un quarto e ci sarebbero le ulteriori spese in caso di mancato accoglimento del ricorso...
    Ci sono altri casi analoghi già trattati?

    Druba
     
  4. Mi sembra davvero un'interpretazione della norma "col paraocchi", senza un briciolo di buonsenso. Visto il periodo di di crisi economica dei Comuni capisco grattare il fondo del barile, ma il tuo caso mi sembra addirittura ridicolo. Cosa consigliarti? non mi risultano casi analoghi, quindi ci si affida alla sfera di cristallo... Bisogna tenere conto che, in caso di pronuncia sfavorevole della Commissione, ti verrebbero addebitate anche le spese del giudizio, oltre alle sanzioni in misura intera. Quindi, se l'ICI richiesta non è stratosferica, forse è il caso di non correre rischi, anche se è davvero un paradosso. Ciao, buon proseguimento.
     

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