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  1. 52franco

    52franco Nuovo Iscritto

    Buonasera, a suo tempo in qualità di nuovo acquirente ho richiestoa l'agibilità di un bilocale ristrutturato con tutta la documentazione necessaria fornitami dal venditore. E' passato un anno ma recentemente mi sono accorto che la posa di un controsoffitto da parte del precedente proprietario aveva ridotto l'altezza minima di una stanza di 10 cm . Personalmente lo stato attuale mi sta bene (meno rumore e facilità di riscaldamento) ma temo un eventuale contestazione del comune. A seguito di un eventuale sopralluogo, mi basterebbe togliere il controsoffitto ripristinando le altezze per per regolarizzare il tutto? Ho qualche responsabilità per aver richiesto l'agibilità allegando le dichiarazioni e le certificazioni di chi aveva eseguito i lavori?
    Grazie per gli eventuali consigli.
     
  2. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    franco : non diranno nulla ma,se dovessero farlo,specifica che il cambio di altezza e' fittizio e non reale : i locali ,infatti, sono rimasti dell'altezza regolamentare ed i controsoffitti sono permessi per varie ragioni tra i quali "il risparmio energetico"
     
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  3. raffaelemaria

    raffaelemaria Membro Assiduo

    Professionista
    non concordo con hanton21, se il 10 cm di ribasso viola il regolamento di igiene non è ammissibile. Non penso che il comune faccia controlli,eventualmente il problema insorgerà quando sarà messo in vendita il bilocale, se l'acquirente se ne accorge ha diritto alla regolarizzazione del locale.
     
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  4. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    se il non ti hanno ancora dato l'abitabilità e segno che di norma la danno col tacito assenso, nelle grandi città è di norma, viceversa nei piccoli comuni dove lo rilasciano cartaceo, per quanto riguarda l'altezza, è impensabile che i tecnici del comune vengano ad misurare, pertanto ritieni di aver avuto l'agibilità col tacito assenso, poi quello che succede in avanti al momento opportuno si vedrà:daccordo:
     
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  5. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    perfettamente d'accordo con tutti. Non fare nulla.:daccordo:
     
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  6. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    franco : tutto ok : se ne vuoi sapere di piu' affronta le tue paure : va' in comune e richiedi una "copia del certificato di agibilita' " con accesso agli atti......adime dice una cosa giustissima rifacendosi al "tacito assenso"...tu controlla...
     
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  7. 52franco

    52franco Nuovo Iscritto

    Quando portai in comune le varie certificazioni (l'appartamentino mi era stato venduto senza ancora posa sanitari e pertanto dopo la posa ho dovuto richiedere io l'agibilità) mi confermarono che i documenti erano completi e pertanto ritengo maturato il silenzio assenso. Solo dopo ho rilevato il problema controsoffitoo/altezza minima e mi sono posto il problema della mia richiesta di agibilità.Il controsoffitto non penso possa essermi addebitato come opera abusiva realizzata da me in quanto già le foto dell'agenzia lo evidenziano come intervento fatto dal venditore che però ha dichiarato nei documenti di non aver fatto altre opere diverse da quelle previste dalla DIA. Forse è giusto non fasciarmi la testa in anticipo e solo in caso di vendita o sopralluogo del comune provvederò a ripristinare il tutto .Giusto? speriamo!
     
  8. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    se apri il vespaio escono tutte le api e ti potrebbero pungere, a parte gli scherzi lascia stare così comè il tutto, altrimenti ti trovi a dovere chiedere la sanatoria con sanzioni a non finire, anche se dimostri di aver comperato allo stato attuale, la denuncia penale dell'abuso cade sull'attuale proprietario, e non di dico la fame dei comuni in questo momento di €. che hanno:idea::daccordo:
     
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  9. bertoldo

    bertoldo Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Mi inserisco nella discussione per avere qualche parere sul mio problema sorto questa mattina (entro due gg dovrei firmare preliminare - acquisto):
    - fabbricato in centro storico completamente ristrutturato da impresa 15 anni fa;
    - la planimetria presentata in catasto dall'impresa riporta altezza soffitti (sia zona giorno sia camera e bagno) m. 2,40.
    - questa mattina, per verificare se posso arredare con una vetrina alta m. 2,37, scopro che l'altezza effettiva dei soffitti è di m. 2,35.
    In caso di futura rivendita del bilocale, potrei avere problemi? Il fatto che per l'altezza lo stato di fatto non sia conforme alle planimetrie catastali potrebbe essere causa di nullità dell'atto di (ri)vendita?
    Attendo con cortese urgenza qualche indicazione. Grazie.
     
  10. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    Non dovrebbero esserci problemi per 5 cm. vai tranquillo cerca di arredare il bilocale con misure che risultano effettive e non quelle dichiarate ciao:daccordo:
     
  11. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    bertoldo : molte volte,ristrutturando,si tende a porre pannelli fonoassorbenti od isolanti o con entrambe le caratteristiche (in osservanza alle disposizioni in tema di risparmio energetico e,nel caso di fonoassorbenza,per attutire i noiosi rumori di calpestio sovrastante ) : i pannelli vengono a loro volta sandwicizzati con una lastra DI CARTONGESSO a rifinitura del tutto ergo....lo spessore del soffitto aumenta e l'altezza perde i 5 cm......questa potrebbe essere una delle cause della discrepanza....visto la ristrutturazione
    trattandosi poi di un edificio datato e di una ristrutturazione di 15 anni addietro...tranquillo ...va tutto bene
     
  12. rommel1970

    rommel1970 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    per la mia modesta esperienza la tua parrebbe una difformità - passami il termine - passiva. ovvero, staresti addirittura rinunciando a cubatura, aria e spazi.
    io sto vivendo il caso contrario: ho una casa accatastata come cantina, è seminterrata e progettata per 250 cm ma realizzata ed accatastata per 265 cm. sono quindici centimetri, ricavati scavando verso il basso.
    il fuori terra (1 metro) è stato rispettato.
    c'è chi dice che NON è un abuso - questo non lo so - come NON sapevo, giuro che ci fosse questa difformità sino a che non ho richiesto il progetto esecutivo attraverso una richiesta d'accesso agli atti in comune.
    attraverso l'avvocato ho scritto al venditore (è un'impresa) chiedendo che mi sistemasse tutto a norma - quindi sopraelevando il pavimento (anche per problemi di umidità) e NON controssoffittando e alla minaccia di un ESPOSTO mi ha chiamato subito per cercare un accordo.
    io voglio restituirgli la cantina/casa a fronte di una permuta con una mansarda che sta costruendo, altrimenti procederò come sopra.
    non vorrei trascinarmi "abusi" durante il possesso di questo immobile anche perchè poi potrei avere gli stessi problemi qualora dovessi venderla.

    ultima dritta: il piano casa (perlomeno quello sardegna) permetterebbe il cambio di destinazione d'uso anche con 240 cm....
     
  13. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    rommel : seminterrato ? ....insisti per il cambio ! i seminterrati ,come affermi pure tu,hanno un sacco di guai...meglio senzaltro la mansarda....almeno per me....
    una domanda : l'altezza "fuori terra" dici sia stata rispettata ma....che vuol dire fuoriterra ? a volte non e' sufficiente...vedi a che altezza si trova rispetto al "piano stradale"
    indaga bene : dove vivo io avrebbero negato di effettuare un rogito di compravendita di locale accatastato come CANTINA ma venduto come CASA ! mancano tutti i principali requisiti.....il cambio di uso deve essere prodotto con tutti gli accessori (conformita',impianti a regola d'arte etc) altrimenti (scusa ma non e' per offendere nessuno) una "cantina" e' e resta una "cantina"....
     
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  14. rommel1970

    rommel1970 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    hai ragione, non vedo l'ora di uscire da questo incubo, contemporaneamente battere il ferro sino a che è caldo per non perdere parte dell'investimento... sono migliaia di euro che ora non avrei più disponibili.

    il metro fuori terra sembra rispettato, ovvero quel metro rispetto al piano stradale. il tipo è furbone e questo l'ha calcolato bene...

    riguardo le certificazioni è una delle cose che sto inseguendo (mediante causa legale)...
     
  15. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    rommel : le cause sono lunghe e costose :shock:vviamente ognuno fa quello che crede meglio : io patteggerei: se l'imprenditore addiviene per una transazione ...io prenderei la mansarda con la clausola di pagamento delle spese sostenute fino ad ora per il tuo avv...assicurati che entrambi (cantina e/o mansarda ) abbiano ottenuto l'agibilita' ....altrimenti ,senza agibilita', puoi restituire l'immobile
     
  16. rommel1970

    rommel1970 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    @hanton21
    puoi spiegarmi per cortesia questo passo dell'agibilità e della restituzione dell'immobile? nel memoriale difensivo, l'impresa dice che il suo obbligo è solo quello di "avviare" la richiesta di agibilità e che se il comune, non risponde entro tot giorni, vige il silenzio assenso. poi informalmente so che l'impresa non ha pagato l'ultima tranche della bucalossi e sinceramente non so quali siano le scadenze previste dalla legge.
    quindi l'agibilità non arriverà ancora, corretto?
    grazie.
     
  17. hanton21

    hanton21 Nuovo Iscritto

    rommel : l'agibilita',rilasciata dal comune per poter USARE e SOGGIORNARE nell'immobile e' obbligatoria : vai in comune e(non ti fidare delle parole) controlla all'ufficio tecnico se la tua casacantina ha veramente l'agibilita' :ti risponderannoche l'agibilita' e' stata ottenuta con il silenzio-assenso...ed in questo caso chiedi il rilascio di una copia della dichiarazione di agibilita'...senza questo documento NON potrai rivendere od affittare la "casacantina": nel caso NON esista agibilita' (alcuni affermano che il silenzio Comunale potrebbe poi portare ad adeguamento di rettifica e DINIEGO dell'agibilita') puoi fare in modo che sia l'imprenditore a DOVERTELA fornire o,al limite,pretendere l'annullamento della vendita e la restituzione con i danni per questa "vendita illegale"
    Ti sto parlando per esperienza in quanto pure a me e' stato venduto un immobile privo di agibilita'....ho insistito presso il Comune (che avrebbe dovuto SORVEGLIARE tramite l'apposito ufficio) e presso il venditore ....ho ottenuto il rilascio SCRITTO di concessione di agibilita' e....menomale...poiche' dovendo affittare un appartamento (insito nell'edificio acquistato) mi e' stata richiesta la PROVA di certificazione energetica,impianti secondo normativa,AGIBILITA'....altrimenti..niente contratto di affittanza (la stessa copsa vale per la rivendita) :...questo e' cio' che io personalmente conosco....poi....le vie del Signore sono infinite...
    Per conoscenza : ho dovuto citare in giudizio il venditore che ha perso la causa e sta pagando pure i danni :INUTILE reclamare al NOTAIO per non avere segnalato (avrebbe dovuto accertarsi dei relativi documenti per effettuare il rogito) il problema ma....la risposta (e' come l'immunita' parlamentare) e' stata che non e' LUI che deve proteggere i miei interessi......
     
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  18. rommel1970

    rommel1970 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    @hanton21: sono assolutamente in linea con il tuo pensiero.
    sto marcando ad uomo il costruttore per tutti questi problemi:
    riguardo l'agibilità, proprio venerdì ho inviato un fax con esplicita richiesta di accesso agli atti, domandando copia dell'agibilità o informazioni sul suo rilascio. stessa cosa vale per la conformità degli impianti elettrici ed idraulici, legge 37/2008 che lui dice aver consegnato al comune (E NON A ME).
    vediamo cosa mi risponde il comune

    riguardo l'ACE, è una cantina - dice - e non mi spetta, ma nel rogito è testualmente inclusa.
    in più, come scritto abbondantemente, ci sono questi 15 cm in più, bada bene, diffusi su tre cantine compresa la mia
    se valesse anche il cortile, sarebbero 300 mq di pianta da sanare...

    lo incontrerò stasera, infatti ho per lui una proposta scritta.
    o concilia, quindi ritiro la causa e non vado avanti con l'esposto al comune, oppure sarò costretto a procedere a tutela dei miei interessi

    teniamoci in contatto
     
  19. adimecasa

    adimecasa Membro Storico

    Professionista
    X l'ACE la cantina senza riscaldamento non necessita della certificazione, per il resto siete ha buon punto continuate che (vi tengo d'occhio):idea::daccordo:
     
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  20. rommel1970

    rommel1970 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    @adimecasa: per mantenere alto il livello di controllo verso il costruttore - sempre a riguardo dell'ACE - posso chiedergli un'asseverazione firmata (è un geometra) con la quale dichiara che l'ACE non mi serve? questo perchè in atto pubblico (rogito) è scritto per esteso che mi deve essere data.
    mi sto puntando sul fatto che è un millantatore e che se contrattualizza qualcosa - fosse anche una cassetta di arance - questa mi deve essere data!!!

    riguardo l'agibilità, nel mio caso, cosa dici?
     

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