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  1. sergio gattinara

    sergio gattinara Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Il debito pubblico

    Uno dei grandi delle dealing rooms mondiali degli anni 70 usava dire “il nostro incubo sono i prezzi stabili.”

    Se a questo aggiungiamo che siamo nell ultimo periodo dell anno quando tutto fa brodo per realizzare gli obbiettivi del budget che servono per meritare il bonus ( parte pincipale della remunerazione d un dealer) abbiamo la modesta spiegazione che da un ragioniere di Vercelli a cio’ che sta succedendo.

    Intendiamoci bene. I dealers “ accompagnano” il mercato, si fanno dare uno passaggio dal medesimo Non lo determinano, lo possono esasperare e lo fanno più che volentieri. Al resto ci pensano i politici, meglio se professori ed economisti che ti spiegano quanto vale il dollaro ma non te lo sanno quotare.
    D’ altra parte
    Quale è la migliore definizione di “economista”?
    L’ economista è quel individuo che ti spiega dettagliatamente e con commenti inediti perchè non è successo quello che lui aveva previsto.

    Cosicchè quando fra la fine di l’anno scorso e gli inizi del 2011 gli specialisti di tutto il mondo cominciarono con la musica del dollaro in brache di tela con titoli rimbalzanti ogni dove del tipo “ Un futuro di austerità selvaggia se la Federal Reserve non provocherà una guerra civile” gli operatori si accodarono felici di fare una corsa o due sull altalena.
    In effetti la preoccupazione c’ era per gli Stati Uniti. Era ed è quella ben nota di dover piazzare i propri bonds sul mercato con una Cina stanca di fare l utile idiota che sottoscrive tutti i bonds( o quasi) degli americani senza avere in cambio non solo il titolo ma..potere. Il pericolo di una “ diversificazione”in euro meritava l attenzione dello zio SAM il quale può oggi dormire sonni tranquilli perchè oggi l’ euro non se lo fila più nessuno. Non è che non ci siano problemi ma oggi la Cina e gli Stati Uniti si preparano per lo shopping in E uropa a prezzi di saldo.
    E allora che ti fa il “ mercato”? A chi piace andare a pescare con la lenza al fiume, è facile rispondere “intorbida le acque” e cosa c’è di meglio di un paese in crisi politica,con un debito pubblico apparentemente fuori controllo, con politici fuori di testa concentrati a fare la brutta imitazione dei polli di Renzo per andare a fare un po di soldi e sistemarsi il budget?. Ecco a voi l Italia l unico Paese che nei suoi 150anni ha sempre pagato puntalmente il suo debito compiendo delle exploit da campione come quota 90 della nostra liretta.Pagatore sicuro ma malato di autolesionismo.Ed ecco allora il mantra “ l anno prossimo l Italia deve rinnovare bonds per450 miliardi ecc. “chi glieli da?
    Ci si dimentica che la cosa più importante è il servizio del debito. Vale a dire la capacità di pagare non quello di disporre del denaro, sennò perchè avresti chiesto il prestito.
    Forse sono cambiate le cose ma io credo di ricordare che paesi senza debito erano del tipo di albania e romania
    In spagnolo c è un proverbio che amo molto “el diablo sabes mas por viejo que por diablo” il cui significato è che il diavolo nè sa sempre di più non perchè ha studiato da diavolo ma perchè è diavolo da un eternità.

    Grazie alla buona memoria che mi ritrovo, mi sono ricordato che negli anni 90, il mercato dei bonds nel mondo ed in particolare negli USA era in crisi per colpa del comportamento troppo virtuoso dei governi
    Ad esempio:negli USA cominciavano a scarseggiare i bonds a 30 anni perchè il governo li stava rimborsando tutti e così facendo metteva in crisi tutti i contratti di mutuo nonchè le polizze vita di cui il bond a 30 anni era il benchmark.Gli economisti (professori, i nostri amici insomma)si misero a fare le proiezioni all’infinito, cosa che quelli di Harward hanno insegnato ai bocconiani, dalle quali si deduceva che non essendovi più bonds da comperare i soldi sarebbero andati in selvaggia speculazione e quantaltro.
    Non ricordo più se fu il WSJ oppure il NYT ma apparve un articolo divertente ma non troppo.Descriveva la situazione dei bonds e terminava dicendo che il problema era effettivamente trovare una remunerazione al denaro però............. thanks God there is Italy nel senso che comunque ci sarebbero stati i bonds italiani i quali non sarebbero mai mancati. Poi venne la guerra in Irak ed il problema si risolse da solo.
    Ora si dice che non sarà possibile piazzare i nostri titoli. Ridicolo! È questione di prezzo questo è il punto.Il problema non è solo del prenditore ma anche di chi deve remunerare la propria liquidità non necessariamente con il denaro ma con ....potere.
    Questo è il punto.
    A me sembra che pochi abbiano LETTO le conseguenze dell unico ATTO POLITICO DI VITALE IMPORTANZA che un governo italiano abbia fatto senza che di questo ne abbia discusso in Parlamento e con l opinione pubblica volutamente frastornata e distratta dalle manovre di vario genere.
    Dico di più,questo governo “ tecnico” è fra noi solo per assicurare all europa( quella che ha in mano le leve del potere) che non creeremo problemi quando dovremo rinunciare alla sovranità in materia fiscale.
    Non credo infatti che l Italia potrà mai vendere niente del suo conclamato patrimonio
    Il mercato è un mercato del compratore con ciò che ne deriva. Già mi vedo quello che fa lo sconto ed il giudice che indaga per truffa, collusione, concussione ecc cc.
    MA venderemo si . s i venderemo . Venderemo a “pacchetto” il LOMBARDO VENETO dove la Lombardia da sola“ SI FA “ L AUSTRIA e che, potrebbe fare come un giocatore di calcio: riscattare il cartellino assorbendo un po di debito italiano e poi offrirsi , Tanto l’Italia non c è.
    Sergio Gattinara
    Roma 30,12,2011
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    se vi andate a rileggere quello che hanno scritto sullo spread illustri economisti puntando i riflettori della loro scienza sul differenziale italo-tedesco, c'è dal morir dal ridere, per non piangere...e non in tre anni, bensì in due mesi...

    DEBITO PUBBLICO:

    pensate, basterebbe raddoppiare il nostro potere d'acquisto come se un euro fosse qasi 2000 lire e non
    le 1000 che sappiamo...
    ma una speranza all'orizzonte no, vero, sarebbe troppo?
    dobbiamo per forza ondeggiare fra debiti sovrani e missili (americo-iraniani)?
     

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