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  1. picodepaperis

    picodepaperis Nuovo Iscritto

    Il presidente di un'Associazione ONLUS riconosciuta, può "autoescludersi"?
    Lo Statuto dell'associazione non lo prevede prevede espressamente, bensì all'articolo 13 recita:
    "L'esclusiione è deliberata dal Consiglio Direttivo- dopo le decisioni del Collegio dei Probiviri- dopo che al socio sia stato per iscritto contestato il fatto che può giustificare l'esclusione, con assegnazione di un termine di 10 gg. per eventuali controdeduzioni.

    Ringrazio della cortese risposta.PicoDePaperis
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    L' esclusione/espulsione dall' Associazione può, dopo le procedure di "garanzia", essere deliberata dal Consiglio (per indegnità ecc.) .
    Il Presidente può sempre dimettersi o, a volte, sospendersi per un periodo determinato.
    Spesso cambiano i termini....:daccordo:
     
  3. picodepaperis

    picodepaperis Nuovo Iscritto

    Il tempo della "sospensione" da chi è stabilito, visto che nello statuto non se ne parla?
    A quali articoli del c.c. si fa riferimento in merito alla sospensione?
    Grazie.
     
  4. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    L' auto-sospensione può essere una forma più forte e pesante della semplice indisponibilità, per un periodo che il medesimo Presidente determina.
    Chiaramente dovrebbe essere sempre accettata dal Consiglio.
    Non ricordo norme che regolino particolarmente questi aspetti, se illustri maggiormente il problema forse ti potrei aiutare.
    :daccordo:
    Dal C.C. :
    24. (Recesso ed esclusione degli associati). La qualità di associato non è trasmissibile, salvo che la trasmissione sia consentita dall’atto costitutivo o dallo statuto.

    L’associato può sempre recedere dall’associazione se non ha assunto l’obbligo di farne parte per un tempo indeterminato. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto agli amministratori e ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima.

    L’esclusione di un associato non può essere deliberata dall’assemblea che per gravi motivi; l’associato può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.

    Gli associati, che abbiano receduto o siano stati esclusi e che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.
     
  5. picodepaperis

    picodepaperis Nuovo Iscritto

    Il Presidente al tgermine di una votazione a scrutinio segreto che lo vedeva contrario al risultato da lui sperato, dopo aver insultato i consiglieri votanti esclamava: "allora io mi autoescludo !" ed abbandonava la riunione.
    Quindi nessun cenno a durata e regolamenti.
    Il Vicepresidente può in tala caso prenderne le veci in tutto e per tutto se nessun articolo dello statuto nè del c.c. prevedono tale "autoesclusione"?
     
  6. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Personalmente interpreto "l' auto-esclusione" come uno scarico di responsabilità rispetto alla trattanda votata.
    Il Presidente è responsabile civilmente e penalmente dell' operato dell' Associazione.
    L' auto-esclusione potrebbe però essere sinonimo di dimissioni.
    Giusta la sostituzione del V.Presidente alla direzione del Consiglio.
    Direi di chiedere al Pres. le sue intenzioni per il futuro...:daccordo:
     
  7. picodepaperis

    picodepaperis Nuovo Iscritto

    Grazie Marco.
    Ma vedi, questo personaggio non solo nonfa conoscere le sue intenzioni ma non si presenta più alle riunioni indette dal vicepresidente ed inoltre non fa partecipare nemmeno i suoi sodali, il segretario ed il tesoriere.
    Sicchè l'unica soluzione è lo scioglimento dell'associazione per impossibilità di perseguire lo scopo per cui era nata(Art.27 c.c.)
     
  8. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Il V.Pres. può convocare il consiglio con all' OdG il rinnovo delle cariche sociali....
    Il consiglio può deliberare l' indizione dell' Assemblea dei Soci per la nomina di un nuovo consiglio...
    Lo scioglimento dell' Associazione deve essere deliberato dall' Assemblea dei Soci, in genere con una maggioranza qualificata...
    Non ci si ferma ad ogni intoppo!
    Saluti e auguri di "buon proseguimento" :daccordo:
     
    A picodepaperis piace questo elemento.

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