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  1. fufa78

    fufa78 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Buonasera,
    torno con un nuovo problema.
    Da mesi ormai sto tentando di venire a capo di una trattativa per l'acquisto di una casa.
    Per questo acquisto mi sono rivolta ad un'agenzia che non ha soddisfatto per niente né noi aquirenti nè i venditori, che addirittura vorrebbero agire senza.
    Ora, io so che la cosa non è possibile senza rischiare di incorrere in danni legali e inoltre, sebbene felice all'idea di risparmiarmi dei soldi con cui potrei rifarmi l'impianto elettrico, vorrei agire onestamente alla luce del sole.
    Così mi chiedo: possibile che i venditori insoddisfatti non possano revocare il mandato all'agenzia e fare dell'immobile quello che vogliono, eventualmente corrispondendo ( e vale anche per noi) quel che sarà dovuto finora?
    Siamo arrivati al punto di non poterci fidare di quel che questo " professionista" ci racconta!
    E' morta una delle eredi, purtroppo, proprio poche settimane prima del rogito e lui, interpellato al telefono, ha assicurato che una successione si sarebbe fatta in pochi giorni e senza dubbio in tempo per la data fissata.
    Chiaramente le cose non sono andate così, alchè sono stata richiamata il 26 di agosto e mi viene assicurato che entro una settimana si poteva fare tutto.
    Non sento niente per due settimane e chiamo uno dei venditori, il quale mi dipinge un quadro assai più realistico della realtà, e cioè che stanno ancora aspettando dei fogli dalla banca e che anche ricevuti questi fogli ci vorranno almeno 15 giorni per fare la successione vera e propria.
    A quel punto devo lamentare il fatto che invece l'agenzia non fa che illudermi con false promesse e previsioni e la cosa scoccia alquanto anche lui, in quale comincia e presentarmi la possiblità di fare a meno di questo "azzeccagarbugli".
    Io ritengo che debbano essere loro, venditori, a sollevare l'agenzia, ma non me ne intendo affatto.
    Vorrei delle opinioni , grazie.
     
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    E' necessario che il conferimento di incarico contenga l'eventuale clausola relativa alle penalità previste in caso di interruzione dell'incarico.
    Per esempio: è riconosciuta a ciascuna delle parti la facoltà di recedere dal contratto previo pagamento della somma di €...ex art. 1373, co. 3 c.c., che diverrà esigibile all'atto della comunicazione della volontà rescissoria della parte.
     
  3. fufa78

    fufa78 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Grazie, questo è già qualcosa! Preferirei corrispondere all'agenzia 1373 euro piuttosto che 3800! Anche perchè eravamo decisi a chiedere per lo meno uno sconto.
    Io in questo momento praticamente devo sostenere spese per conto mio per contattare i venditori, visto che ciò che mi racconta l'agenzia non è attendibile!

    Ops! Ho capito male: 1373 non è la cifra! Comunque meglio meno che niente ugualmente!
     
  4. luciano1949

    luciano1949 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non è chiaro chi abbia incaricato l'agenzia, se l'acquirente o il venditore oppure entrambi, in ogni caso ci sono delle regole che vanno rispettate, se una di queste regole decade anche l'accordo viene a mancare, in questo caso esiste un dato di forza maggiore che si inserisce nella trattativa (la morte di una persona erede), fatto triste ma che ha delle scadenze di legge che cmq non hanno nulla a che vedere sulla trasparenza della trattativa, quindi resta solo una via da seguire, richiesta tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, dove viene richiesta l'esatta situazione della trattativa, con tempi e motivazioni dimostrabili, in mancanza di risposta fate decadere il mandato e eventualmente riservarsi di valutare le vostre perdite se l'accordo non andasse in porto.
    Dal vostro scritto deduco che dovendo passare al rogito ci sia già stato un preliminare, e questo preliminare sia stato firmato anche dalla persona purtroppo deceduta, quindi, il rogito può essere spostato in avanti ma non vedo il perchè la trattativa sia bloccata, gli eventuali eredi "dell'erede", non avrebbero comunque nessun motivo di interferire con la trattativa, salvo una ridiscussione della cifra che potrebbe intaccare la loro quota, quindi scrivete e aspettate la risposta.
    qualcosa si muoverà sicuramente, quando c'è del nero su bianco le cose prendono sempre la giusta piega.
     
  5. fufa78

    fufa78 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    No, in realtà non è stato firmato alcun preliminare e nessuna proposta.
    L'agente ne aveva preparata una all'inizio che io, acquirente, ho firmato, ma che poi non è stata controfirmata dai venditori perchè questi, consigliati dal loro perito, volevano inserire altre condizioni che hanno poi mandato all'aria la proposta che, tra l'altro, scadeva il 30 maggio e prevedeva la conclusione dell'affare entro giugno.
    L'agenzia è stata presumibilmente incaricata dai venditori, noi l'abbiamo contattata perchè abbiamo visto l'annuncio su internet. Ad oggi di scritto non esiste nulla, salvo questa vecchia proposta.
    La trattativa è ferma, perchè non è stata ancora ultimata la pratica di successione che è necessaria ai fini del rogito. Il figlio della defunta si sta adoperando, ma attende dei fogli dalla banca della madre e a quanto so queste cose possono rivelarsi lunghe.
    Io ripeto che non voglio liquidare l'agenzia per furbizia, ma vorrei liberarmi della sua scomoda presenza in quanto l'agente non ha fatto che creare confusione fra le parti e maleinformarle.
     
  6. luciano1949

    luciano1949 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Allora non capisco dove sia il problema, l'agenzia ha sottoposto a lei una bozza, diciamo proposta, il/i venditori non hanno controfirmato, il tempo è scaduto, non vedo perché "lei" debba stare attaccato alla cintura dell'agenzia, ritiri il mandato per irregolarità accorse non per colpa sua e dica all'agenzia e ai venditori di farsi vivi loro, se lei nel frattempo avesse trovato di meglio sia chiaro che debbano sentirsi solo colpevoli dei loro comportamenti.
    Mettiamo il caso che lei avesse dovuto trasferirsi obbligatoriamente in quella casa nei tempi descritti, oggi lei sarebbe in albergo in attesa, (chissà quando) che la burocrazia si dipani? perché non hanno controfirmato la proposta? la trattativa sarebbe potuta continuare e il figlio della defunta avrebbe dovuto portare a termine l'atto della madre, queste cose una agenzia seria le sa, un preliminare è a tutti gli effetti un atto che definisce l'iter della vendita che si perfeziona con il rogito, rogito che è un atto notarile che conferma cosa si vende e cosa si acquista, quindi prenda l'agenzia per il colletto e ne chieda anche gli eventuali rimborsi o caparre versate.
    Quando si scrive resta sempre una traccia, quando si parla il vento sparpaglia le vocali e le consonanti.
    Ahh dimenticavo, se l'agenzia recrimina qualche cosa, che siano loro a farle una causa di recupero crediti, devono dimostrare sempre loro il regolare percorso delle trattative.
     
  7. fufa78

    fufa78 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Questo è tutto sacrosanto, infatti noi non ci riteniamo più legati all'agenzia, nel caso dovessimo mettere gli occhi su un altro immobile e glielo abbiamo anche già detto; il problema mi si pone nel momento in cui io sto cercando di conludere l'affare con questa casa in questione.
     
  8. luciano1949

    luciano1949 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Infatti, quello che sto cercando di dire è che queste trattative hanno una componente che si basa sulla necessaria trasparenza che in questo momento non c'è da parte dei venditori, (agenzia o proprietari dell'immobile), pertanto, se si dovesse continuare a trattare di nuovo questa casa "lei" deve chiarire che le regole ora lo deve imporre lei come acquirente, e visto che i "casini" sono solo opera loro, l'agenzia e i venditori trovino un accordo per accollarsi le eventuali percentuali e/o spese definendo con lei, acquirente solo ed esclusivamente il prezzo dell'immobile senza balzelli, se è loro interesse concludere, vedrà che alla fine sia venditore che agenzia accetteranno senza problemi, da come è stata descritta la situazione non credo che nessuno sia tanto "stolto" da crearne per qualche centinaia di €, per l'agenzia il rischio è di perdere l'incarico e quindi di perdere anche la percentuale del venditore, in questi momenti anche questi soldini fanno comodo, se volevano un guadagno maggiore dovevano essere chiari e veloci nella conclusione.
    Cominci col scrivere una raccomandata con ricevuta di ritorno, secca e precisa, vedrà che diventeranno tutti più "cordiali" e comunicativi.
     
  9. fufa78

    fufa78 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Mi scusi, ma non ho capito cosa dovrei scrivere nella raccomandata.
    Al momento la situazione è questa:
    l'agenzia dovrebbe contattarci per comunicarci che finalmente tutto è stato fatto e siamo liberi di fissare con il notaio;
    i venditori stanno aspettando le carte mancanti per poter fare la successione senza la quale non si può procedere alla vendita.
    E' tutto per così dire inuna fase di stallo, dove occorre solo avere la pazienza di aspettare.
    Ovviamente sto continuando anche a guardarmi intornoe se dovesse capitarmi un'occasione ( ma ci spero poco!), manderei tutti quanti a quel paese.
     
  10. luciano1949

    luciano1949 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Vedo che usa spesso il condizionale, è in una fase di stallo che sa quando è cominciata ma non quando finisce, i venditori hanno ovviamente accettato l'eredità visto che stanno aspettando le carte della banca, ma in fondo a loro interessa un saldo bancario e gli estratti conto, ininfluenti, vengono forniti dalla banca nel giro di una settimana max, chi sta rimettendoci in tempo e pazienza e solo l'acquirente in questo caso, quindi il pezzo di carta, la raccomandata, dovrebbe contenere un ultimatum in termini di disponibilità e tempistiche che abbiano un riscontro anche in termini monetari, diciamo uno "sconto/risarcimento", ricordando che la bozza di una prevendita, o preliminare, proposta dall'agenzia è stata accettata dall'acquirente ma non controfirmata dal venditore, quindi, è l'agenzia che deve chiarire il perchè di questo blocco nelle trattative, se vuol avere una certezza deve dare un termine a questo palleggiare che risulta dannoso solo a lei, e visto il ritardo sui tempi previsti cerchi una intesa, tramite agenzia appunto, di essere esonerati dal pagare la loro consulenza (visto i risultati) e di quantificare una cifra seppur minima come sconto/risarcimento/penale o come si voglia chiamare ma entro date ben precise.
    Ricordo che se lei avesse ad esempio, uno sfratto di dove abita, oppure fosse senza una casa e obbligato a convivere con altre persone, lei sarebbe già andato a cercare un'altra abitazione e avrebbe certamente mandato a "......." agenzia e venditori, che probabilmente sapevano che sarebbe "venuta lunga" e non hanno preparato un preliminare di vendita.
    "contenuta della raccomandata in quattro parole"
    IN BASE ALLA TRATTATIVA IN CORSO (pochi estremi per capire quale) DITECI A CHE PUNTO SIAMO, QUANDO CONTATE DI FINIRE, E COSA CI DATE PER IL RITARDO DI 4 MESI, IN CASO DI SILENZIO RITERREMO LA VOSTRA UNA TRATTATIVA INESISTENTE.
     
  11. fufa78

    fufa78 Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Purtroppo percorrendo questa strada che lei mi suggerisce e che mi sembra valida, d'altra parte, temiamo di correre il rischio che i venditori si rivolgano ad altri acquirenti, in quanto appunto non sono legati da nessun foglio firmato e la cosa ci dispiacerebbe perchè difficilmente, in questo momento di crisi, riusciremmo a trovare una casa così "ben presa". LA nostra paura fin dall'inizio è stata:" E se questi trovano qualcun altro a cui darla?"
     
  12. luciano1949

    luciano1949 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    E chi vi dice che non stiano temporeggiando proprio per vedere se non arrivano altre offerte?
    Una decisione dovete pur prenderla, portatevi avanti con uno scritto, magari una promessa bilaterale, nel caso cambiassero idea sapete che oggi non potete assolutamente dire una parola, Mentre alla vostra "raccomandata" devono dirvi cosa hanno intenzione di fare, e così..... dovessero rispondervi che stanno risolvendo i problemi, domani avete in mano almeno una parvenza di trattativa..... oggi solo fumo.
    auguri comunque, spero che vi vada in porto.
     
  13. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Ritengo che l'agenzia abbia svolto il suo compito, avendo proposto un preliminare di vendita, ritengo rispettando i termini dell'incarico ricevuto, che i venditori non hanno accettato. Credo che, se le loro richieste non fossero previste nell'incarico concordato con l'agenzia, la responsabilità e gli eventuali danni alla stessa, saranno a loro carico. Poi, il problema della successione, mi sembra una scusa banale, poiché se si ha la necessità di concludere l'affare, essa può essere inoltrata nel giro di alcuni giorni: una seconda, integrativa, seguirà quando la restante documentazione sarà approntata. Infine, se l'agenzia fosse sollevata dall'incarico e la compravendita venisse stipulata successivamente, la stessa potrebbe pretendere le sue spettanze, oltre al risarcimento danni, poiché il contatto fra le parti, con il tentativo del preliminare, firmato da una parte, è stato determinato dal suo intervento.
     
  14. luciano1949

    luciano1949 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Solo in questo caso l'acquirente deve pagare l'agenzia, sempre che gli accordi di compravendita siano gli stessi e pari al mandato dato dai venditori, e su questo l'acquirente non sembra contrario, ma sono già abbondantemente scaduti i termini prefissati, il venditore sta allungando i tempi, l'agenzia tace senza motivi, si deduce che la situazione non è trasparentissima, quindi, la percentuale che spetta all'agenzia non è "guadagnata correttamente" come avrebbe dovuto essere, se l'acquirente decidesse di lasciar perdere la trattativa farebbe bene a non pagare un centesimo, e se la trattativa andasse in porto dovrebbe ridiscuterne la percentuale all'agenzia per il disagio sopportato, anche quest'ultima opzione deve essere tenuta presente, la correttezza non è alla base di questa trattativa.
     

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