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  1. franco30

    franco30 Nuovo Iscritto

    Salve, sono un Sottufficiale dell'E.I. categoria Forze Armate.
    Nel 2009 ho comprato casa, in comunione di beni insieme a mia moglie, in altro comune diverso dal luogo di lavoro, con l'intento di trasferirci all'atto della pensione. Dichiarato sia alla banca che al notaio del mio status di militare, mi assicuravano che la legge dice chiaramente che in questo caso decade l'obbligo di trasferimento di residenza entro i 18 mesi. Ora scopro che è valido solo per me e non per mia moglie. Per avere le agevolazione "prima casa" era una clausola obbligatoria ma si sarebbe dovuta integrare con altra frase che a causa del mio status di militare nessuno dei due avrebbe trasferito la residenza, in considerazione che i trasferimenti al personale non vengono concessi facilmente. Per questo penso che possa essere considerato illegittimo il contratto di mutuo. Le domande sono?
    - Mia moglie, disoccupata e a mio carico, ha l'obbligo di portare la sua residenza nella casa acquistata?
    - Ma se il codice civile stabilisce che i coniugi concordano la località di residenza in base alle esigenze del lavoro e della famiglia, non è un controsenso questa imposizione?
    - Se l'art. 144 c.c. introduce di seguito un esplicito richiamo anche alla residenza anagrafica chiarendo che, analogamente alle scelte, deve essere concordata e stabilita da entrambi i coniugi, e non costretti a separarsi da un mutuo, l'obbligo di coabitazione potrà dirsi violato quando uno dei coniugi cambia la residenza?
    -Non essendoci ancora l'abitabilità, e le certificazioni previste per legge (impianto elettrico) come può il comune concedere la residenza?
    - Come posso conciliare le diverse esigenze che vengono a crearsi (medico - tassa sui rifiuti - ecc. ecc...)
    - e i figli come dovrebbero frequentare le scuole?
    - l'iscrizione alle liste elettorali e agli uffici di impiego?
    - e tutti i benefici fiscali e legali cui hanno diritto i residenti in una determinata località?
    si sa che il comune per poter dare la residenza effettua dei controlli per costatare l'effettiva presenza fisica della persona, non si verrebbe a creare conflitto?
    Vi ringrazio per l'attenzione che vorrette dedicare..
    grazie
     

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