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  1. luibenat

    luibenat Nuovo Iscritto

    carissimi buongiorno a tutti Voi,chiedevo consiglio e aiuto riguardo un'abitazione in cui vivo con i miei due figli di pochi anni, io e i miei 2 fratelli abbiamo ereditato la casa (su piu piani ma indivisibile se non con pregiudizio) dove vivo solo io , uno dei miei fratelli vorrebbe vendere a tutti costi e costringere noi altri 2 a farlo, ci minaccia di vendere la sua parte ad un estraneo, forse un delinquente per farci capitolare. potrei io donare la nuda proprietà ai miei figli per ostacolare il processo ? oppure cercare di aprire un ipoteca sulla mia quota? ci sono altri metodi che potreste consogliarmi ?? posso io impedire, anche senza usare la prelazione, (non ho i denari sufficenti) la vendita della sua quota ? Mio fratello potrebbe far figurare una vendita della sua quota molto alta per farci rinunciare ad esercitare il diritto di prelazione, potrei richiedere una perizia giudiziale su un offerta di vendita ricevuta da lui ??
    Vi ringrazio immensamente ! Donata, una madre preoccupata per i propri figli
     
  2. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    E' possibile che la minaccia resti tale in quanto il fratello troverà con difficoltà (e sacrificando il prezzo) un acquirente del suo 1/3 di proprietà.
    Attendi la notifica del prezzo pattuito per la vendita (per esercitare il tuo diritto di prelazione), vedrai che non giungerà tanto presto. :daccordo:
     
    A e gattiglia piace questo messaggio.
  3. luibenat

    luibenat Nuovo Iscritto

    Carissimo MAIIDEALISTA, grazie sei stato gentilissimo e chiaro :applauso:, so bene che è difficile trovare un acquirente, però stiamo parlando di un vero poco di buono, triste a dirsi mio fratello che metterebbe sulla strada i suoi nipoti , io mi sono offerta di pagare l'affitto su questa casa quindi non mi sottraggo agli oneri derivanti dall'utilizzo del bene.
    Oltretutto ti dirò di più, sto analizzando gli atti relativi a donazioni fatte da nostra madre a noi fratelli (non era interesssata questa mia casa nelle donazioni) e mi sembra che, essendo lui ad occuparsi delle stime, abbia raggirato me e l'altro mio fratello . potrei impugnare la donazione di mia madre di due anni fa ? mio fratello, fra l'altro, ha appena venduto un appartamento, frutto di tale donazione e aggiustamenti notarili tra le nostre parti fatte appunto quando mia madre era ancora in vita, potrei io chiedere l'annulamento di questa vendita frutto di una donazione che io vorrei impugnare ?
    grazie ancora :daccordo:
     
  4. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Nel nostro sistema giuridico, la legge riserva necessariamente a determinati strettissimi congiunti del defunto (coniuge, discendenti e ascendenti, detti “legittimari” o “eredi necessari”) una rilevante quota dell’asse ereditario, anche contro la volontà espressa dal de cuius con testamento o con donazioni fatte in vita (esse anticipano, infatti, la successione): è questa la successione necessaria. Essa costituisce un limite alla libertà testamentaria ed alla stessa libertà di donare, essendo la donazione un anticipo della propria successione.

    Può, così, accadere che il testamento o le eventuali donazioni fatte in vita dal testatore ledano i diritti dei legittimari (o eredi necessari).

    In questo caso sia il testamento che le donazioni saranno pur sempre atti validi ed efficaci.

    Tuttavia, l’erede legittimo dimenticato o leso potrà agire in giudizio con la cosiddetta azione di riduzione delle donazioni o delle disposizioni del testamento che ledono la sua quota di legittima, per ottenere la quota spettante.

    L’azione di riduzione è soggetta alla prescrizione ordinaria decennale, decorrente dall’apertura della successione (secondo le disposizioni di legge la successione si apre nel momento della morte della persona della cui eredità si tratta): pertanto, una donazione lesiva può essere impugnata per dieci anni dalla morte del donante.

    Le donazioni effettuate in vita dal defunto si possono ridurre solo se il legittimario escluso o leso non trova di che soddisfare il suo diritto su quanto il de cuius ha lasciato alla sua morte..

    Qualora si agisca in riduzione, innanzitutto si riducono le disposizioni testamentarie proporzionalmente (tranne diversa volontà del testatore), successivamente si riducono le donazioni partendo dall’ultima che ha provocato la lesione e via via risalendo a quelle precedenti .

    Va, inoltre, ricordato che i soggetti legittimati a proporre l’azione di riduzione non possono rinunciare al diritto di proporla, finché colui della cui eredità si tratta è ancora in vita, né con dichiarazione espressa, né prestando il loro assenso alla donazione. Possono solo prestare acquiescenza alla donazione compiuta, quando il donante sia già morto.

    Per evitare la riduzione, si consiglia di rendere edotto il notaio, richiesto di ricevere un atto di donazione, circa l'esistenza di eventuali legittimari, per rispettare, se esistano, i loro diritti: egli saprà consigliarvi la via più adatta, per evitare la formazione di un atto impugnabile.

    (tratto da http://www.notariato.it/cnn/notaio/listing.aspx?lml_language_id=0&trs_id=324000)
    :daccordo:
     
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  5. luibenat

    luibenat Nuovo Iscritto

    Carissimo MAIDEALISTA, da come ti esprimi capisco che sei un avvovato ed anche in gambissima :applauso: :applauso: :applauso: :applauso: , nel caso specifico si parlerebbe piu che di ingiustizia all'atto della donazione e successiva ripartizione, una vera e propria truffa da parte di mio fratello che ha fornito a noi, essendo lui ingegnere, i dati errati relativi alle metrature degli appartamenti a cui era interessato all'atto della donazione e successiva divisione delle quote tra noi fratelli, quindi contesterei il rogito e tuttii rogiti di vendita che mio fratello ha fatto dopo la donazione e rogito stesso. Ho tentato di accedere al link che mi hai gentilmente inviato ma inutilmente, al limite farò ricerca tramite il sito notariato.it. non so come ringraziarti, sei di Varese ? io do Modena, potrei affidare al tuo studio legale la causa?
     
  6. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa

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